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venerdì 1 settembre 2023Aggiornato il:

Quattro giorni a Breslavia

Fare un viaggetto ad agosto in compagnia della Poison sta diventando una piacevole abitudine. Breslavia (o Wrocłow) è una città polacca di cui ignoravo l'esistenza, ma sono bastate due foto trovate in rete e sapere che c'è il volo da Torino per convincermi a visitarla. 

Devo dire come prima cosa che è stata una piacevole scoperta perché è davvero meravigliosa, ho trascorso quattro giorni intensi e bellissimi, e se avete una mezza idea di visitarla ma non siete convinti: andate, fidatevi di me.

Breslavia 

Quattro giorni a Breslavia

Diario di viaggio e consigli su come organizzare la visita


VOLO TORINO - BRESLAVIA


Siamo partite il sabato sera e rientrate il mercoledì sera. Viaggiamo con Ryanair, abbiamo fatto il check-in la sera prima e come al solito non abbiamo i posti vicini, ma tanto da Torino il volo dura poco meno di due ore.

All'andata il volo ha portato un ritardo di un'ora e mezza, quindi siamo arrivate a Breslavia alle 2 di notte. Insieme all'albergo avevamo prenotato anche il taxi, che di notte impiega circa un quarto d'ora a raggiungere il centro città. 

Se preferite muovervi con i mezzi ci sono l'autobus WRO Airport Express e l'autobus di linea 106 (che di notte viene sostituito dal 206). Arrivando in tarda serata o di notte mi sento comunque di consigliare il taxi.

Il volo di ritorno è stato un pelo più drammatico. Avremmo dovuto partire alle 20:10, siamo arrivate in aeroporto verso le 18, e dopo neanche una mezz'ora il tabellone annuncia la partenza prevista alle 21:45. Ottimo. Ad un certo punto però il volo scompare dalla lista delle partenze e compare negli arrivi (alle 00:10). Dagli altoparlanti ci invitano a recarci al gate a ritirare acqua e snack, che è una cosa molto gentile ma poco incoraggiante.

L’Aeroporto di Breslavia Niccolò Copernico (WRO) è minuscolo.
Ci siamo piazzate al tavolo del bar dove la birra alla spina è buona e costa pochissimo, ci sono le prese per caricare i telefoni e la zona fumatori è proprio lì di fianco. Ho tirato fuori le carte e mi sono preparata psicologicamente a trascorrere la nottata.

Alla fine l'aereo è arrivato e siamo partiti alle 22:15.

giovedì 29 giugno 2023Aggiornato il:

Due giorni a Lione

Succede che una coppia di amici si sposano.
Succede che Carlotta mi chiede di farle da testimone e io, felicissima accetto.
Urge organizzare un addio al nubilato, e ogni scusa è buona per un viaggetto, no?

Abbiamo pochissimo tempo a disposizione e una nuova città da scoprire.
Questo è il mio resoconto di viaggio a Lione.



Come raggiungere Lione

La mia esperienza con Flixbus [prima parte]

Abbiamo scelto Lione per la vicinanza con Torino e con la possibilità di arrivarci in autobus, dato che per i giorni e gli orari che avevamo a disposizione non abbiamo trovato altro (volevamo andare a Londra ma mi rassegno, non ci andrò mai).

All'andata devo dire che il viaggio è stato piacevole, anche se è partito maluccio: l'autista ce l'aveva con la pessima manutenzione degli autobus e se ne è lamentato per tutto il viaggio (non è molto tranquillizzante i passeggeri a bordo) e non eravamo neanche partiti che ci siamo ingolfati nella prima rotonda perché due automobilisti stavano litigando bloccando il traffico.

lunedì 29 maggio 2023Aggiornato il:

Da Palau a Olbia

Il mio breve viaggio in Sardegna si conclude con il racconto di una gita a Santa Teresa di Gallura e dell'itinerario in auto da Palau a Olbia.


Santa Teresa di Gallura

In quattro giorni sono riuscita a visitare bene la Maddalena e Caprera, con una mattinata a Santa Teresa di Gallura, raggiunta col traghetto da Maddalena a Palau più autobus. L'autobus è una soluzione piuttosto economica per arrivare a Santa Teresa, ed è vero che ci si impiega di più rispetto al proprio mezzo, ma passa da località che altrimenti non avrei visto. Si ferma per esempio in un piccolo borgo (si chiama San Pasquale) dove c'è una chiesa molto bella con un nome particolare: La Madonna che scioglie i nodi. E poi lungo la strada, dato che non dovevo guidare io, mi sono goduta il paesaggio, le caprette nei prati e l'immensa distesa di verde con poche casette qua e là.

domenica 21 maggio 2023Aggiornato il:

Caprera: cosa visitare e itinerari a piedi



Dei quattro giorni trascorsi in Sardegna, uno l'ho passato a Caprera, la seconda isola più grande dell'arcipelago della Maddalena. È un'area completamente protetta, ed è collegata all'isola Maddalena con un ponte di 600 metri chiamato il "Passo della Moneta".

Caprera: cosa visitare 

Compendio Garibaldino

Caprera è stato il luogo dove Garibaldi visse per 26 anni, fino alla sua morte (avvenuta il 2 giugno 1882). La sua residenza è diventata un museo che fa parte del Compendio Garibaldino.
Immersa nella vegetazione, la "Casa Bianca" è un'abitazione semplice composta da stanze comunicanti. In questa casa Garibaldi avviò l'azienda agricola coltivano l'orto, il frutteto, il vigneto, prendendosi cura dei cavalli. Nella stalla, il posto più caldo, si trova ancora la sua vasca da bagno. 

venerdì 5 maggio 2023Aggiornato il:

Isola Maddalena


Il mio resoconto di viaggio all'isola Maddalena, con informazioni, itinerari e consigli. Periodo di viaggio: aprile. 

VOLO

Ho volato da Torino a Olbia (1 ora). Volotea si conferma un'ottima compagnia aerea, per la velocità nelle procedure di imbarco, il comfort di volo, e le dimensioni del bagaglio a mano, che sono 55×40×20.

Per arrivare a Caselle è stata finalmente completata la bretella che collega corso Venezia all'aeroporto. Questo significa che da casa mia impiego un quarto d'ora scarso, ed è una cosa bellissima che fa venire voglia di viaggiare più spesso, peccato solo che da Torino continuano ad esserci sempre e solo quelle quattro destinazioni in croce (ma non ci lamentiamo su, sono poche ma buone, e per tutto il resto si va a Malpensa).

Ho usufruito del parcheggio TorinoAirport a lunga sosta livello strada, cinque giorni 22 euro.

A Caselle hanno aperto il baby parking per i bambini (una sala con casette e giocattoli) e hanno spostato la zona fumatori all'esterno, sulla terrazza, eliminando il box. 

All'aeroporto di Olbia, invece, la zona fumatori è all'aperto ed è arredata con tavoli e sedie, e c'è pure l'angolo toilette per i viaggiatori a quattro zampe. 

martedì 7 febbraio 2023Aggiornato il:

Alba e le Langhe

 Ho preso tre giorni per staccare la spina e ho deciso di tornare nelle Langhe, il posto perfetto per trovare un po' di relax, tanto buon cibo e bellissimi panorami.

Gennaio e febbraio sono mesi in cui molti posti sono chiusi per ferie, quindi se è la prima volta che venite da queste parti vi consiglio di scegliere un periodo diverso (primavera e autunno sono le stagioni migliori).

Partiti sul tardi da Torino, siamo arrivati ad Alba per pranzo. Il parcheggio in piazzale Beausoleil è gratuito, si trova alle spalle della stazione ferroviaria ed è a due passi dal centro. Ci siamo fermati a mangiare in una trattoria e poi abbiamo preso possesso del nostro appartamento dove mi sono sentita subito a casa.

Alba è deliziosa, pur essendo piccola ha diverse cose da vedere. È possibile fare il biglietto per il Sistema Museale Albese, costa € 6 e comprende il Museo Civico Archeologico e di Scienze Naturali Federico Eusebio,  il Centro Studi Beppe Fenoglio, la Chiesa di San Domenico, il Museo Diocesano e la  Chiesa di San Giuseppe. Di cosa vedere e fare ad Alba ho parlato in questo post, ma all'epoca non c'era ancora "Alba", la bellissima scultura di ValerioBerruti in piazza Ferrero.

Alba



martedì 31 gennaio 2023Aggiornato il:

Usare il Bullet Journal come agenda creativa

La scelta dell'agenda annuale è sempre un momento cruciale: mi deve accompagnare per 365 giorni, perciò la devo amare alla follia, deve farmi venire voglia di essere creativa, mi deve spingere a riempirla di cose belle e di bei ricordi. Deve quindi avere delle caratteristiche particolari, come lo spessore delle pagine, il formato, il peso

Il classico diario (ho usato la Smemo per una vita, a scuola e negli anni seguenti) o una normale agenda (giornaliera o settimanale) non fanno quindi per me. Da qualche anno uso i bullet journal che mi permettono di:

  • organizzare le pagine in base a quanto ho da scrivere, senza l'obbligo di avere uno spazio standard per ogni giorno (a volte una settimana mi sta su due pagine, altre su tre)
  • creare il planner mensile usando liste e colori che possono cambiare da mese a mese (a seconda del mese scadenze e liste diverse)
  • avere più pagine a disposizione per poter incollare biglietti, foto e disegni senza dover rispettare gli spazi giornalieri che nelle agende tradizionali spesso è limitato

I bullet journal non sono tutti uguali, naturalmente. Mi piacciono molto quelli di Tiger, che hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo, ma in genere li uso per progetti e liste. Quest'anno ho scelto il bullet jounal di saypaper, con un prezzo sicuramente più alto ma assolutamente giustificato dalla qualità. Le pagine sono spesse (pennarelli, timbri ed evidenziatori non trapassano), con puntinatura leggera, piacevolmente lisce al tatto. Al fondo c'è una tasca, ma siccome non mi basta ne ho aggiunta un'altra dietro la copertina.

Come ho personalizzato la copertina dell'agenda 
 

venerdì 13 gennaio 2023Aggiornato il:

Fantasmi & Spiriti del Giappone - Tenoha

Tenoha è un angolo di Giappone a Milano.

La prima volta ci sono stata per vedere “Botteghe di Tokyo – The Exhibition”. Una mostra interattiva basata sui meravigliosi acquerelli di Mateusz Urbanowicz, un artista e illustratore polacco che vive a Tokyo. Se non l'avete vista è un gran peccato, perché era gratuita (bisognava solo prenotare) ma non c'è più, e chi ama i gadget sarebbe impazzito alla vista del passaporto giapponese come biglietto d'ingresso.

La mostra in corso, Fantasmi & Spiriti del Giappone, è invece a pagamento ma sono soldi ben spesi perché merita tantissimo. Quindi nuova gita a Milano, direzione Tenoha, per immergermi questa volta nel magico mondo di Benjamin Lacombe, uno degli artisti più bravi in assoluto (secondo il mio modestissimo parere).

Se non lo conoscete date un'occhiata ai libri illustrati da Benjamin Lacombe pubblicati da L'Ippocampo (la casa editrice più figa del mondo, sempre a mio modestissimo parere). Due suoi libri in particolare, "Spiriti e creature del Giappone" e "Storie di fantasmi del Giappone", sono i protagonisti della nuova mostra che doveva terminare a gennaio ma è stata prorogata fino ad aprile quindi se amate le illustrazioni, il Giappone, gli spiriti siete ancora in tempo!

Tenoha Milano
L'esterno, con i banner della mostra e i Daruma in vetrina / alcune stampe di Benjamin Lacombe / una carinissima Kitsune all'ingresso della mostra