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lunedì 5 febbraio 2018Aggiornato il:

Diario di viaggio in Vietnam - ultimi giorni a Saigon

Saigon notturna


Diario di viaggio in Vietnam - ultimi giorni a Saigon
31 agosto - 1 settembre 2017


Andar via da Nha Trang è sempre una sofferenza. Lasciare il Suocero e la Vietnamita dopo tanti (pochi, sempre troppo pochi) giorni in loro compagnia mi apre i rubinetti e lacrimo come se dovessimo non rivederci per chissà quanto tempo (che il tempo è relativo, a me in questi casi otto mesi sembrano un'eternità).

Comunque, aeroporto, disbrigo procedure di imbarco, si va.



In aeroporto, non solo a Nha Trang ma in qualsiasi aeroporto vietnamita, abbiamo avuto modo di notare come la gente riesca a imbarcare bagagli che definire bizzarri è poco. C'è gente che imbarca pesci vivi, messi sotto sale, ghiaccio, o non so cosa, che nell'attesa del proprio turno al check-in corre in bagno a cambiare l'acqua delle vasche per non farli morire. Assurdo no? Eppure se lo fanno, e soprattutto se questi bagagli arrivano, vorrà dire che è consentito.

Non vi sorge un dubbio? E se nel trasporto, accidentalmente, avvenisse un'apertura imprevista? Una perdita? Non so se avete presente come lanciano le valigie su e giù dall'aereo.

Ecco, è grazie alla conoscenza di questa pratica se non ho dovuto chiedere spiegazioni a nessuno quando, atterrati a Ho Chi Minh, ho recuperato la mia valigia dal nastro e l'ho ritrovata completamente pesciata.

Bagnata fradicia.

Con un intenso sentore di eau de poisson.

Si può dire tutto di me, tranne che non sia una donna fortunata.

La faccia del tassista che l'ha caricata nel portabagagli, quella sì che avreste dovuto vederla. E avreste dovuto vedere me, che gli restituisco uno sguardo impassibile con una leggera alzata di sopracciglio che sta per cosa c'è che non va? Mai vista una valigia pesciata?

Il tempo, a Saigon, si mantiene sul medio-grigio come al solito, solo che fa un caldo boia. Il nostro albergo è in Pham Ngu Lao, famosa zona dei backpackers che di notte dà il suo meglio (se piace il genere locali stra-pieni di stranieri e ragazze e casino fino a tardi).

Io ho voglia di riprendere confidenza con la città, e per farlo devo partire dalla Cattedrale di Notre Dame, le Poste, il Palazzo della Riunificazione, il Museo della Guerra, fino ad arrivare nei pressi della Bitexco Tower dove scopro una zona che non avevo ancora visitato, Japantown.

Saigon - Notre Dame


Qui, nelle viuzze piene di ryokan, saune, izakaya e ristoranti, i salaryman in camicia bianca e giacca sulla spalla camminano spediti, e le signorine in kimono attirano i clienti nel proprio locale con profondi inchini. Sembra davvero un piccolo Giappone.

In uno di questi vicoli ceniamo da 4 P's, ristorante pizzeria italiana gestita da giapponesi (→ Pizza 4P's Le Thanh Ton - 8/15 Le Thanh Ton, Ben Nghe Ward, District 1, Ho Chi Minh City), locale ultra lusso dove il costo esorbitante - per gli standard vietnamiti - è giustificato dalla qualità del prodotto.
È sempre pieno, bisogna prenotare, e quando arriviamo ci offrono un prosecco per ingannare l'attesa del nostro tavolo (5 minuti scarsi). So che mangiare la pizza a Saigon può sembrare un'eresia, ma per questo locale vale la pena fare uno strappo alla regola.

Diavola

Japantown

Sembra di stare in Giappone

Bitexco Tower


Tornare in hotel la sera è come trovarsi in una bolgia infernale. I locali di Pham Ngu Lao sparano musica a tutto volume e strabordano di gente, si fa fatica a camminare per la strada. Tutto sto casino lo tollero poco, e non riesco nemmeno a sentire la mia voce mentre dico a Lore di girare nel primo vicolo per allontanarci da questo inferno. Ci fermiamo in una birreria vicino all'albergo, subito dietro l'angolo, dove troviamo un po' di pace, due birre fredde, e un ambiente più umano dove poter scambiare due parole senza dover strillare.

Pham Ngu Lao


Il giorno seguente è anche l'ultimo di questo viaggio. Prendiamo un taxi e andiamo a Cholon, la Chinatown di Saigon, partendo da Binh Tay Market (che visitiamo velocemente perché non mi trasmette sensazioni positive, troppa gente in spazi troppo stretti) per spostarci nella zona dei templi. Ci fermiamo a riprenderci dalla lunga camminata e dal caldo in un caffè gestito da una famiglia gentilissima dove una bimba ci guarda curiosa e riesce, a modo suo, a fare amicizia con noi.

In Vietnam le persone sono amichevoli e sorridenti, è vero, ma lo si nota soprattutto uscendo un po' dalle zone più turistiche, fermandosi in posti frequentati dalla gente del posto, come questo.

Altro giro altra corsa, di nuovo su un taxi per un pranzetto a base di ramen in Japantown (il Giappone e la cucina giapponese sono un richiamo irresistibile per noi) e poi a piedi verso l'albergo, nonostante la pioggia, perché quando non voglio pensare alla tristezza della partenza devo camminare. Perché camminando mi sembra di lasciare un segno, un odore, un ricordo indelebile (che dovrebbe essere un pensiero romantico ma fa molto cane o gatto che piscia qua e là per marcare il territorio, me ne rendo conto, ma in effetti è qualcosa di molto simile e non riesco a spiegarlo meglio di così).





Ottimo ramen

Scorci di Saigon


Il tassista che ci porta in aeroporto mi stupisce. A Saigon i tassisti si sono messi d'accordo e hanno deciso di propinare ai turisti una tariffa fissa da / per l'aeroporto, ovvero 250.000 dong, a prescindere dalla distanza e dal tempo di percorrenza. Quando arriviamo in aeroporto avevo già i soldi pronti, che io sono Miss Precisetti, ma l'autista indica il tassametro e mi chiede 126.000 dong. Scusa? Batte il dito sulla cifra, vuole proprio la tariffa corretta.
Gliene lascio 150.000 (la mancia è più che dovuta con un santo del genere), salutiamo affettuosamente e via.

Sono felice di non avergli impuzzato il taxi, dato che la mia valigia si è asciugata e ha smesso per magia di fetere.


Arrivederci Vietnam, ci rivediamo presto.

Le luci (sfocate) di Saigon


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Info pratiche:

Hotel a Saigon
Dragon Palce II Hotel
221 Pham Ngu Lao St. Dist. 1 HCMC
www.dragonpalacehotelsaigon.com
Camera superior con bagno. Arredamento essenziale ma stanza confortevole nella zona più movimentata della città. Io preferisco quartieri più tranquilli ma questo hotel è in una posizione ottima per girare Saigon a piedi.

Volo Nha Trang - Saigon
Vietnam Airlines CXR 9:10 - Un'ora di volo piacevole. Bottiglietta d'acqua offerta, hostess gentilissime.
Ricordate sempre di tenere a portata di mano il tagliando del bagaglio imbarcato, dovete mostrarla all'uscita per dimostrare che la valigia recuperata dal nastro è la vostra.

Ristorante Pizzeria Saigon: PIZZA 4P's
8/15 Le Thanh Ton Street
Due pizze, due birre, 557.700 dong
Caro per gli standard vietnamiti, ma il locale è bellissimo e la pizza è buona.

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6 commenti:

  1. Sei straordinaria......ma che bel reportage!!!!!!
    Grazie che condividi con noi queste emozioni perché il Vietnam è proprio così!!!!
    Mille volte brava😘

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    Risposte
    1. Me li merito davvero tutti questi complimenti? Spero di sì, e comunque mi fanno un immenso piacere. Grazie ❤

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    2. Certo che te li meriti tutti!!!!
      Come procede l'organizzazione del prossimo viaggio???
      Con la Cina sto ultimando l'itinerario......
      Lory

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    3. Certo che te li meriti tutti!!!!
      Come procede l'organizzazione del prossimo viaggio???
      Con la Cina sto ultimando l'itinerario......
      Lory

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    4. Non ho ancora deciso niente...

      Elimina
    5. Abbiamo tempo,anch’io non ho preso ancora i biglietti....

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