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mercoledì 18 settembre 2019Aggiornato il:

Viaggio a Malta - i miei consigli e tutte le info per organizzarsi al meglio

Viaggio a Malta
i miei consigli e tutte le info per organizzarsi al meglio

Prima di raccontarvi tutto il viaggio minuto per minuto, seguendo lo stile 'diario di viaggio' tipico del mio blog, voglio dare tutte le informazioni utili per organizzare al meglio il vostro viaggio a Malta.
Se non avete mai preso in considerazione questa meta ripensateci, io me ne sono innamorata.

Ci sono stata sette giorni scarsi, che sono stati sufficienti a vedere tutto quello che avevo in mente (o quasi) ma con alcune rinunce. Penso che dieci giorni sarebbero stati perfetti.

A Malta tutti parlano inglese, ma in molti capiscono l'italiano. Il maltese è una lingua particolare, con influenze arabe e parole che sembrano una sorta di lingua europea mescolata.
Per esempio, "Buongiorno" si dice "Bonġu" (che assomiglia al Bonjour francese), "no" si dice "le" (come il La arabo), e "forse" si dice "forsi" (quasi come in italiano).

Sul clima posso solo dire che ad agosto faceva caldissimo e raramente si è vista una nuvola.

gattosandro viaggiatore


Arrivare a Malta: Volo


Avevo due opzioni:

  • Ryanair 
    PRO partenza da Torino
    CONTRO orari scomodi e bagaglio ridotto (aggiungere il bagaglio costava circa € 60 oltre i 45 del biglietto)
  • AirMalta
    PRO orari ottimi e bagaglio a mano da 10 kg incluso
    CONTRO partenza da Malpensa

giovedì 5 settembre 2019Aggiornato il:

Copenaghen a modo mio

Copenaghen a modo mio:
la mia toccata e fuga in Danimarca in occasione di un compleanno speciale.

Un mio carissimo amico abita in Danimarca, e a luglio abbiamo deciso di festeggiare il suo compleanno a Copenaghen. Siamo stati solo tre giorni scarsi, ma sono stati sufficienti per averne un assaggio soddisfacente. Devo dire che mi è piaciuta molto ma non l'ho amata alla follia, e provo a spiegarne il motivo in questa "Copenaghen a modo mio".

gattosandro viaggiatore
Copenaghen

Copenaghen a modo mio:

  • Pernottamento
    (di appartamenti danesi e cacce al tesoro)

Il nostro volo ha portato quasi un'ora di ritardo, e tra una cosa e l'altra siamo arrivati a Copenaghen tardissimo. Erano quasi le 23 e c'era ancora la luce del tramonto a rischiarare il cielo.
Quanto è bello uscire dalla metro, in una città che non conosci, e trovare un amico che ti aspetta?
- Prima cosa da fare: trovare la casa che abbiamo prenotato. Pratica sbrigata abbastanza in fretta.
- Seconda cosa da fare: seguire le indicazioni scritte dal proprietario per cercare le chiavi dell'appartamento. La faccenda si complica.

venerdì 30 agosto 2019Aggiornato il:

[Appunti di viaggio] Prossima destinazione FIRENZE




Siete tornati tutti dalle vacanze? Le mie, quest'anno, sono state brevi ma intense. Ve ne parlerò prestissimo. Oggi vi parlo del mio primo viaggio dei desideri della nuova stagione, perché:

  • per me l'anno comincia a settembre 
  • come al solito, non faccio in tempo a tornare che ho già voglia di partire

Sto stilando una lista di posti che vorrei vedere, e con una città in particolare ho un conto in sospeso: Firenze. Ci sono stata in gita scolastica una vita fa e volevo tornarci per il mio compleanno, ma per una serie di imprevisti ho dovuto rimandare la visita.

Quando ho in mente una meta mi piace cercare tutte le informazioni possibili e immaginabili, leggere i consigli di chi quel posto lo conosce bene, divorare guide su guide per organizzare al meglio l'itinerario. 

Sto prendendo appunti, e voglio condividere con voi i consigli di Leonardo di valigia2mezzo, che Firenze la conosce molto bene.

foto di Leonardo @valigia2mezzo

venerdì 9 agosto 2019Aggiornato il:

Quando mi sono accorta di essere una viaggiatrice

Momondo mi ha chiesto quando mi sono accorta di essere una viaggiatrice.

Per rispondere ci ho dovuto riflettere, la domanda sembra banale ma non lo è.
Basta viaggiare per essere viaggiatori? Direi di sì, ma c'è qualcos'altro.

Credo di essere diventata una viaggiatrice quando ho iniziato a sentire la smania, che è una sensazione molto simile all'essere innamorati. La smania è quella cosa che mi fa sentire una stretta allo stomaco al pensiero di voler partire, e la cosa assurda è che in genere mi prende quando sono sul volo di ritorno.

Tipo che non sono ancora tornata e già ho la smania di partire di nuovo.

Il mio viaggio a Cuba - estate 2004
(Nella foto sorrido, ma non vi dico l'ansia: stavo per salire sull'elicottero per raggiungere Baracoa)

martedì 6 agosto 2019Aggiornato il:

Chiacchiere di luglio


È una mia impressione o luglio è volato? Possibile che ogni anno aspetto l'estate con ansia, e lei mi vola via perché il tempo si mette a correre? Non me ne faccio una ragione.

Comunque, è stato un mese davvero intenso, e per la serie "ora vi racconto un sacco di cose di cui ne fareste anche a meno", questo è il riassunto del mio luglio. Tanto lo so che siete tutti in ferie e questo post lo leggeranno in quattro gatti :)


La novità dell'anno si chiama DER KIOSK

Si dice che le mazzate servano ad essere più prudenti, e che i fallimenti generino timore. Io voglio pensare invece che le mazzate riforzano e i fallimenti sono prove generali per i successi futuri.
Secondo questa filosofia, mi sono convinta che quando una cosa non va bene, invece di mettersi in un angolo a piangere maledicendo tutto e tutti, bisogna tirarsi su le maniche e lavorare.

E se il lavoro non lo trovi, te lo inventi.

sabato 3 agosto 2019Aggiornato il:

La mia visita alla Reggia di Venaria [con Musement]

gattosandro viaggiatore

Ci sono due cose che mi danno soddisfazione ma di cui spesso mi dimentico:

- vivo in una città bellissima con una marea di posti stupendi - sia in città che nei dintorni - che non ho mai visitato (sempre della serie: tanto ci posso andare quando voglio, e non ci vado mai)

- ho un blog che curo da molti anni, anche se continuo ad avere una certa difficoltà nel definirmi blogger, e ogni tanto capita che qualche azienda mi contatti per propormi i suoi servizi.

Di proposte, ultimemente, ne sto ricevendo parecchie. Ma quasi mai prendo in considerazione ciò che mi viene offerto perché se io parlo principalmente di viaggi non vedo per quale motivo dovrei essere contattata da qualcuno che vende tutt'altro. Prima di tutto la coerenza.

Per questo motivo quando sono stata contattata da Musement ho fatto i salti di gioia, finalmente un'azienda in linea con i miei argomenti, seria, con un sacco di proposte turistiche (avrete capito che ho passato ai raggi X tutto il loro sito per capire chi sono e cosa fanno). Ebbene, Musement vende principalmente biglietti per musei e attrazioni di un sacco di città (in Italia, in Europa e nel mondo), e io ne ho approfittato al volo per testare i loro servizi visitando un posto dove non ero mai stata: la Reggia di Venaria Reale, una delle residenze sabaude (Patrimonio dell'umanità UNESCO).

domenica 28 luglio 2019Aggiornato il:

Il mio viaggio a Praga [terza parte]

Diario di viaggio a Praga [terza parte]

Stanotte ho dormito come un sasso, ma al risveglio risento un po' della serata di ieri. Diciamo che l'assenzio della buonanotte mi ha stesa e stamattina avrei bisogno di rifare la convergenza, ma va bene lo stesso.

Oggi visitiamo Josefov, il quartiere ebraico di Praga. Il vecchio ghetto originario non esiste più, ma alcune viuzze hanno un'atmosfera affascinante particolare, direi antica. Sono sincera, non ero sicura di voler visitare questi posti perché, diciamolo, non sono per niente allegri e io ultimamente ho bisogno di leggerezza.

Partiamo dalla sinagoga Pinkas, dove i muri sono ricoperti dai nomi delle vittime dell'Olocausto. Qui si trova il vecchio cimitero ebraico, dove per mancanza di spazio le tombe sono una sull'altra e le lapidi sembrano talmente messe a caso che l'effetto generale è stranissimo. Ti viene quasi voglia di tirarle su. In genere mi piace visitare i cimiteri, ma questo mi trasmette sentimenti troppo contrastanti per uscirne serena. 

Con lo stesso biglietto entriamo nelle altre sinagoghe. Quella Spagnola è in restauro, ma ci andiamo lo stesso perché lì di fianco c'è il monumento di Kafka e una galleria d'arte (Galleria Guttmann) al pianterreno del complesso del Museo Ebraico. 

gattosandro viaggiatore
Il vecchio cimitero ebraico [1]

domenica 14 luglio 2019Aggiornato il:

Il mio viaggio a Praga [seconda parte]

Diario di viaggio a Praga [seconda parte]

Stamattina il cielo è splendido, si preannuncia una bella giornata. Facciamo colazione in albergo (ne approfitto sempre quando è inclusa) e andiamo a prendere il tram per il Castello di Praga. Ci si potrebbe andare in metro, risparmiando parecchio tempo, ma quando si hanno pochi giorni a disposizione una corsa in tram aiuta a vedere la città dal finestrino ed è piacevole.

Il tram lascia proprio vicino all'ingresso, dove c'è una discreta coda (dovuta all'ispezione di sicurezza) che però scorre in fretta. Una volta dentro bisogna passare dalla biglietteria dove ci sono diverse tipologie di pass, con relativo prezzo. All'esterno c'è un tabellone che spiega tutto per bene, io mi ero già informata e sapevo quale pass fare in base alle cose che ho scelto di visitare. 

Alla biglietteria una signora non ci stava capendo niente e faceva domande in italiano bloccando la coda. Ora, è vero che in giro ho trovato alcune persone che l'italiano lo capivano, ma siamo a Praga, come puoi rivolgerti al bigliettaio in italiano e pensare che ti capisca? Quello le rispondeva in inglese, poraccio, ma la signora non spiccicava una parola. L'abbiamo presa da parte, le ho spiegato brevemente i tipi di pass e l'abbiamo piazzata davanti al cartello (radunando anche le amiche) lasciandole lì a studiare. Lavoro col pubblico da tantissimo tempo, non potevo vedere soffrire così un povero cassiere.

gattosandro viaggiatore
Il Castello di Praga

giovedì 4 luglio 2019Aggiornato il:

Chiacchiere di giugno (tre più una)

Giugno col bene che ti voglio. Ah, no, quello era luglio, ma vabbè, è uguale, perché quest'anno giugno l'ho amato particolarmente. Ho fatto molte cose, lavorato parecchio, e ho pure viaggiato.
È un periodo che ho un sacco di cose che ho voglia di raccontare qui sul blog, e allora ho deciso di inaugurare la rubrica mensile "le chiacchiere di Gattosandro".

Dunque, ecco le mie chiacchiere di giugno (tre più una). 



La mia intervista su Rolling Pandas.


Conoscete Rolling Pandas? È un sito di viaggi su misura e tour organizzati personalizzabili. Io non l'ho mai usato (sono una fanatica del fai da te, come ben sapete) e a dire il vero non lo conoscevo nemmeno, ma lo trovo ben fatto e ha proposte interessanti. 
Sono stata contattata perché pare che qualche loro lettore abbia segnalato il mio blog e dopo aver valutato positivamente i miei contenuti mi hanno proposto un'intervista da pubblicare sul loro sito.

domenica 30 giugno 2019Aggiornato il:

Il mio viaggio a Praga [prima parte]

Diario di viaggio a Praga [prima parte]
L'ondata di caldo mi ha portato via parecchie energie, ma provo a mettere ordine nei pensieri per raccontare la mia breve vacanza a Praga. Sono stati giorni splendidi, di sole, lunghe camminate, visite, hot dog e birra, tanta birra. Che buona la birra ceca, buona davvero.

Ma vado con ordine.

La prima impressione - positiva - della città l'ho avuta in aeroporto. La linea di autobus 119 collega perfettamente alla città, non c'è praticamente modo di sbagliarsi, nonostante la lingua ceca sia davvero particolare. Questo bus fa capolinea alla fermata della metro Nádraží Veleslavín (linea A), dove ci fermiamo a mangiare il nostro primo hot dog (il primo di una lunga serie).

gattosandro viaggiatore
Praga

mercoledì 26 giugno 2019Aggiornato il:

Viaggiare col bagaglio a mano (con Easy Jet)

Sono appena rientrata dal mio viaggio a Praga (di cui vi racconterò nei prossimi post) e quello che vorrei raccontare oggi, dato che in aeroporto ho notato una certa confusione, è come fare per volare tranquilli solo col bagaglio a mano.

Ho inaugurato - finalmente - il mio Cabin Zero, che ha le stesse dimensioni del mio trolley ma essendo uno zaino è morbido ed è molto più pratico. Ho preso un 36L e le misure sono, appunto, quelle del bagaglio a mano (45X31X20 cm) accettate da praticamente tutte le compagnie aeree. Tranne Ryanair, naturalmente, dove per bagaglio a mano gratuito intendono una pochette.

Se guardate sul sito Cabin Zero per ogni zaino (e in base alla capacità scelta) si apre il menu a tendina dove vengono specificate le compagnie aeree che lo accettano come bagaglio a mano.

Se ve lo state chiedendo, NO, non è un post sponsorizzato. Magari! Questo zaino non è economico ed io ho colto al volo una mega offerta del Black Friday dello scorso autunno per accaparrarmelo ad un prezzo scontato.

gattosandro viaggiatore
Il mio Cabin Zero Jaipur Pink (un colore sobrio)

martedì 11 giugno 2019Aggiornato il:

Rimini sotto la pioggia

Rimini era la mia tappa preferita delle primissime vacanze da sola in cerca di mare, sole e tanto divertimento. Sto parlando quindi di un secolo fa, e non ricordavo assolutamente che fosse così bella.

Forse col passare del tempo ho imparato a vedere cose che prima non notavo, o forse quando ero molto giovane mi guardavo intorno con occhi diversi, non lo so. Fatto sta che sono stata a Rimini una mattina di fine maggio (durante il meeting di Travel365) e nonostante la pioggia ho scoperto che è bellissima.


Rimini sotto la pioggia (e la mia passione per i chioschi)


giovedì 6 giugno 2019Aggiornato il:

Disconnettersi per ritrovarsi: il detox digitale in vacanza

Sono diventata smartphone-dipendente. Ho sempre detto no, io non sarò mai schiava del telefonino, e invece ci passo buona parte della giornata. Non cazzeggio solo sui social, non lo uso solo come aiuto per la memoria (ogni volta che non ricordo qualcosa invece di sforzarmi, googolo), ci passo anche le ore giocando.

E spesso mi ritrovo a interrompere la partita, leggere una mail, se è il caso rispondere, riprendere la partita, ricevere un commento, mettere cuoricino o ignorare, dimenticarmi a quale delle ventisei pagine aperte stavo dando retta e pensare che mi ci vorrebbe una vacanza (senza telefono).


Nei miei primi due viaggi in Cina non avevo Internet, usavo solo il wi-fi degli ostelli quando rientravo in stanza, solitamente solo per controllare gli spostamenti successivi. Tra l'altro molti siti non li potevo nemmeno aprire perché erano censurati.
E sono stata benissimo.

Ho provato la sensazione di essere davvero dall'altra parte del mondo. Lontana. Immersa in una cultura completamente diversa, potendo contare solo sulle mie forze (e le mie mappe cartacee, o il mio istinto).

Libera di vivere la mia esperienza senza condividere foto e racconti in tempo reale. Pienamente immersa nel viaggio, senza distrazioni, preferendo il finestrino allo schermo (anche, o soprattutto, in senso metaforico).

Esistono ancora posti così? L'ultima volta, appena sono arrivata a Pechino, ho attivato il VPN quindi ero di nuovo connessa col mondo. Per carità, poter usare google translate in un Paese dove l'inglese è parlato poco (e male) è una comodità, ma dei social avrei potuto farne a meno.
Credo che ogni tanto sia necessario staccare davvero, da tutto.


Disconnettersi per ritrovarsi: il detox digitale in vacanza


lunedì 3 giugno 2019Aggiornato il:

Liebster Award 2019

Quanto mi fa piacere ricevere un premio per il blog!

Liebster Award 2019


Il Liebster Award lo conosco da tempo: l'ho ricevuto ben tre volte da quando ho questo blog, e con quello di quest'anno (edizione 2019) sono quattro. Niente male, no?
Quattro statuette virtuali che espongo nella mia mensola virtuale dei premi virtuali. Mi piace.

Cos'è questo premio? Un riconoscimento e un messaggio di stima per i blog che se lo meritano, un modo per dirsi grazie, e anche un modo per farsi conoscere e conoscerne altri.  

Il Liebster Award 2019 ha le sue regole:


1) Ringrazia la persona che ti ha nominato e lascia un link al suo blog.
2) Elenca le regole della manifestazione.
3) Rispondi alle domande che ti sono state fatte.
4) Fornisci alcune informazioni casuali su di te.
5) Nomina altri blogger.
6) Poni loro alcune domande.
7) Informali del fatto che hanno ricevuto una Liebster Award nomination.

Il Liebster Award 2019 mi è stato assegnato da Marco Lovisolo, viaggiatore, scrittore e blogger che ho conosciuto grazie al suo libro "Lo zaino è pronto, io no" (qui la mia recensione, qui il suo blog che vi invito a seguire).
Lo ringrazio davvero di cuore, perché mi fa sinceramente piacere che abbia pensato a me.


venerdì 31 maggio 2019Aggiornato il:

Terza edizione del Meeting Travel365

Sono appena tornata da un weekend pieno di emozioni, e come al solito mi ci va qualche giorno per mettere in ordine le idee e fare un bilancio dell'esperienza.


Tanto per cominciare, cos'è un Blog Meeting?

Avevo provato a spiegarlo lo scorso anno, quando ho partecipato per la prima volta, e provo a raccontarlo meglio ora. Travel365 è una gigantesca community di viaggiatori che trasmettono la propria passione attraverso il proprio blog. L'idea di dedicare tre giorni all'anno ad un meeting permette di conoscerci meglio, imparare tantissimo, e ci fornisce nuovi stimoli e gli strumenti per crescere e per creare collaborazioni.

Non sembra, ma avere un blog non significa solo scrivere, c'è tantissimo lavoro dietro ogni pagina ed è molto importante conoscere gli strumenti giusti per migliorare ogni aspetto di questo progetto. Il Meeting Travel365 si è svolto seguendo un programma fitto di attività, da quelle più serie e "tecniche" alle più divertenti. Il bilancio di com'è andata quindi, è super positivo.

Finalmente vedo il mare, che mi emoziona sempre

giovedì 16 maggio 2019Aggiornato il:

Come viaggiare di più seguendo poche regole (e cercando le offerte giuste)

In questi giorni ho partecipato ad un dibattito molto costruttivo sul come facciano alcune persone a viaggiare così tanto. E sul come sia difficile spiegarlo ad altri che viaggiano poco perché pensano di non poterselo permettere.

Domande del tipo "ma come fai ad essere sempre in viaggio?" o, soprattutto, "che lavoro fai per permetterti di viaggiare così tanto?" si trovano quotidianamente anche in diversi gruppi su Facebook.

Devo dire che io non sono affatto tra quelli che viaggiano sempre (magari!), perché ho un lavoro fisso che mi impegna molto soprattutto nei periodi in cui la maggioranza delle persone è in vacanza e quindi ha tempo di viaggiare (ponti, festività & simili sono i periodi in cui io lavoro di più). Eppure trovo il modo di viaggiare, perché è una passione a cui non posso (e non voglio) rinunciare.
Come ci riesco?

Ci sono diversi modi per permettersi il lusso di fare più viaggi durante l'anno senza essere per forza ricchi. Io sono povera, per esempio.

Foto di Rudy and Peter Skitterians da Pixabay

Come viaggiare di più seguendo poche regole (e cercando le offerte giuste)


  • Rinunciare alle spese superflue.

Per capire quali sono le spese da ritenere superflue, occorre capire di cosa potremmo fare a meno. Ma soprattutto, quanto è importante per noi fare un determinato viaggio. Siete disposti a rinunciare a qualcosa pur di fare quel viaggio? Ok, allora quel viaggio prima o poi lo farete.

Ci sono persone che mi dicono che non riusciranno mai ad esempio ad andare in Giappone perché è troppo caro (il ché in parte è vero), ma non rinuncerebbero mai ad andare una volta alla settimana dal parrucchiere, ogni mese dall'estetista, alla manicure, allo shopping del sabato pomeriggio eccetera eccetera.

Non c'è niente di male, ma bisogna capire quali sono le priorità e stabilire l'obbiettivo.
Se l'obbiettivo è viaggiare di più, anche solo limitare questo tipo di spese basta e avanza.

martedì 14 maggio 2019Aggiornato il:

[SHOPPING] Il merch di Gattosandro con Print24

Tra le novità del blog di cui vi parlavo nei precedenti post c'è l'introduzione di una nuova rubrica: 
lo Shopping [di viaggio e non solo] online.

Avvertenza: se date un'occhiata ai miei post sui souvenir (o se ce li avete presente) potete immaginare quanto sia patita per lo shopping, anche se lo mio stato di povertà mi obbliga ad essere molto attenta al portafoglio. I post di questa rubrica sono i "consigli per gli acquisti" secondo, naturalmente, i miei gusti (e le mie esperienze). 

Ultimamente casa mia è un viavai di corrieri, adoro ricevere pacchi e ormai faccio online pure la spesa. Oggi inauguro la rubrica SHOPPING con due acquisti su un sito che ho scoperto da poco: Print24. Ci sono volte in cui una mail ben scritta attira la giusta attenzione, ed è questo il caso. Sono stata invitata a conoscere i prodotti di questa azienda e l'ho fatto molto volentieri.

Dicevo. Il sito è tanto tanto professional, un po' troppo forse, ci sono talmente tanti prodotti che ci ho messo un bel po' a scegliere quello adatto a me. Ma alla fine l'ho trovato!!

Era da un sacco di tempo che volevo creare una linea di gadget col logo del mio blog (a uso personale eh, ma in futuro chissà) e come prima cosa ho pensato a due oggetti che uso quotidianamente:

- le magliette
- le borse di stoffa

giovedì 9 maggio 2019Aggiornato il:

Le migliori destinazioni dell'estate [la mia lista dei desideri]

Mai come quest'anno sento il bisogno di partire. Probabilmente perché per la prima volta nella storia di questo blog (e della mia vita) non ho ancora deciso niente per agosto. Progetti tanti ma certezze poche, il viaggione è rimandato di qualche mese ma io sento il bisogno di andare da qualche parte anche solo per una settimana / dieci giorni.

Per me l'estate non è esclusivamente relax e mare. Ogni viaggio significa sempre e comunque scoperta quindi va bene la spiaggia ma con qualcosa da vedere nei dintorni altrimenti mi annoio.

Quindi, ho stilato una lista di posti papabili per un breve viaggio estivo, ma non avendo ancora deciso nulla ogni consiglio è ben accetto.

→ Per ogni tappa ho cercato i voli più economici su Momondo, per la prima settimana di agosto, con partenza da Milano Malpensa (e da Torino, nel raro caso in cui ho trovato soluzioni dirette).

Le migliori destinazioni dell'estate [la mia lista dei desideri]

CIPRO


In questi giorni al cinema è in programmazione "Torna a casa Jimi", titolo italiano di un film molto carino ambientato a Cipro. Anni fa Cipro era in cima alla mia personale lista dei posti da visitare, poi chissà come mai, me ne sono dimenticata. Ci voleva un film a farmi tornare la voglia di esplorare quest'isola, dove esiste l'unica capitale divisa in due: Nicosia.

Cipro è infatti è un'isola divisa in due, da una parte greca e dall'altra turca. La sua storia mi interessa moltissimo, e credo sia il posto perfetto dove trovare spiagge, mare, storia e luoghi da visitare on the road con un auto a noleggio.

Valutando le tappe che vorrei fare credo sia un viaggio fattibile in una decina di giorni.

Ho trovato un ottimo volo a 300 euro scarsi e dormire in giro per l'isola è relativamente economico, nonostante luglio e agosto siano alta stagione. La cucina locale, come sempre, è uno degli aspetti che mi attirano di più. La cucina greca e quella turca hanno piatti che mi piacciono un sacco, ma a Cipro mi aspetto di mangiare soprattutto pesce, magari in uno dei villaggi sul mare.

Foto di Dimitris Vetsikas da (Pixabay)

martedì 7 maggio 2019Aggiornato il:

Sono (di nuovo!) una Viaggiatrice Momondo


Avevo appena scritto un post che parlava di cambiamenti e novità, ed ecco che mi arriva una bellissima notizia.

Vi avevo raccontato, tempo fa, della mia passione per Momondo e della felicità di far parte del programma Ambassador che mi vedeva coinvolta nel progetto insieme ad altri blogger. È stata una bellissima esperienza, e non era affatto scontato che venissi accettata per la seconda parte del programma. Anzi. Avevo davvero paura di non avere i requisiti per farcela, mi rendo conto che dovrei credere un pochino più in me stessa perché - squillo di trombe - la mia candidatura è stata accettata!



Annuncio che da oggi, con grande orgoglio, sono ufficialmente una Viaggiatrice Momondo.


Cosa cambia per il mio blog? Sostanzialmente niente, Gattosandro Viaggiatore resta sempre il mio blog dove racconto dei miei viaggi e dei miei progetti (ne ho in cantiere diversi), ma grazie a questa novità ho la possibilità di ampliare gli argomenti inserendo le informazioni che avrò modo di scoprire riguardo a campagne, offerte e contest proposti da Momondo.

domenica 5 maggio 2019Aggiornato il:

Nove anni

Il mio blog compie nove anni. 


Me la ricordo benissimo, quella sera.

Ho cliccato su "crea blog" con trepidazione, ho scelto un modestissimo sfondo viola acceso (quella era l'epoca del glitter e delle gif animate a tutto andare, quindi il mio layout in confronto era persino sobrio) e poi ho intelligentemente scelto il nome pensandoci su qualcosa come tre minuti scarsi.

Viaggiando con Sandro. No. I viaggi di Sandro. Mmmh. Sandrino in viaggio. Naaa.
Gattosandro Viaggiatore. Eureka!


Alcune considerazioni sulla questione nome blog.

1. Il fatto di aver preso in considerazione esclusivamente il nome del mio gatto (e non abbia mai pensato al mio, per esempio) è una cosa che ancora adesso non mi spiego.
C'è da dire che all'epoca si tutelava la propria identità nascondendola dietro avatar e nickname, perciò forse mi è sembrato più saggio sputtanare utilizzare il nome del mio gatto al posto del mio.

La verità è che non avevo idea dell'importanza e della potenzialità di un blog, ma non me ne dispiaccio più di tanto. Con un nome diverso non sarebbe cambiato niente (di certo non è per quello che non sono diventata ricca o famosa come la Ferragni, per dire^^).

2. Avessi usato solo 'Sandro', avrei potuto spacciarmi al limite per un uomo, sarebbe stato divertente. Invece.

3. Qualche tempo fa, in preda a crisi mistiche (mò esagero) ho pensato addirittura di cambiare il nome. Dopo un piccolo sondaggio ho scoperto non solo che Gattosandro piace (e su questo devo fidarmi della sincerità di tale affermazione), ma che ormai il nome è associato in maniera indelebile al mio blog (e alla mia faccia). Quindi cambiarlo non sarebbe una buona idea, dicono.

venerdì 29 marzo 2019Aggiornato il:

Aggiornamenti e chiacchiere

Dopo un gennaio durato qualcosa come 520 giorni, febbraio e marzo sono volati via, e mi dicono dalla regia che è arrivata la primavera. E io dov'ero quando è successo tutto ciò? Una risposta plausibile potrebbe essere in letargo, ma visto il debito di sonno direi di no.

gattosandro viaggiatore
Angoli nascosti di Torino e case bellissime


Per la serie spese impreviste, la macchina ha smapato signò. Sono rimasta a piedi.

Mi prendo tre minuti per condensare una serie di lamentele e piangermi un po' addosso (che non lo faccio mai ma ho bisogno di sfogarmi ché sono due settimane che faccio 'sta vita):

- Ultimamente sono così fortunata che se taglio la strada ad un gatto nero è lui che si tocca i gioielli di famiglia e cambia direzione.

- Stare senza macchina non sarebbe una tragedia se avessi degli orari di lavoro "normali" (no, non è vero, sarebbe una tragedia lo stesso). E comunque, dover prendere tre pullman per coprire una distanza che in linea d'aria sarà di circa cinque chilometri è immorale.

- Ci metto un'ora ad andare a lavoro e un'ora (se va bene) per tornare a casa. Sempre che io non perda la corsa delle 00.12, dato che è l'ultima. E come contorno al quadretto felice, ciao ciao vita sociale, ci rivedremo prima o poi.

- Vogliamo parlare degli SMS della GTT che ti dicono quando arriverà l'autobus in tempo reale di sta ceppa? No, non parliamone che è meglio.

- Sono poco poco esaurita, si nota?

giovedì 21 marzo 2019Aggiornato il:

[CINA] Itinerario di viaggio in Yunnan e Sichuan

Arriva il periodo in cui si pensa ai viaggi estivi e la mia casella di posta si riempie di richieste su dove andare e come muoversi in Cina.

Sapere che così tante persone si fidano dei miei consigli mi fa un piacere immenso, e dato che studiare le richieste per preparare un itinerario fattibile e dettagliato è un impegno che prendo molto seriamente ho pensato di condividere i lavori più interessanti qui sul blog.

Come vi sembra, come idea?

Magari interessa a pochi, o magari invece c'è un sacco di gente che vorrebbe viaggiare e non ha la pazienza (o la voglia) di mettersi lì a studiare il viaggio. Io, nel dubbio, spero di fare qualcosa di gradito.

In fin dei conti ho un blog di viaggi, anche se di viaggi, ultimamente, ne sto facendo ben pochi.
Dunque, se vi va, sotto con le richieste.

Per inaugurare questa nuova versione delle Ispirazioni di Viaggio ho pensato di condividere  l'itinerario che sto studiando per il mio prossimo viaggio in Cina (quando lo farò non è dato sapersi, visto che sono sommersa da spese e impegni imprevisti che mi stanno bruciando tempo e portafoglio). 

Jialiang Gao, www.peace-on-earth.org [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/)]
photo credit: Jialiang Gao, www.peace-on-earth.org [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/)]

Itinerario di viaggio in Cina: Yunnan e Sichuan


[Se siete al vostro primo viaggio in Cina vi consiglio di partire da qui.]

La prima cosa da cercare, come sempre, è il volo. Per visitare Yunnan e Sichuan sto valutando due città di arrivo: Guangzhou (Canton) e Chengdu. Dove cerco la tariffa e la soluzione migliore? Ovunque in rete, da Momondo a Lastminute passando per Skyscanner.
Prendo in considerazione le opzioni che non superano i 700 euro con una durata complessiva di viaggio che non supera le 19 ore.

giovedì 28 febbraio 2019Aggiornato il:

Come organizzare un viaggio a Taiwan

Ho messo insieme tutte le informazioni su Taiwan e questa è la mia mini-guida. Spero che sarà utile per chi vuole organizzare il viaggio in questa bellissima isola.


Come organizzare un viaggio a Taiwan

Consigli e info pratiche basati sulla mia esperienza di viaggio





Organizzare il viaggio


Prima di partire ho acquistato la Rough Guide di Taiwan. È utile per avere un'idea di cosa vedere ma per alcune tappe non ho trovato le informazioni che volevo e alcune indicazioni sui costi sono errate. È difficile avere una guida perfettamente aggiornata, quindi per le singole tappe consiglio di consultare i siti ufficiali del turismo.

Nell'organizzare il viaggio a Taiwan ho trovato molto utili questi link:

formosaguide.com → per Taiwan in generale
guidetotaipei.com → per Taipei
khh.travel  → per Kaohsiung

railway.hinet → per consultare le tratte dei treni
thsrc.com.tw → per i treni alta velocità
taiwanbus.tw → per consultare le tratte degli autobus

lunedì 21 gennaio 2019Aggiornato il:

Sunshine Blogger Awards - Un riconoscimento speciale per il mio blog

Il Sunshine Blogger Award viene assegnato da blogger ad altri blogger che, con il proprio spazio web, sono fonte di ispirazione, creatività e positività per la community. Sono felicissima di averlo ricevuto da ben due amiche blogger: Daniela di Racconti di viaggio e non solo e Vanessa di Blog di cinema e non solo, che ringrazio di cuore.

Sono felice soprattutto perché questi premi mi riportano alle origini del blog, quando si faceva conoscenza anche così, confermando interessi e simpatie in comune e trovando nuovi blog da seguire. Sto notando un certo desiderio diffuso di tornare a considerare i blog come i propri diari di bordo, più personali e meno "editoriali", e questa cosa mi piace molto.




SUNSHINE BLOGGER AWARD: LE REGOLE


Il Sunshine Blogger Award ha 4 regole da rispettare:

  • ringraziare la persona che ti ha nominato inserendo il link al suo sito web
  • rispondere alle domande che ti ha posto
  • nominare altri 11 blogger e formulare loro le stesse o nuove domande
  • includere il logo del contest nell’articolo

giovedì 17 gennaio 2019Aggiornato il:

Torino a modo mio - Guida alla mia città

Racconto sempre con entusiasmo i miei viaggi, ma chissà come mai parlo invece molto poco della mia città. Forse perché spesso diamo per scontato il posto in cui viviamo. Oggi grazie al suggerimento di momondo (di cui sono travel ambassador, lo sottolineo perché non mi capita spesso di avere qualcosa di cui vantarmi) colgo l'occasione per parlarvi di Torino, e lo faccio a modo mio.


Torino a modo mio - Guida alla mia città


Arrivando a Torino in treno avrete accesso alla città da due punti centrali e strategici:

  • Porta Nuova, da cui avete accesso veloce al quartiere San Salvario (conosciuto specialmente per il divertimento serale e notturno) e via Roma. Vi svelo un segreto. In stazione esiste la vecchia sala d'attesa di prima classe dove i Savoia aspettavano il treno. Progettata nel 1861 (anno di costruzione della stazione) è una preziosa sala affrescata da Francesco Gonin che si può visitare solo su richiesta.
  • Porta Susa, da cui avete accesso alla zona centrale di via Cernaia, Piazza Statuto e via Garibaldi. La nuova stazione di Porta Susa è il volto moderno della città, insieme al grattacielo SanPaolo che si trova proprio lì di fianco. Ve lo dico subito, anche se molti torinesi non li approvano, a me piacciono un sacco. Torino ha splendidi edifici storici e una valanga di palazzi liberty, e ora ha anche una faccia moderna che secondo il mio modesto parere più che in contrasto va a compensazione della bellezza complessiva.
Fatta questa premessa, a Torino ci sono un sacco di cose da vedere e da fare, ma questa è Torino a modo mio perciò lascio gli itinerari classici alle guide turistiche e a chi è di mestiere e vi dico quali sono i miei posti preferiti.

Le colline di Torino e il Po

venerdì 4 gennaio 2019Aggiornato il:

Il mio viaggio a Taiwan - seconda parte

Riassunto delle puntate precedenti.
Il mio viaggio a Taiwan è cominciato a Taipei, dove in una settimana sono riuscita a visitare tutti i quartieri più importanti e ho fatto anche un paio di gite. Poi mi sono spostata a Kaohsiung, città del sud piena di arte e templi. Nell'ultima puntata del diario vi ho raccontato del mio arrivo a Kenting, la terza tappa del mio itinerario, nel cuore del parco nazionale. 

Oggi abbandono il racconto giornaliero e vi racconto in un colpo solo la seconda parte del viaggio, caratterizzato dal clima (spesso avverso) e dalla gentilezza del popolo di Taiwan. 

Il mio viaggio a Taiwan - seconda parte

Kenting

Kenting è una località in cui le principali attrazioni sono naturali (spiagge e parchi) e ci si sposta esclusivamente in autobus, dove se ti dice bene trovi un autista che parla inglese, ma spesso e volentieri te ne capita uno che non spiccica una parola e finalmente ti accorgi di essere dall'altra parte del mondo.

La prima mattina abbiamo visitato il parco di Eluanbi, dove c'è il faro costruito nel 1880 e tutt'ora funzionante. Una serie di percorsi panoramici attraversano il parco e portano lungo la costa rocciosa e all'interno della foresta, dove siamo stati sorpresi da un forte temporale che ha reso inagibile il sentiero. (Tornare sulla strada principale senza affondare nel fango è stata un'impresa molto divertente).