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mercoledì 20 dicembre 2023Aggiornato il:

Una settimana a Cipro - crociera ad Agia Napa

- post precedente: Kolossi e Kourion - 

Diario di viaggio a Cipro

18 settembre 2023

Stamattina mi sveglio con un po' di malinconia e realizzo che è l'ultimo giorno a Cipro, questa settimana è letteralmente volata. Non possiamo lasciare l'isola senza aver fatto almeno un giro in barca, perciò andiamo ad Agia Napa a vedere cosa offre il porto turistico.

Questa cittadina è un po' la Rimini cipriota, la gente che sceglie Cipro per il mare e per fare baldoria e casino (tanto casino) deve venire qui. Io l'ho trovata bella ma cara, rumorosa e troppo patinata. Ma è il mio parere eh.

Appena ci avviciniamo ai banchetti delle crociere veniamo sommerse da proposte. Prendiamo qualche volantino e decidiamo quale offerta ci ispira di più mentre beviamo un caffè - caro e neanche particolarmente buono - al gigantesco bar della spiaggia. I tour sono più o meno tutti uguali, qualcuno dura qualche ora, altri tutto il giorno, in alcuni si mangia, in altri no. Noi scegliamo un giro in barca da mezza giornata, con pranzo incluso e sosta in più punti per fare il bagno. L'itinerario è più o meno sempre lo stesso, si parte da Agia Napa, si gira intorno alla penisola di Capo Greco e si arriva al confine col territorio turco di Cipro. Se siete ricchi e/o asociali potete anche affittare uno yacht privato eh, ma i posti per immergersi sono uguali per tutti.

Io adoro le gite in barca, non sono per niente snob, e non disdegno un po' di sano casino (tipo questo), ma alla fine questa gita è stata tutto sommato tranquilla.


Saliamo in barca e ci piazziamo intorno a un tavolo, posizione tattica sia per la visuale che per la comodità di avere un appoggio quando dovremo pranzare. Il panorama è semplicemente stupendo. Il colore del mare non si può descrivere, le foto danno solo un'idea, bisogna assolutamente vederlo di persona.

La barca è piuttosto piena, ci sono gruppi ragazzi - simpatici - coppie, famiglie e anzianotti. L'animazione grazie al cielo è pressoché inesistente, la navigazione è accompagnata da spiegazioni, racconti e musica (hit tritamaroni ispaniche e tunza-tunza per nostalgici). Non facciamo in tempo a partire che i nostri vicini di tavolo stanno già brindando, e noi? Non ce la meritiamo la birretta della gita? Scendo al bar a prendere tre Corona sale e limone (che non mi piace granché, ma fa tanto vacanza), e torno su felice (cercando di non volare dalle scale con tre birre in mano e il portafoglio infilato nel costume).

In breve, dopo aver lasciato il porto si naviga lungo la costa dove vediamo subito il Bridge of Lovers, scogliera a forma di ponte vicino ad Ammos Kambouri Beach (piccola spiaggia attrezzata, tranquilla e molto carina). Poco dopo ci fermiamo alle Sea Caves, le prime di una serie di caverne che si sono formate nella roccia, per poi costeggiare Capo Greco, altissimo e imponente visto dalla barca. Si scorge il punto in cui arriva il sentiero (perché tutti questi posti sono ovviamente raggiungibili e visibili via terra) dove ci sono panchine, un monumento per la Pace, e poco più avanti il faro.

Andando avanti vediamo altre grotte, arriviamo alla Blue Lagoon (probabilmente il posto più bello dove ho fatto il bagno) e in lontananza scorgiamo Famagosta.

All'ora di pranzo ci si mette in fila per raggiungere il bar dove vengono riempiti i piatti di cibo discretamente buono (anche in variante vegetariana). Ancora qualche bagno e ci si prepara al rientro, come vola il tempo quando ci si diverte.







Rientriamo al porto di Agia Napa, salutiamo lo staff come se fossimo amici, e andiamo a recuperare la macchina. Per fortuna decidiamo di fermarci in un bar, così mi trovo davanti ad una birra media quando mi arriva una brutta notizia. Per fortuna  la telefonata è arrivata alla fine del giro in barca, così mi sono potuta divertire senza pensieri.

Fatto sta che il mio umore cambia totalmente e la giornata prende una piega che non mi sarei aspettata.

Decidiamo di andare a Nissi Beach, che dovrebbe essere la spiaggia più bella di Agia Napa. Sulla strada ci sono solo giostre per turisti, locali per turisti, ristoranti per turisti, posti per turisti, e parcheggi a pagamento per turisti. La rinomata Nissi Beach sarebbe di sicuro bellissima, se non fosse completamente ricoperta di lettini ombrelloni e tanta ma tanta gente. Una parte di spiaggia è talmente fighetta (e snob) che ha i privè, i posti migliori hanno il cartellino "prenotato", e pur tentando di sederci da qualche parte non ci ha considerato nessuno. E meno male, così ce ne siamo andate via all'istante, alla faccia del parcheggio già pagato.


Torniamo a Larnaca. Vorremmo visitare il Castello (la fortezza militare sulla spiaggia che ospita un museo e una terrazza da cui ammirare il tramonto) ma è chiuso. Abbiamo aspettato l'ultimo giorno e ci è andata male, peccato. 

Giriamo un po' e si fa ora di cena, torniamo nel ristorante giordano per concludere in bellezza questa vacanza. Ordiniamo come al solito troppi piatti, infatti stasera riusciamo a spendere ben 50 euro in tre.
È ora di fare la valigia, domani si parte.

E siccome il nostro rientro è stata un'odissea, il diario di viaggio a Cipro si concluderà nella prossima puntata.






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Info pratiche 

Agia Napa 
Poco prima di arrivare al porto c'è un comodo parcheggio. Non è tanto grande, ma arrivando la mattina presto si trova posto (per mezza giornata abbiamo speso € 3).

Gita in barca
Come ho spiegato, ci sono tour di qualsiasi tipo e durata, se siete amanti del genere c'è anche il galeone dei pirati. Noi ne abbiamo scelto uno da mezza giornata con pranzo incluso e abbiamo speso € 30 a testa. Portatevi dell'acqua, che i prezzi sulla barca sono abbastanza alti.


sabato 16 dicembre 2023Aggiornato il:

Una settimana a Cipro: Kolossi e Kourion

- post precedente: Troodos -

Diario di viaggio a Cipro 
17 settembre 2023

Oggi visitiamo la parte meridionale dell'isola di Cipro. Temperatura calda ma non troppo e cielo di un blu che più blu non si può. 

Kolossi Castle
Prima tappa
Castello di Kolossi

Il parcheggio di fronte al castello è libero ed è praticamente vuoto, forse perché la domenica mattina non è molto frequentato. Facciamo colazione nel chiosco vicino all'ingresso dove prendo anche qualche souvenir e entriamo.

L'edificio in pietra calcarea è del XIII secolo. Costruito durante il dominio dei Franchi, è una delle opere di fortificazione più importanti. Appartenne all'Ordine dei Templari e poi a quello dei Cavalieri di San Giovanni che mantenne a Kolossi l'amministrazione militare (Commanderie) che fu la più importante anche per la produzione di grano, cotone, zucchero e olio dei fertili terreni di Kolossi. La produzione riguardava anche il vino cipriota per eccellenza, la Commandaria. Ma di vino parlerò più avanti.

martedì 5 dicembre 2023Aggiornato il:

Una settimana a Cipro - Troodos

 - post precedente: Famagosta e il lato turco - 


Diario di viaggio a Cipro
16 settembre 2023

Oggi andiamo alla scoperta del Troodos, la catena montuosa più grande di Cipro di cui il Monte Olimpo è la vetta più alta. Siccome volevamo cercare di evitare il più possibile il percorso più tortuoso abbiamo stilato per oggi un itinerario forse un po' lungo ma che sulla carta ci sembrava il meno faticoso.

Prima tappa
Galata

Partendo da Larnaca di buon'ora costeggiamo la zona di confine a nord per aggirare le strade di montagna e arriviamo a Galata, un paesino minuscolo dove visitiamo una chiesa Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Panagia Podhitou è una piccola chiesa bizantina del 1502 che assomiglia ad una baita e spunta, isolata, nel verde. È appena fuori dal paese, si potrebbe arrivare a piedi ma noi abbiamo una macchina e la usiamo. Oltretutto c'è un comodo parcheggio proprio all'ingresso.

Quello che si vede all'esterno (e che sembra appunto una baita) è in realtà un 'involucro' di mattoni col tetto di paglia che custodisce la piccola chiesa che abbiamo la fortuna di trovare aperta. Sapevamo infatti che viene aperta su richiesta chiamando il numero di telefono appeso sulla porta o chiedendo del custode nel bar della piazza, cosa che probabilmente ha fatto la coppia arrivata poco prima di noi.

La chiesa ha una sola navata e presenta pitture murali dello stile italo-bizantino ma l'interno è piuttosto buio e tra l'altro è proibito fare foto (immagino quindi che non sia il caso di accendere la torcia sul telefono). 

Panagia Podhitou
Panagia Podhitou


Panagia Podhitou
Intorno alla Chiesa di Galata, Panagia Podhitou

martedì 28 novembre 2023Aggiornato il:

Una settimana a Cipro - Famagosta e il lato turco

 - post precedente: Paphos -

Diario di viaggio a Cipro
15 settembre 2023

Stamattina il nostro caro amico Maps decide di farci fare una strada alternativa per andare a prendere l'autostrada, così per qualche motivo che ignoriamo passiamo sotto all'acquedotto romano di Larnaca. Ne approfittiamo per scendere dalla macchina e fare due foto, così diamo un senso a questa deviazione non richiesta.

Oggi andiamo a Cipro nord, nella parte turca, e sono emozionata. È vero, abbiamo già varcato il confine a Nicosia, ma eravamo a piedi mentre oggi siamo in macchina e stiamo andando verso uno dei checkpoint, quello di Pergamos (dopo Pyla). Avevamo letto pareri allarmistici sulla questione checkpoint, dicevano che non si poteva attraversare la linea con un'auto noleggiata nel lato greco, ma direi che non è vero. Siamo arrivati col nostro catorcio a noleggio, abbiamo mostrato i documenti (per sicurezza abbiamo portato il passaporto) pagato una quota di 20 euro che dovrebbe valere come "assicurazione" e siamo entrate senza problemi.

Il lato turco di Cipro è completamente diverso, percorriamo un lungo tratto di strada dove sembra di stare in un luogo deserto, non una casa, non una persona. Costeggiamo una rete con filo spinato finché non ci allontaniamo dalla zona di confine e ci affidiamo ai cartelli stradali perché siamo ufficialmente in Turchia e ho dovuto togliere la connessione dati sul telefono (il signor Wind mi ha subito addebitato qualche euro solo per aver passato il confine).


giovedì 16 novembre 2023Aggiornato il:

Una settimana a Cipro - Paphos

 - post precedente: Lefkara e Nicosia -

Diario di viaggio a Cipro
14 settembre 2023

Oggi si va a Paphos (o Pafo). Il viaggio è lunghetto, dobbiamo percorrere circa 130 chilometri che scorrono abbastanza lisci fino a Limassol (o Limisso) dove il traffico è infernale. Vista dall'autostrada Limassol appare come un enorme e affollato ammasso di palazzi brutti. Non avevamo in programma di visitarla e meno male, l'idea di infilarmi in quella bolgia non mi attira per niente.

Detto ciò, appena oltrepassiamo l'ingorgo la strada torna scorrevole e riusciamo a goderci il paesaggio. 

Paphos è una città in cui, se avete tempo, consiglio di stare almeno un paio di giorni per una serie di motivi che elenco brevemente:

- la città di Paphos ha un sito archeologico talmente grande che ci va almeno mezza giornata per visitarlo tutto senza andare di corsa
- idem per le Tombe dei Re
- la città vecchia, per quello che ho visto, merita una visita
- ci sono tante spiagge (molto più belle rispetto a quelle di Larnaca)
- da Paphos è più comodo visitare posti come lo scoglio di Afrodite, Petra Tou Romiou e la penisola di Akamas

In ogni caso, pur avendo avuto una sola giornata a disposizione, siamo riuscite a vedere quasi tutto e a ritagliarci del tempo per un po' di sano relax.


Paphos, Cipro
I mosaici di Nea Paphos e un gatto che sembra il mio Filippo


sabato 11 novembre 2023Aggiornato il:

Una settimana a Cipro - Lefkara e Nicosia

 - post precedente: Una settimana a Cipro - prima parte -

Diario di viaggio a Cipro
13 settembre 2023

Ieri siamo andate a dormire davvero presto, perciò mi sveglio che è ancora notte, vado in terrazza e trovo una stellata pazzesca. Mi godo l'alba sul terrazzo e dopo colazione definiamo l'itinerario della giornata.

Prima tappa
Lefkara

Devo fare una premessa, e avvertirvi che Google Maps a Cipro funziona malissimo, per cui mettete in conto che sbagliare strada, specialmente i primi giorni, non è una probabilità ma una certezza. E che se il vostro istinto dice di andare a destra, e Maps dice sinistra, nove su dieci avete ragione voi.

Detto ciò, la strada per arrivare a Lefkara è facile e arriviamo senza intoppi, anche se Maps inizia a parlarci in greco e conviene fare affidamento alle care e vecchie indicazioni stradali almeno finché sono comprensibili.

Lefkara (o Leukara) è un caratteristico villaggio con case in pietra e porte azzurre, famoso per la lavorazione dell'argento e del pizzo. Si dice che Leonardo Da Vinci visitò questo villaggio e acquistò una tovaglia da donare al Duomo di Milano per coprire l'altare.

Camminiamo per le vie deserte di questo villaggio delizioso, dove incrociamo poche persone e qualche gatto. Troviamo un po' di gente solo quando arriviamo nella via principale, dove ci sono ristoranti e botteghe, e nella piazza della Chiesa di Santa Croce, dove c'è una caffetteria e un piccolo mercato.

Ci avviciniamo a un banco, incuriosite da uno strano dolce che ci viene gentilmente offerto in assaggio. Si chiama soutzoukos, ed è una salsiccia di mosto d'uva ripiena di mandorle o noci. Io non amo i dolci, Daniela ne è ghiotta, non è piaciuto a nessuna delle due.

La chiesa è molto bella sia all'esterno che all'interno, con il soffitto azzurro con tante stelle dipinte, decorazioni dorate e enormi lampadari.

Ci fermiamo a prendere un caffè e rimontiamo in macchina.

Lefkara
 

sabato 4 novembre 2023Aggiornato il:

Una settimana a Cipro - prima parte

Con un discreto ritardo pubblico il mio diario di viaggio a Cipro. A metà settembre ho trovato il clima perfetto: caldo ma non caldissimo, cielo sereno, temperatura dell'acqua ancora piacevolmente calda e pochi turisti in giro. 

Ho pensato a lungo se scrivere o smettere, dato che i blog a quanto pare sono roba passata, ma ho deciso che continuerò ad aggiornare Gattosandro perché è una cosa che mi piace fare. Poi se chi è in cerca di informazioni per Cipro capita da queste parti tanto meglio, sono sempre felice di condividere le mie esperienze. Per questo motivo riprendo a scrivere il diario di viaggio a puntate, il mio modo preferito per raccontare il viaggio.


Diario di viaggio a Cipro
12 settembre 2023

Arrivo a Cipro

Il volo di andata è alle 6:05, per risparmiarci la levataccia decidiamo di fare direttamente nottata, quindi partiamo da Torino in serata per arrivare in aeroporto a Malpensa e scoprire che fino alle 3.30 è tutto tristemente chiuso. Persino il distributore automatico è drammaticamente vuoto. In qualche modo passiamo il tempo, e finalmente ci imbarchiamo.

In questo viaggio siamo in tre come le Charlie's Angels, la bruna (io) la rossa (Daniela) e la bionda (Paola).

Il volo è stato piacevole, avevo il posto finestrino e abbastanza spazio per allungare le gambe provando a dormire un po'. L'arrivo è stato strano, direi deludente. Mi aspettavo di atterrare nel blu dipinto di blu e invece sono piombata nelle cinquanta sfumature di grigio. Come prima impressione Larnaca vista dall'alto mi è sembrata marrone e brutta. Per fortuna avrò presto modo di ricredermi su Cipro (che è meravigliosa) e di scoprire che è stata l'unica giornata di brutto tempo di tutto il mese (oserei dire di tutta l'estate). Infatti nel pomeriggio il cielo è diventato sereno e non si è più vista una nuvola per tutta la settimana.

L'aeroporto di Larnaca è vicinissimo alla città, aspettiamo la navetta per l'autonoleggio e entriamo in possesso della nostra vettura con cambio automatico, pronte a cimentarci con la guida a sinistra. Dany (l'autista designata) è bravissima, prende subito confidenza con le rotonde e con la macchina, un ammasso di ferraglia che arranca in salita e puzza vagamente di muffa.

EasyJet

venerdì 1 settembre 2023Aggiornato il:

Quattro giorni a Breslavia

Fare un viaggetto ad agosto in compagnia della Poison sta diventando una piacevole abitudine. Breslavia (o Wrocłow) è una città polacca di cui ignoravo l'esistenza, ma sono bastate due foto trovate in rete e sapere che c'è il volo da Torino per convincermi a visitarla. 

Devo dire come prima cosa che è stata una piacevole scoperta perché è davvero meravigliosa, ho trascorso quattro giorni intensi e bellissimi, e se avete una mezza idea di visitarla ma non siete convinti: andate, fidatevi di me.

Breslavia 

Quattro giorni a Breslavia

Diario di viaggio e consigli su come organizzare la visita


VOLO TORINO - BRESLAVIA


Siamo partite il sabato sera e rientrate il mercoledì sera. Viaggiamo con Ryanair, abbiamo fatto il check-in la sera prima e come al solito non abbiamo i posti vicini, ma tanto da Torino il volo dura poco meno di due ore.

All'andata il volo ha portato un ritardo di un'ora e mezza, quindi siamo arrivate a Breslavia alle 2 di notte. Insieme all'albergo avevamo prenotato anche il taxi, che di notte impiega circa un quarto d'ora a raggiungere il centro città. 

Se preferite muovervi con i mezzi ci sono l'autobus WRO Airport Express e l'autobus di linea 106 (che di notte viene sostituito dal 206). Arrivando in tarda serata o di notte mi sento comunque di consigliare il taxi.

Il volo di ritorno è stato un pelo più drammatico. Avremmo dovuto partire alle 20:10, siamo arrivate in aeroporto verso le 18, e dopo neanche una mezz'ora il tabellone annuncia la partenza prevista alle 21:45. Ottimo. Ad un certo punto però il volo scompare dalla lista delle partenze e compare negli arrivi (alle 00:10). Dagli altoparlanti ci invitano a recarci al gate a ritirare acqua e snack, che è una cosa molto gentile ma poco incoraggiante.

L’Aeroporto di Breslavia Niccolò Copernico (WRO) è minuscolo.
Ci siamo piazzate al tavolo del bar dove la birra alla spina è buona e costa pochissimo, ci sono le prese per caricare i telefoni e la zona fumatori è proprio lì di fianco. Ho tirato fuori le carte e mi sono preparata psicologicamente a trascorrere la nottata.

Alla fine l'aereo è arrivato e siamo partiti alle 22:15.

giovedì 29 giugno 2023Aggiornato il:

Due giorni a Lione

Succede che una coppia di amici si sposano.
Succede che Carlotta mi chiede di farle da testimone e io, felicissima accetto.
Urge organizzare un addio al nubilato, e ogni scusa è buona per un viaggetto, no?

Abbiamo pochissimo tempo a disposizione e una nuova città da scoprire.
Questo è il mio resoconto di viaggio a Lione.



Come raggiungere Lione

La mia esperienza con Flixbus [prima parte]

Abbiamo scelto Lione per la vicinanza con Torino e con la possibilità di arrivarci in autobus, dato che per i giorni e gli orari che avevamo a disposizione non abbiamo trovato altro (volevamo andare a Londra ma mi rassegno, non ci andrò mai).

All'andata devo dire che il viaggio è stato piacevole, anche se è partito maluccio: l'autista ce l'aveva con la pessima manutenzione degli autobus e se ne è lamentato per tutto il viaggio (non è molto tranquillizzante i passeggeri a bordo) e non eravamo neanche partiti che ci siamo ingolfati nella prima rotonda perché due automobilisti stavano litigando bloccando il traffico.

lunedì 29 maggio 2023Aggiornato il:

Da Palau a Olbia

Il mio breve viaggio in Sardegna si conclude con il racconto di una gita a Santa Teresa di Gallura e dell'itinerario in auto da Palau a Olbia.


Santa Teresa di Gallura

In quattro giorni sono riuscita a visitare bene la Maddalena e Caprera, con una mattinata a Santa Teresa di Gallura, raggiunta col traghetto da Maddalena a Palau più autobus. L'autobus è una soluzione piuttosto economica per arrivare a Santa Teresa, ed è vero che ci si impiega di più rispetto al proprio mezzo, ma passa da località che altrimenti non avrei visto. Si ferma per esempio in un piccolo borgo (si chiama San Pasquale) dove c'è una chiesa molto bella con un nome particolare: La Madonna che scioglie i nodi. E poi lungo la strada, dato che non dovevo guidare io, mi sono goduta il paesaggio, le caprette nei prati e l'immensa distesa di verde con poche casette qua e là.

domenica 21 maggio 2023Aggiornato il:

Caprera: cosa visitare e itinerari a piedi



Dei quattro giorni trascorsi in Sardegna, uno l'ho passato a Caprera, la seconda isola più grande dell'arcipelago della Maddalena. È un'area completamente protetta, ed è collegata all'isola Maddalena con un ponte di 600 metri chiamato il "Passo della Moneta".

Caprera: cosa visitare 

Compendio Garibaldino

Caprera è stato il luogo dove Garibaldi visse per 26 anni, fino alla sua morte (avvenuta il 2 giugno 1882). La sua residenza è diventata un museo che fa parte del Compendio Garibaldino.
Immersa nella vegetazione, la "Casa Bianca" è un'abitazione semplice composta da stanze comunicanti. In questa casa Garibaldi avviò l'azienda agricola coltivano l'orto, il frutteto, il vigneto, prendendosi cura dei cavalli. Nella stalla, il posto più caldo, si trova ancora la sua vasca da bagno. 

venerdì 5 maggio 2023Aggiornato il:

Isola Maddalena


Il mio resoconto di viaggio all'isola Maddalena, con informazioni, itinerari e consigli. Periodo di viaggio: aprile. 

VOLO

Ho volato da Torino a Olbia (1 ora). Volotea si conferma un'ottima compagnia aerea, per la velocità nelle procedure di imbarco, il comfort di volo, e le dimensioni del bagaglio a mano, che sono 55×40×20.

Per arrivare a Caselle è stata finalmente completata la bretella che collega corso Venezia all'aeroporto. Questo significa che da casa mia impiego un quarto d'ora scarso, ed è una cosa bellissima che fa venire voglia di viaggiare più spesso, peccato solo che da Torino continuano ad esserci sempre e solo quelle quattro destinazioni in croce (ma non ci lamentiamo su, sono poche ma buone, e per tutto il resto si va a Malpensa).

Ho usufruito del parcheggio TorinoAirport a lunga sosta livello strada, cinque giorni 22 euro.

A Caselle hanno aperto il baby parking per i bambini (una sala con casette e giocattoli) e hanno spostato la zona fumatori all'esterno, sulla terrazza, eliminando il box. 

All'aeroporto di Olbia, invece, la zona fumatori è all'aperto ed è arredata con tavoli e sedie, e c'è pure l'angolo toilette per i viaggiatori a quattro zampe. 

martedì 7 febbraio 2023Aggiornato il:

Alba e le Langhe

 Ho preso tre giorni per staccare la spina e ho deciso di tornare nelle Langhe, il posto perfetto per trovare un po' di relax, tanto buon cibo e bellissimi panorami.

Gennaio e febbraio sono mesi in cui molti posti sono chiusi per ferie, quindi se è la prima volta che venite da queste parti vi consiglio di scegliere un periodo diverso (primavera e autunno sono le stagioni migliori).

Partiti sul tardi da Torino, siamo arrivati ad Alba per pranzo. Il parcheggio in piazzale Beausoleil è gratuito, si trova alle spalle della stazione ferroviaria ed è a due passi dal centro. Ci siamo fermati a mangiare in una trattoria e poi abbiamo preso possesso del nostro appartamento dove mi sono sentita subito a casa.

Alba è deliziosa, pur essendo piccola ha diverse cose da vedere. È possibile fare il biglietto per il Sistema Museale Albese, costa € 6 e comprende il Museo Civico Archeologico e di Scienze Naturali Federico Eusebio,  il Centro Studi Beppe Fenoglio, la Chiesa di San Domenico, il Museo Diocesano e la  Chiesa di San Giuseppe. Di cosa vedere e fare ad Alba ho parlato in questo post, ma all'epoca non c'era ancora "Alba", la bellissima scultura di ValerioBerruti in piazza Ferrero.

Alba



martedì 31 gennaio 2023Aggiornato il:

Usare il Bullet Journal come agenda creativa

La scelta dell'agenda annuale è sempre un momento cruciale: mi deve accompagnare per 365 giorni, perciò la devo amare alla follia, deve farmi venire voglia di essere creativa, mi deve spingere a riempirla di cose belle e di bei ricordi. Deve quindi avere delle caratteristiche particolari, come lo spessore delle pagine, il formato, il peso

Il classico diario (ho usato la Smemo per una vita, a scuola e negli anni seguenti) o una normale agenda (giornaliera o settimanale) non fanno quindi per me. Da qualche anno uso i bullet journal che mi permettono di:

  • organizzare le pagine in base a quanto ho da scrivere, senza l'obbligo di avere uno spazio standard per ogni giorno (a volte una settimana mi sta su due pagine, altre su tre)
  • creare il planner mensile usando liste e colori che possono cambiare da mese a mese (a seconda del mese scadenze e liste diverse)
  • avere più pagine a disposizione per poter incollare biglietti, foto e disegni senza dover rispettare gli spazi giornalieri che nelle agende tradizionali spesso è limitato

I bullet journal non sono tutti uguali, naturalmente. Mi piacciono molto quelli di Tiger, che hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo, ma in genere li uso per progetti e liste. Quest'anno ho scelto il bullet jounal di saypaper, con un prezzo sicuramente più alto ma assolutamente giustificato dalla qualità. Le pagine sono spesse (pennarelli, timbri ed evidenziatori non trapassano), con puntinatura leggera, piacevolmente lisce al tatto. Al fondo c'è una tasca, ma siccome non mi basta ne ho aggiunta un'altra dietro la copertina.

Come ho personalizzato la copertina dell'agenda 
 

venerdì 13 gennaio 2023Aggiornato il:

Fantasmi & Spiriti del Giappone - Tenoha

Tenoha è un angolo di Giappone a Milano.

La prima volta ci sono stata per vedere “Botteghe di Tokyo – The Exhibition”. Una mostra interattiva basata sui meravigliosi acquerelli di Mateusz Urbanowicz, un artista e illustratore polacco che vive a Tokyo. Se non l'avete vista è un gran peccato, perché era gratuita (bisognava solo prenotare) ma non c'è più, e chi ama i gadget sarebbe impazzito alla vista del passaporto giapponese come biglietto d'ingresso.

La mostra in corso, Fantasmi & Spiriti del Giappone, è invece a pagamento ma sono soldi ben spesi perché merita tantissimo. Quindi nuova gita a Milano, direzione Tenoha, per immergermi questa volta nel magico mondo di Benjamin Lacombe, uno degli artisti più bravi in assoluto (secondo il mio modestissimo parere).

Se non lo conoscete date un'occhiata ai libri illustrati da Benjamin Lacombe pubblicati da L'Ippocampo (la casa editrice più figa del mondo, sempre a mio modestissimo parere). Due suoi libri in particolare, "Spiriti e creature del Giappone" e "Storie di fantasmi del Giappone", sono i protagonisti della nuova mostra che doveva terminare a gennaio ma è stata prorogata fino ad aprile quindi se amate le illustrazioni, il Giappone, gli spiriti siete ancora in tempo!

Tenoha Milano
L'esterno, con i banner della mostra e i Daruma in vetrina / alcune stampe di Benjamin Lacombe / una carinissima Kitsune all'ingresso della mostra