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lunedì 26 ottobre 2020Aggiornato il:

Ci risiamo


Sono di nuovo a casa.

Potrebbe essere l'occasione per fare un sacco di cose, tipo riprendere gli esercizi di creatività, ricominciare a fare tai chi, mettere a posto l'armadio che è un macello (cerco un maglione e mi spuntano fuori solo vestitini estivi). O magari finire di scrivere i miei post sull'estate, dato che ne ho tre o quattro in bozza a prendere polvere.

Ma sono di nuovo in crisi.

Ogni tanto penso anche che non ha più molto senso continuare a tenere un blog di viaggi se non si può viaggiare. Di cosa scrivo? Delle mirabolanti avventure immaginarie di una viaggiatrice in pantofole? Poi mi arrivano messaggi - carinissimi - da parte di chi capita qua per sbaglio e mi dico che non posso abbandonare un progetto che ho portato avanti con passione per così tanti anni.

Allora vado avanti, ma l'umore è bassissimo. 

Ieri è stato il mio ultimo giorno di lavoro. Il nuovo DPCM ha stabilito che i cinema saranno chiusi fino al 24 novembre, e a me sale la polemica.

Da quando abbiamo riaperto (il 28 agosto) l'affluenza al cinema è stata minima. Significa che in una sala da 300 posti sono entrate al massimo 40 persone a spettacolo, alla faccia del pericolo. Sono una sostenitrice del buon senso e del rispetto delle regole, e posso dire che nel mio posto di lavoro queste regole sono sempre state rispettate sia da noi che dal pubblico.

Non ha nessun senso chiudere i cinema, dove il distanziamento è effettivamente applicato (posti numerati, assegnati con criterio, lasciando posti vuoti tra le persone) ed è uno dei posti davvero sicuri. Oltretutto i numeri dicono che l'affluenza dalla riapertura è stata minima: non ci sono state le code che abbiamo visto davanti ai negozi di biciclette o al supermercato in questi mesi, per capirci.

Eppure da oggi i cinema sono chiusi, e a me sale l'ansia. Perché finché eravamo chiusi in estate poteva avere un senso, col caldo abbiamo sempre lavorato poco e aprire per quattro gatti sarebbe stato troppo costoso quindi tanto vale che.

Ma questa stagione è la stagione del cinema, dei film che se non escono in sala muoiono e allora tanto vale usare altri canali, della gente che ama il cinema, della gente che e ieri è venuta a vedere un film qualsiasi, scelga lei, sono solo venuta a darvi il mio sostegno

Se a marzo ero un turbine di sentimenti che andavano dall'ansia al senso di smarrimento, oggi mi sento esclusivamente angosciata per il futuro. Dovrei usare questo tempo per inventarmi qualcosa che possa rendere un pochino più roseo, questo futuro. Al momento non ho idee purtroppo.

Non è da me pensare negativo, lo so, ma la vedo proprio nera. 

Voi come siete messi? State già iniziando a cucinare o siete come me che in cucina sono una pippa?

Gattino





lunedì 21 settembre 2020Aggiornato il:

Cronache estive #1

Riprendo a scrivere sul blog (devo dire che mi è mancato molto) per raccontare frammenti di questa particolare estate 2020. Un'estate che per la cronaca è stata bellissima, se mettiamo da parte ansie e preoccupazioni che per assurdo hanno ricominciato a tormentarmi solo quando sono tornata a una parvenza di normalità.

Finito il lockdown, ma soprattutto durante i mesi estivi, ho vissuto in una sorta di bolla che inizialmente mi soffocava ma poi ha finito col proteggermi. In questo periodo avrei potuto torturarmi con varie angosce (ad esempio il ritorno incerto al lavoro e l'attesa infinita della cassa integrazione) oppure rilassarmi e viverla al meglio. Ho scelto saggiamente la seconda opzione.

Per la prima volta da quando ho aperto il blog (e sono dieci anni tondi) sono arrivata a settembre senza nessun viaggio da raccontare, ma ho comunque fatto esperienze e gite che racconterò in ordine sparso.

Questa è la prima.

Lago di Malciaussia

Cronache estive #1

(Doppia) Gita a Usseglio

A luglio lo Chef è andato a fare la stagione in montagna, per la precisione a Usseglio. Località mai sentita prima, tanto che ho dovuto cercare la posizione su maps. Bene, ho scoperto che si trova a  un'ora di macchina da Torino, nelle valli di Lanzo, dopo Viù. 

Un sabato sera siamo saltati in macchina e gli abbiamo fatto una sorpresa presentandoci a cena nel ristorante dove lavora. Inutile dire che era felicissimo di vederci, anche se abbiamo potuto salutarlo solo a fine turno.

sabato 27 giugno 2020Aggiornato il:

Un gattino nuovo nuovo

Oggi è il terzo giorno che il piccolo F.E.B.* è con me. Da come si è già ambientato e per tutti i progressi che sta facendo direi che è già diventato il padrone di casa. 

Piccolo trovatello, la prima sera era talmente spaventato che si nascondeva piangendo. Io che sono l'ansia in persona lo cercavo dappertutto con i lacrimoni. Pensavo 'ecco, l'ho già perso' ed ero già in modalità tragedia napoletana (risata isterica misto lacrime inclusa). Scena ridicola a parte ero davvero agitata, perché un gatto è una gioia immensa ma anche una enorme responsabilità. 

Lore non lo voleva, poi l'ha visto e si è innamorato all'istante (non avevo dubbi).

La prima notte l'ha passata nascosto sotto al divano. La mattina l'ho sentito che raspava nella lettiera, mi sono alzata e quando mi ha vista è scappato via. Con quella codina ridicola da topo fa troppo ridere. Quando lo prendo in braccio (mi sta in una mano) fa un sacco di fusa e si struscia sul mio naso. Allora forse mi vuole bene, dai.

La seconda notte un altro progresso: sono tornata a casa ed era sul divano. Mi metto a letto e si arrampica su pure lui così dormiamo insieme. Sta un po' attaccato a me, un po' attaccato a Lore. Mi sveglia con un mozzico sul piede che per poco non gli do un calcio facendogli fare un volo memorabile. 

Oggi è già la mia ombra, l'ho fatto giocare, ha imparato a saltare sul tavolino e abbiamo sepolto un paio di palline e una noce. Sono ricoperta di graffi e mi ha bucato qualche dito, ha unghiette che sono spilli e dentini appuntiti che sono armi improprie. Non riesco a capire come un esserino così minuscolo possa fare tanto male. Lo adoro.

Martedì lo porto dal veterinario per il vaccino e un controllo completo. Ha una tosse che non mi piace. Spero che stia bene, perché sono già innamorata persa di lui. 

Benvenuto a casa cuoricino grigio 🤍




*F.E.B. sta per Filippo Enrico Berlinguer, e so già che sarà il degno erede di Sandro (Pertini).

martedì 16 giugno 2020Aggiornato il:

Tre mesi

Credo che questo 2020 lo ricorderò come un anno memorabile, nel bene o nel male. A parte il resoconto di viaggio a Bruxelles (che ho impiegato due mesi a scrivere) non sono riuscita a pubblicare niente in questo blog. Però ho tenuto un diario giornaliero perché questo periodo lo voglio ricordare.
Questo è un riassunto dei miei tre mesi in quarantena.

Marzo

Intontita, spaventata e incredula. Non lavorare per me è impensabile, sentivo notizie poco incoraggianti sull'andamento dei contagi (e dei morti) ma pensavo che si stesse esagerando.
L'8 marzo, la festa della donna, l'ho passato chiusa in casa a combattere contro quello che assomigliava moltissimo ad un attacco di panico. La suggestione fa brutti scherzi, mi sentivo tutti i sintomi del corona virus anche se non avevo neanche una linea di febbre. Poi mi sono costretta a uscire, per fortuna esiste il chiosco.

Il 10 l'Italia è diventata zona rossa, chiosco chiuso, tutti a casa. 
Frenesia da pulizie casalinghe, iperattività, videochiamate, aperitivi in chat. Toglietemi tutto ma non la mia bottiglia di vino quotidiana. Lore che passa gran parte della giornata a dormire, io che mi trasferisco sul balcone appena c'è un po' di sole. 

Per combattere l'ansia mi sono messa a fare Tai chi seguendo un corso su YouTube (funziona, ho ripreso a respirare).
Ho disegnato tutti i giorni, ho letto tutti i libri che avevo in arretrato, ho cucinato e mangiato. In due mesi ho preso cinque chili. 


Una quarantena sul balcone

venerdì 17 aprile 2020Aggiornato il:

Due giorni a Bruxelles [e Bruges]

Questo viaggio l'ho fatto a metà gennaio, quando l'incubo chiamato Corona virus era ancora lontano. In Cina, a Wuhan, il virus compare a dicembre e il primo decesso da Covid-19 avviene il 13 gennaio. Solo il 30 gennaio l'OMS dichiara l'allerta globale.
Sono a casa da lavoro dal 24 febbraio, i cinema (come i teatri e i musei) sono stati tra i primi a chiudere per tutelare la salute pubblica. L'angoscia del ritrovarmi a casa fino a fine emergenza mi ha inizialmente gettata nel panico, e tuttora non so se quando tutto questo passerà avrò ancora il mio lavoro. Sono ancora molto preoccupata e angosciata per le notizie che leggo in questi giorni. Per questo motivo non ho più scritto niente, mi chiedevo (e mi chiedo tutt'ora) che senso ha scrivere di viaggi in un momento delicato come questo. Mi auguro di non urtare la sensibilità di qualcuno con questo post così leggero, auguro a tutti di stare bene e di tornare presto a inseguire le proprie passioni.

Dopo questa premessa, ecco il mio diario di viaggio.

Due giorni a Bruxelles [e Bruges]

La mia toccata e fuga in Belgio


Bruges



Succede che ho un buono Ryanair che sta per scadere (me lo sono aggiudicato al terzo meeting di Travel 365) ma non posso prendere ferie, l'unica è usare i miei giorni di riposo (che in genere sono il lunedì e il martedì). L'ideale sarebbe trovare un volo che parta da Torino, in giorni infrasettimanali, ma l'offerta è tutt'altro che ampia. Bruxelles è l'unica opzione disponibile.

Dunque è andata, si parte di lunedì mattina (da Torino) e si rientra di mercoledì, alla faccia della toccata e fuga. Prendo il volo (lo trovo a soli € 18 a/r), acquisto subito l'autobus che da Charleroi va a Bruxelles, scelgo un albergo in zona centrale. Per fortuna è a cancellazione gratuita, perché da due diventiamo quattro, i miei amici si vogliono aggiungere a noi. Tanto meglio, annullo l'albergo, prendo un alloggio per quattro e non vedo l'ora di partire.

venerdì 7 febbraio 2020Aggiornato il:

Diario di viaggio a Malta - quinta parte



Diario di viaggio a Malta
27 agosto 2019


Questa mattina andiamo a Marsaxlokk, villaggio di pescatori rinomato per il mercato del pesce domenicale. Domenica scorsa infatti gli autobus per arrivare fin qui erano stra-pieni e abbiamo dovuto rimandare ad oggi che, essendo martedì, ci rende quasi gli unici turisti presenti.

Il mercato del pesce quindi oggi non c'è, ma ci sono comunque diverse bancarelle con articoli più o meno turistici a prezzi molto contenuti (a differenza di quanto avevo letto in rete, infatti quasi tutti i souvenir per gli amici li ho presi qui). 


gattosandro viaggiatore
Marsaxlokk

giovedì 9 gennaio 2020Aggiornato il:

Diario di viaggio a Malta - quarta parte [Gozo]



Diario di viaggio a Malta - quarta parte
26 agosto 2019



Oggi si va in gita, o almeno questa è la sensazione che ho al pensiero di andare finalmente a Gozo.
Prima di raccontarvi la giornata mi sento di darvi due consigli:

  • se avete in programma di andare a Malta e avete tempo a disposizione, dedicate a questo viaggio almeno dieci giorni, perché è vero che se la guardate sulla cartina Malta (l'arcipelago intero, intendo) è piccina, ma è zeppa di posti da vedere e ci va tempo per gustarsela come si deve
  • se avete, appunto, almeno dieci giorni, tenetevene due o tre da parte da dedicare interamente a Gozo (con una capatina a Comino, ché io ci sono solo passata davanti senza fermarmi e probabilmente è stato un peccato)

Gattosandro Viaggiatore Travelblog
Per andare a Gozo si passa davanti alla piccola Comino
(su cui svetta la Torre di Santa Maria, o Torre di Comino, la torre di guardia)