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giovedì 1 marzo 2018Aggiornato il:

Tre giorni a Genova




Metti che hai tre giorni liberi che coincidono con una data importante.
Metti che hai organizzato una fuga romantica ma la devi disdire per problemi non da poco.
Metti che ti rassegni al fatto di dover restare a casa, ma a poche ore da quella che doveva essere la partenza si prospettano le possibilità di partire lo stesso.

Che fai? Io, nel dubbio, ho buttato in valigia quattro cose (sbagliate) e sono corsa alla stazione.

È come viaggiare all'avventura, direte voi.
È come partire a muzzo, penso io.

Dunque vado a Genova, senza aver prenotato niente. Mal che vada dormirò sotto un ponte.
Ecco dunque il racconto dei miei tre giorni a Genova.




Tre giorni a Genova - dove alloggiare
Di come una decisione presa all'ultimo momento si sia rivelata un'ottima scelta

Lascio Torino sotto uno splendido cielo azzurro e mi ritrovo avvolta nella nebbia appena il treno entra nell'astigiano. Meno di due ore dopo sono a Genova, una città che ho visto di sfuggita qualche anno fa, di cui mi ricordo soltanto l'acquario, e quello splendido piatto di trofie al pesto con patate e fagiolini.

Non ho bene idea di dove si trovi il B&B che ho prenotato al volo stamattina mentre aspettavo il treno. Ero attratta dal soggiorno in barca, ho trovato un paio di soluzioni al porto che mi hanno fatta sognare, ma poi ho pensato che l'inverno non è la stagione ideale per un'esperienza di questo tipo. E poi sono troppo freddolosa.

Dalla stazione di Genova Piazza Principe arrivo in centro in un quarto d'ora, evito di perdermi nei caruggi e riesco a perdermi arrivata a destinazione. O meglio, raggiungo l'indirizzo esatto ma del B&B non c'è ombra. Solo dopo aver telefonato alla proprietaria riesco a leggere la minuscola targa sul portone del palazzo storico.

Questo B&B si chiama Quartopiano, e si trova, guarda un po', al quarto piano. Scalinate imponenti e bellissime, infinite, con tanto di vetrate e colonne. Tutto molto bello, anche se una volta su devo nascondere il fiatone e il desiderio di schiantarmi immediatamente sul letto.

L'appartamento è uno spettacolo, la padrona di casa ci accoglie nella sala da pranzo, adiacente alla cucina e al grande salone. La zona notte è dall'altro lato del corridoio, la nostra stanza è bellissima, e c'è uno splendido terrazzo sovrastante dove si trova una vasca idromassaggio. Per aver prenotato all'ultimo momento devo dire che è andata bene.

La proprietaria ci fornisce cartina e consigli. La prima cosa che vuole farci sapere è che sì, le vie intorno al palazzo sono invase da extra-comunitare e spacciatori, ma di stare tranquilli perché sanno a chi vendere e non hanno alcun interesse ad infastidire i passanti. Mi ha un po' sorpreso sentire queste raccomandazioni, sarà che certe situazioni non mi impressionano, ma effettivamente (e questo lo sottolineo per chi invece si spaventa) i vicoli dei dintorni sono esattamente come ce li ha descritti. E comunque aveva ragione. In tre giorni nessuno ci ha dato il minimo fastidio.

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B&B Quarto Piano
Camera doppia superior, due notti € 110.
www.quarto-piano.it
Prenotato su Booking (cliccando qui potete usufruire del rimborso di €15 legato al mio account)


Il terrazzo sul tetto, con vasca idromassaggio e lettini (ci devo tornare d'estate!)
foto presa dal sito www.quarto-piano.it
In giro per Genova: palazzi colorati, ristorantini invitanti e vicoli stretti

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Tre giorni a Genova - dove (e cosa) mangiare
Di piatti tipici e persone straordinarie

Come al solito mi sono dedicata soprattutto alla scoperta delle offerte culinarie, seguendo un itinerario prettamente gastronomico, lasciando perdere i consigli delle guide turistiche (che tanto non ho) fidandomi del mio istinto e del mio naso.

La prima sera abbiamo cenato nella trattoria sociale Vico Mele, che sostiene progetti di ospitalità e inclusione sociale nei confronti di persone dal passato difficile. Un sacco di gente di lunedì sera, mi sembra una garanzia di qualità. Ci trovano un posticino per due e veniamo accolti amichevolmente in una sala piacevolmente affollata. Il cameriere è indaffarato ma descrive con calma tutti i piatti che non conosco, ci serve un buon vino, e ci perdona quando ci salta a tradimento il tappo dell'olio che si perde nel pavimento. Mezza sala con la testa sotto al tavolo per cercare il tappo mimetizzato.

Mangiamo trofie al pesto, pansoti in salsa di noci, acciughe panate e brandacujun, piatto tipico della cucina ligure, dal nome buffo a base di stoccafisso. Il nome pare che derivi dal fatto che questa pietanza va cucinata agitando e scuotendo ("brandando")  la pentola da seduti, perciò è facile che nella foga si vadano ad urtare i gioielli di famiglia.

Nomi strani a parte, era tutto molto buono e abbondante. Una cucina casalinga che pensa al sociale, merita una visita se vi trovate in zona.

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Trattoria sociale Vico Mele
Vico Colalanza 2/R Genova
(cena: due primi, due secondi, una bottigli di vino, acqua € 38)

L'ingresso della trattoria sociale Vico Mele

Vico Mele - Trofie al pesto

Vico Mele - Pansoti alla salsa di noci

Vico Mele - Brandacujun (buonissimo!)

Vico Mele - Acciughe panate


Il percorso culinario prosegue il giorno seguente a pranzo, dove sembra che il tempo si sia fermato (e nella mia testa è subito Frittole, quasi 1500) nell'antica trattoria Sa' Pesta. Il locale è affollato, ma troviamo un posticino a sedere dove gustiamo acciughe ripiene, farinata e piatto misto di torte salate.
Ci arrivano piatti abbondanti che fatichiamo a finire, alla faccia dei genovesi tirchi. Ma da dove arriva questa convinzione? Porzioni generose, gestori gentili e propensi alla chiacchiera, e prezzi contenuti mi suggeriscono assolutamente il contrario.

La farinata si mangia ovunque anche a Torino (in assoluto la mia preferita è quella di Dessì) ma a Genova la fanno in maniera leggermente diversa. Lo si nota soprattutto dal tipo di forno usato, che è molto basso. Ne deduco che la cottura sia diversa. Ad ogni modo il risultato è una goduria, morbida dentro e croccante fuori, spessa il giusto, ne mangerei a pacchi.

Le torte salate genovesi invece le assaggio per la prima volta e già le amo. Proviamo quella di riso e alle verdure.

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Antica trattoria Sa' Pesta
Via Dei Giustiniani 16R Genova
www.sapesta.it
(pranzo: un piatto di farinata, un piatto misto di torte, acciughe impanate, vino e acqua, € 32)

Antica trattoria Sa' Pesta - Farinata genovese

Antica trattoria Sa' Pesta Acciughe panate (il cameriere ce le propone come antipasto, 
"sono solo quattro acciughe", ci arrivano quattro bombette enormi) 

Antica trattoria Sa' Pesta - Piatto misto di torte e farinata
(come sopra, "c'è solo qualche assaggio" e ci arriva
una porzione che facciamo fatica a finire).

Antica trattoria Sa' Pesta - Il paese delle meraviglie


La seconda sera abbiamo cenato alla Ostaia de Banchi, in un tavolo vicino alla finestra nella saletta principale con cucina a vista. Siamo stati serviti con cura, e durante la descrizione dei piatti era evidente la passione che anima chi lavora in questo locale storico. Passione per il cibo, la storia e la tradizione culinaria di Genova.

Ancora una volta siamo riusciti a fare una bella chiacchierata con le persone del posto, il ché conferma la mia prima impressione di quanto siano ospitali questi genovesi. Perché potrei dire che siamo noi ad essere così irresistibilmente interessanti da indurre la gente ad attaccare bottone, ma la verità è sempre la stessa. Se fai lo stronzo ti trattano male. Se sei gentile strappi un sorriso anche al più burbero del mondo. Io la penso così.

Veniamo al cibo, che mi perdo sempre in ciance. Ci siamo lasciati consigliare dal cameriere e abbiamo preso un antipasto misto da dividere, due secondi di carne e un piatto di formaggi. A fine cena abbiamo chiacchierato ancora un po' al banco, sorseggiando un amaro offerto dalla casa.

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Ostaia de Banchi
Vico Denegri 17R Genova
(cena: un antipasto misto, due secondi, un piatto misto di formaggi, vino, acqua € 69)

Ostaia de Banchi - Antipasto misto

Ostaia de Banchi - Braciole di maiale

Ostaia de Banchi - Coniglio alla ligure

Ostaia de Banchi - Formaggi misti


Chiudiamo in bellezza con la Trattoria Da Maria, menu pranzo a prezzo fisso a € 10. Probabilmente il posto più economico in cui ho mangiato così bene. Cucina casalinga, locale affollato ma servizio veloce. Menu scritto a mano, classiche tovaglie a quadrettoni, salette accoglienti, arredamento datato e pessima illuminazione a neon, che danno quel tocco di rustico al limite del trasandato che a me piace molto. Se abitassi qui sarei sicuramente una cliente abituale.

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Da Maria osteria con cucina
Vico testadoro 14 rosso genova
(Due menu pranzo: due primi, due secondi, contorno, acqua e vino, € 20)

Trattoria Da Maria - Lasagne al sugo

Trattoria Da Maria - Agnolotti al sugo

Trattoria Da Maria - Impepata di cozze

Trattoria Da Maria - Filetti di cernia alla ligure con pomodorini e patate

Trattoria Da Maria - L'ingresso della trattoria

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Tre giorni a Genova - cosa vedere
Di quanto è bello camminare (se hai le scarpe buone)

In genere quando ci si trova ad essere turisti si chiede in giro un consiglio su dove mangiare, o su cosa visitare. Noi abbiamo invece un disperato bisogno di un ciabattino, dato che uno stivale di Lore ha deciso di abbandonarlo appena sceso dal treno e no, non abbiamo scarpe di riserva in valigia.
Camminare per Genova con una scarpa che parla, in cerca di qualcuno che ripari la suola traditrice, ha qualcosa di comico, lo so.


Galleria Giuseppe Garibaldi


Il primo giro della città lo facciamo quindi alla ricerca del ciabattino perduto, macinando chilometri importanti ma l'antica scarpa andava portata in salvo, e finalmente scoviamo la preziosa bottega nei pressi di Porta Soprana, dove si trova la casa di Cristoforo Colombo. Piccolo problema, dobbiamo lasciargli gli stivali, e siccome non è il caso andare in giro scalzi facciamo un giro nei pressi della Chiesa di San Pietro in Banchi, dove ho visto dei negozi che fanno al caso nostro (leggi: scarpe comode a prezzi stracciati).

Palazzo Ducale (la mostra di Picasso c'è fino al 6 maggio 2018 → qui il link)


Genova è una città da vedere a piedi. Il centro è quasi completamente pedonale, con una miriade di caruggi, i vicoli stretti dai nomi che evocano le origini artigianali. Il nostro alloggio ad esempio si trova in Piazza di Pellicceria, non è difficile capire che qui c'erano le sedi delle antiche pelliccerie.

Genova è anche un saliscendi continuo, dai vicoli si passa alle ripide scalinate, le creuze, che portano a volte a passaggi privati chiusi da cancelletti. Se abitassi qui i tacchi sarebbero inevitabilmente bannati dal mio armadio.

Ci sono poi anche gallerie di negozi che mi hanno ricordato moltissimo i passages couverts di Parigi.

La passeggiata prosegue alla scoperta dei Palazzi dei Rolli (le dimore storiche). Una delle vie più belle è senza dubbio via Garibaldi, col Palazzo Bianco e il Palazzo Rosso, e poi come fai ad andare a Genova e non passare in via del Campo Rosso, sulle orme di De Andrè? Ecco, al numero 29 c'è la casa dei cantautori genovesi, tappa imperdibile, che purtroppo apre dal giovedì alla domenica. Io sono qui lunedì, martedì e mercoledì, esattamente i giorni di chiusura. Sono proprio una donna fortunata. → Via del Campo 29 rosso

A Genova ci sono ascensori e funivie. Prendiamo l'ascensore che porta al Belvedere Castelletto, da cui la vista su Genova è bellissima, nonostante il brutto tempo, e la funicolare che porta a Sant'Anna, dove si trova un'antica farmacia erboristica e un locale ricavato nell'antica vaccheria urbana dove però non beviamo latte, ma due belle birre.


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A Genova conviene camminare, ma ci sono anche autobus, ascensori e funivie.
Tutte le tipologie di biglietti sono qui.
E quando salite a Sant'Anna, dopo aver fatto il biglietto nel distributore automatico all'ingresso, ricordatevi di timbrare prima di salire in vettura. I controllori hanno creduto nella nostra buona fede e non ci hanno multati, ma insomma, bisogna fare attenzione.

I caruggi e le vie pedonali di Genova

Palazzo Lomellino in via Garibaldi

Galleria Giuseppe Mazzini e un altro vicolo

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Tre giorni a Genova - una gita fuori porta
Di luoghi insoliti e silenziosi.


Può sembrare una visita strana, ma se avete tempo e vi piace l'arte io vi consiglio di andare al Cimitero di Staglieno. Prima di tutto, perché è un po' il Père-Lachaise genovese, dove non ci sarà sepolto gente che attira orde di ammiratori come Jim Morrison, ma ha una lista di personaggi famosi non da poco → qui la lista e l'ubicazione

E poi, perché in quanto ad arte non c'è paragone. Questo non è soltanto un cimitero, è un museo a cielo aperto. Ci sono alcune statue che fanno impressione da quanto sono realistiche, e sono rimasta colpita dalla scelta di alcuni soggetti decisamente inquietanti, se penso che in genere si utilizzano angioletti e simili.

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Cimitero di Staglieno
Piazzale Resasco, 16100 Genova GE
www.staglieno.comune.genova.it
Io ci sono arrivata col bus 34 ma ce ne sono diversi che fermano davanti al cimitero.

Un post condiviso da Simona Zanellato (@simo_ciccola) in data:

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Tre giorni a Genova - conclusioni
Di ultimi pensieri e considerazioni.

Tre giorni sono pochi, me ne rendo conto, ma credo che siano stati sufficienti a farmi un'idea abbastanza chiara. Genova ha un aspetto misterioso, un po' losco. Quando passeggi nei vicoli di sera senti solo i tuoi passi che rimbombano, chi c'è in giro non ha una faccia rassicurante e a volte vedi correre un topo che ti taglia la strada. Poi cambi strada, finisci in una piazza (una piazza vera, di quelle grandi, che qui chiamano piazza anche uno slargo più piccolo di un cortile) e ti sembra tutto pulito, maestoso. Palazzi importanti, che rassicurano, che sfoggiano una bellezza più sfacciata.


Piazza De Ferrari


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Quindi sì, Genova mi è piaciuta molto, anche se non saprei dire il motivo preciso. Spero di averlo spiegato in questo lungo diario.


Parlando di città visitate e da visitare, una sera, qualcuno mi ha detto una frase.

"Genova mi piace perché è brutta"



16 commenti:

  1. A Genova ci siamo stati nel 2014, uno dei nostri primi viaggi, c'era una bella mostra su Frida Kahlo, una delle più belle viste finora da noi. Anche noi per mangiare ci eravamo trovati benissimo, alla faccia della presunta tirchieria dei genovesi. Vogliamo andarci ancora, perché siamo stati poco, due/tre giorni. Mi segno questo post per il futuro spero prossimo, a partire dai locali dove avete mangiato e al cimitero (ci sarà Faber e Villaggio, presumo ... o solo morti di anni fa?). Bel post davvero.

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    1. Sono andata a Staglieno perché mi piacciono i cimiteri monumentali (a Torino ne abbiamo uno bellissimo, che frequentavo spesso quando studiavo arte e disegno), ho scoperto mentre ero lì che ci sono le tombe di personaggi illustri. Villaggio però è in un altro cimitero.

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    2. In seguito a questo post stiamo organizzando le ferie estive lì (o almeno una parte), e il cimitero di Staglieno sarà sicuramente da visitare.

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    3. Non sai quanto mi faccia piacere! Stavo giusto cercando la motivazione giusta per continuare a scrivere questo blog, e quello che mi scrivi mi dà la giusta carica positiva. Grazie!

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  2. Io sono stata a Genova solo una volta tre ani fa e abbiamo mangiato da paura. L'unica cosa che notavo è che siete riusciti a spendere molto poco per le cose meravigliose che avete mangiato, noi avevamo speso tantissimo :(

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    1. Sai Gilda che ormai sto diventando esperta nel risparmio, dote fondamentale se voglio viaggiare più spesso (potrei modificare il nome del blog in "gattosandro viaggiatore - come viaggiare pur avendo le pezze al culo" ^_^). A Genova però ho notato che rispetto a Torino i prezzi sono più bassi e le porzioni più abbondanti. Poi sicuramente ci sono posti cari, ma io non me li posso permettere :)

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  3. Una delle mie città italiane preferite. Ci ho presentato tre romanzi, lasciandoci il cuore.
    Un abbraccio, mia cara. E complimenti sinceri per il sontuoso reportage! :)

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  4. io e Jn ci siamo andate qualche anno fa, a gennaio, ed io sono rimasta talmente colpita dalla sua forza, dal suo essere bella e sporca e povera e ricca
    l'amo

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    1. Mi sa che la amiamo per gli stessi motivi, allo stesso modo.

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  5. Tutti i piatti sembrano molto buoni... la farinata, non ho mai dimenticato quella che abbiamo mangiato a La Spezia, vedendola nelle tue foto mi viene voglia di mangiarla...

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    1. Sapessi anch'io che voglia!!! Dovrei andare a genova più spesso :)

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  6. Non sono mai stata a Genova, devo assolutamente andarci! Quei piatti sono uno più buono dell'altro 😋 adoro le acciughe panate! Buona serata!😊

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  7. Ciao Simona!!!
    Allora buone nuove sul tuo viaggione e estivo?
    Come vanno i preparativi????

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    1. Eh insomma. Ho giusto giusto scritto un post che racconta la mia situazione assolutamente incerta sull'estate. Periodo così così, non posso permettermi di decidere nulla per ora.
      Tu? Dove vai? Dai, fammi morire di invidia :)

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Consigli? Commenti? Mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensate.



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