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mercoledì 12 settembre 2018Aggiornato il:

Cosa vedere a Taipei in un giorno




Diario di viaggio a Taiwan - Cosa vedere a Taipei in un giorno

12 agosto 2018


Come sempre, la prima notte di viaggio, la passo sveglia. Io dò la colpa al fuso orario ma il fatto è che non sono abituata ad andare a dormire presto e alle 2 sono già sveglia. Controllo l'itinerario che vorrei seguire oggi e faccio la spola dalla scrivania al balcone, in attesa di un'alba che non arriva mai.

Qui a Taipei il giorno e la notte hanno all'incirca la stessa durata. Il sole sorge in torno alle 5.30 e tramonta verso le 18.30. Il tropico del Cancro taglia quasi perfettamente in due Taiwan, passando a circa 150 chilometri a sud di Taipei. Esiste anche un parco con relativo monumento che segnala il punto esatto in cui passa, ma non lo andrò a vedere.

Sono tanti i posti a cui dovrò rinunciare in questo viaggio, ma quando ci sono dei tempi (e delle esigenze) da rispettare bisogna fare una scelta. E mentre son lì che controllo cosa potremmo fare oggi e metto su il caffè, penso che Taipei non è un posto per viaggiatori mattinieri. La maggior parte dei luoghi di interesse aprono alle 9, pochissimi alle 8, e i negozi tirano su la serranda alle dalle 10 alle 12. Per fortuna i convenience store sono aperti 24 ore su 24, e qui a Taipei c'è la più alta densità di Seven Eleven di tutta l'Asia.

Percorso a piedi: Ximen - Beimen - Taipei Main Station
Beimen (北 門 porta nord) è ciò che resta dell'antico insediamento fortificato. Questa zona è cambiata moltissimo negli anni. Sono sparite le mura e il villaggio con le casette di legno che in anni più recenti ha ospitato i lavoratori della ferrovia. In tempi più moderni alle sue spalle passava il ponte dell'autostrada, in seguito demolito. È interessante notare come questa zona sia cambiata così tanto in un tempo relativamente breve, e dal mio punto di vista è un peccato che si siano perse le testimonianze del passato per cedere il passo alla modernità.



Passeggiamo nella città che di primo mattino è stranamente deserta, anche se il sole è già alto e il caldo si fa sentire. Andiamo a piedi fino alla stazione, così ne approfitto per fare i biglietti del treno per la prossima tappa del viaggio. È davvero semplicissimo, e non serve nemmeno il passaporto.

In stazione ci sono le macchinette automatiche per le principali città di Taiwan. Bisogna inserire la città di partenza, la città di arrivo, la data e il tipo di biglietto (solo andata o andata e ritorno). Compare la lista delle tratte ferroviarie in ordine di orario, e in base al tipo di treno cambiano solo le tariffe e il tempo di percorrenza. Selezioni la tratta, il numero dei passeggeri, paghi, ed è fatta.
Sembrerà una stupidaggine ma dopo anni di odissee ferroviarie in Cina questa mi sembra quasi fantascienza.

Prima tappa del giorno: Chiang Kai-Shek Memorial Hall


La porta del memoriale

Che questo sia uno dei posti più grandi e imponenti di Taipei lo si intuisce appena usciti dalla metro (exit 5). Che sia anche uno dei più belli è solo un mio parere. È strutturato così: una grande porta bianca e blu, chiamata Arco della Pace, introduce a un enorme parco circondato da aiuole piene di fiori. Ai lati dell'enorme piazzale sorgono due meravigliosi edifici di architettura cinese, uno è il teatro nazionale e l'altro è la sala dei concerti. Al fondo del grande viale (che si chiama Democracy Boulevard) c'è l'edificio alla Memoria di Chiang Kai-Shek, in posizione più alta rispetto agli altri edifici.

Ve la faccio brevissima. Chiang Kai-Shek nel 1925 ha assunto la guida del Kuomitang (dopo la morte di Sun Yat-sen) e nel 1927 durante la guerra civile cinese ha guidato i nazionalisti contro i comunisti, viene sconfitto e si ritira a Taiwan fondando la Repubblica di Cina, di cui diventa Presidente a vita. È considerato quindi il Padre fondatore della Patria.

Il memoriale (l'edificio bianco col tetto blu sullo sfondo) e il teatro nazionale sulla destra.
La vista dal memoriale

La statua di Chiang Kai-Shek
e il cambio della guardia

L'interno dell'edificio è piuttosto spoglio, anche se a guardar bene c'è un soffitto stupendo e anche le pareti presentano delle decorazioni interessanti. Il fulcro dell'attenzione è la statua di Chiang Kai-Shek, dove assistiamo a un cambio della guardia che definirei ipnotico. Non vorrei mancare di rispetto a nessuno, ma ero così stupita che mi veniva quasi da ridere. Io un cambio della guardia così scenografico e coreografico non lo avevo mai visto. Fighissimo! E quando scendiamo nella sala di sotto ritroviamo ancora le guardie che percorrono con lo stesso andamento tutto l'edificio, fino a scomparire dietro una porta.

Seconda tappa del giorno: Dongmen Market



Ci spostiamo a Dongmen, in Daan District. Questa zona è appena più a est rispetto al Memoriale di Chiang Kai-Shek e comprende Daan Park, il mercato, e Yongkang Street (che si chiama così ma è un reticolo di vie piene di locali eleganti, izakaya e ristoranti giapponesi). Avremo modo di visitare tutto per bene nei prossimi giorni, oggi ci concentriamo sul mercato. Che ho anche un certo languore.

Il mercato è forse il posto migliore per approcciarsi al cibo taiwanese. In generale ho notato che friggono tantissimo, e mi viene il dubbio che i ristoranti cinesi in Italia siano in realtà taiwanesi, o comunque in prevalenza della Cina del sud, Fujian in particolare (nei miei precedenti viaggi in Cina ho notato infatti che la cucina cinese non prevede quasi mai fritture).

Le arcate di Dongmen Market con i banchi

Un banco di sushi

Fuzhou fish ball soup (福州鱼丸汤)


In ogni caso, quello che provo oggi non è fritto, ma in brodo. Prendo una ciotola di Fuzhou fish ball soup 福州鱼丸汤 (che vendono anche nella versione carne con funghi 蘑菇和肉丸汤) in un banco dove le preparano a mano sul momento. L'aspetto non è forse dei più invitanti ma sono delle polpette molto buone, e il brodo è una delizia.

Stiamo avendo i primi approcci con la gente del posto, e posso dire che sono di una gentilezza e cordialità impressionanti. Non si vergognano a parlarci, anche se magari conoscono quattro parole d'inglese, e hanno la battuta facile, gli piace ridere. Non ho visto molti turisti occidentali (a dire il vero fin'ora non ne ho visto nessuno) ma non sembrano molto impressionati dal nostro aspetto anche se ricambiano volentieri il sorriso.

Siamo in giro da stamattina all'alba, abbiamo macinato diversi chilometri e si è messo a piovere. Segnale che è ora ti tornare alla base per riposarci un pochino e ricaricare le pile per la prossima tappa.


Terza tappa del giorno: Xinyi District e Taipei 101


Taipei 101

Il simbolo della città è il grattacielo che porta il suo nome: Taipei 101. Con i suoi 541 metri di altezza è il quinto grattacielo più alto del mondo. Sono di parte, adoro i grattacieli, e questo è uno dei miei preferiti. Ha la forma di una pagoda, e la sera si illumina e spicca su tutta la città. La trovo semplicemente fantastica, ci salirò sicuramente (ma non oggi) e non so come mai ne parlo al femminile, essendo un grattacielo. So che probabilmente è sbagliato ma per me è LA Taipei 101 e non riesco a chiamarla diversamente.

Dicevamo. Questa è la zona ultra moderna di Taipei, ci sono grattacieli e centri commerciali, e siccome c'è parecchio traffico ci sono dei comodissimi passaggi pedonali sopraelevati che collegano gli edifici. Facciamo un giretto in un piccolo festival di prodotti biologici, ci fermiamo in un pub molto carino dove beviamo una meritatissima birra alla spina e torniamo a casa per vedere la MotoGp, un appuntamento a cui non rinunciamo neanche in viaggio.

Mentre saliamo le scale per tornare alla metro notiamo una signora in abiti da lavoro seduta su uno scalino, profondamente addormentata. Letteralmente distrutta dal lavoro. A Taiwan si vive bene ma si lavora tantissimo, so che in molti settori i dipendenti hanno diritto ad una sola settimana all'anno, e anche gli studenti sono impegnati parecchie ore al giorno. Quando penso "qui ci vivrei" dimentico spesso di prendere in considerazione gli aspetti più importanti.

Grattacieli e centri commerciali illuminati


Cena a Ximending


Birretta casalinga, patatine e Fox Sport in tv, cosa vuoi di più dalla vita? Usciamo subito dopo la gara a cercare un posto dove cenare, perché a Taipei si mangia abbastanza presto. Per cenare più tardi ci sono i night market (ce n'è uno anche qui a Ximending) ma ho voglia di mettere le gambe sotto a un tavolo. Troviamo un ristorante che mi ispira in una viuzza tranquilla.



La soddisfazione di mangiare un ottimo ramen non si può descrivere. Ci vanno un po' pesanti con l'aglio, ma non è mai indigesto e comunque il sapore è sublime e le porzioni più che generose.
Per smaltire la cena passeggiamo per le vie pedonali. Ximending è suddiviso in piccoli "quartieri". C'è Cinema Street, Tattoo Street e il Night Market, dove ritroviamo il famigerato tofu puzzone.

E mentre torniamo a casa ottengo l'ennesimo dolcetto della giornata in omaggio. C'è una signorina che sta tutto il giorno davanti al negozio di dolci a offrire piccole porzioni di una specie di pasta sfoglia con la crema che mi piace un sacco. Oggi ci sono passata davanti almeno quattro volte, dato che si trova proprio sotto casa nostra. E ogni volta lo accetto volentieri. Sono proprio senza vergogna vero?

E da Taipei, per oggi, è tutto.







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Info pratiche e costi

Se pensate di effettuare diverse corse in metro, soprattutto se alloggiate lontano dal centro, conviene fare una delle tante tessere proposte. Io oggi ho fatto la One-Day Pass (costa 150 NT$) che dà anche diritto ad alcuni sconti, per esempio sull'acquisto del biglietto per l'osservatorio della Taipei 101.
I Pass si fanno al gabbiotto prima dell'ingresso ai tornelli della metro, il biglietto singolo si fa velocemente alle macchinette automatiche.

Il biglietto per la singola tratta (Single Journey) è un gettone che si appoggia sul lettore per entrare e si inserisce nella feritoia per uscire. Con i pass invece si appoggia la tessera sul lettore in entrata e uscita.

I posti indicati in questo articolo si possono visitare a piedi (se avete voglia e gambe) oppure con la metro. Sono tutti posti a entrata gratuita (se volete salire sulla Taipei 101 però l'osservatorio costa 600 NT$)
Ximen e Beimen sono abbastanza vicine tra loro, distano una sola fermata di metro (blue line).
Chiang Kai-Shek Memorial Hall, Dongmen, Daan Park e Taipei 101 sono sulla linea red.



Per darvi un'idea dei costi per il cibo, il piatto di Fuzhou fish ball al mercato l'ho pagato 50 NT$ (sarebbe costato 70 NT$ se avessi voluto aggiungere i noodles). 
Per il ramen a cena invece ho speso 396 NT$ per due (circa 5 euro a testa).
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6 commenti:

  1. Wao,stavolta sono piacevolmente sorpreso dall'ordine e dalla pulizia di questo posto orientale :D
    Beh, vedo che, anche se di mattina c'è poco da fare, hai trovato cosa fare (biglietti, ad esempio: eviti pure la folla)

    Moz-

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    1. Mi fa piacere! Devo dire che questa cosa ha stupito anche me. Non mi aspettavo di trovare tanto ordine, ma soprattutto il rispetto delle regole e l'accoglienza.

      Piano piano riuscirò a farti amare l'Oriente :)

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  2. Povera la signora addormentata :( mi fa pena solo a pensarci. Ma perché in Asia lavorano così tanto? Forse gli stipendi di base sono troppo bassi?

    [Il grattacielo a forma di pagoda deve essere bellissimo!]

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    1. Dalla divisa che aveva credo che fosse una addetta alle pulizie, ma non ho idea di quanto sia lo stipendio medio. Taipei è una città ricca, molto cara rispetto al resto di Taiwan e penso che sia dura mantenersi per chi ha un impiego umile.

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  3. Taipei è un luogo sospeso. Caos siderale in odore di misticismo. Bei ricordi.

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    1. Una definizione che la descrive molto bene!

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