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venerdì 17 aprile 2020Aggiornato il:

Due giorni a Bruxelles [e Bruges]

Questo viaggio l'ho fatto a metà gennaio, quando l'incubo chiamato Corona virus era ancora lontano. In Cina, a Wuhan, il virus compare a dicembre e il primo decesso da Covid-19 avviene il 13 gennaio. Solo il 30 gennaio l'OMS dichiara l'allerta globale.
Sono a casa da lavoro dal 24 febbraio, i cinema (come i teatri e i musei) sono stati tra i primi a chiudere per tutelare la salute pubblica. L'angoscia del ritrovarmi a casa fino a fine emergenza mi ha inizialmente gettata nel panico, e tuttora non so se quando tutto questo passerà avrò ancora il mio lavoro. Sono ancora molto preoccupata e angosciata per le notizie che leggo in questi giorni. Per questo motivo non ho più scritto niente, mi chiedevo (e mi chiedo tutt'ora) che senso ha scrivere di viaggi in un momento delicato come questo. Mi auguro di non urtare la sensibilità di qualcuno con questo post così leggero, auguro a tutti di stare bene e di tornare presto a inseguire le proprie passioni.

Dopo questa premessa, ecco il mio diario di viaggio.

Due giorni a Bruxelles [e Bruges]

La mia toccata e fuga in Belgio


Bruges



Succede che ho un buono Ryanair che sta per scadere (me lo sono aggiudicato al terzo meeting di Travel 365) ma non posso prendere ferie, l'unica è usare i miei giorni di riposo (che in genere sono il lunedì e il martedì). L'ideale sarebbe trovare un volo che parta da Torino, in giorni infrasettimanali, ma l'offerta è tutt'altro che ampia. Bruxelles è l'unica opzione disponibile.

Dunque è andata, si parte di lunedì mattina (da Torino) e si rientra di mercoledì, alla faccia della toccata e fuga. Prendo il volo (lo trovo a soli € 18 a/r), acquisto subito l'autobus che da Charleroi va a Bruxelles, scelgo un albergo in zona centrale. Per fortuna è a cancellazione gratuita, perché da due diventiamo quattro, i miei amici si vogliono aggiungere a noi. Tanto meglio, annullo l'albergo, prendo un alloggio per quattro e non vedo l'ora di partire.

venerdì 7 febbraio 2020Aggiornato il:

Diario di viaggio a Malta - quinta parte



Diario di viaggio a Malta
27 agosto 2019


Questa mattina andiamo a Marsaxlokk, villaggio di pescatori rinomato per il mercato del pesce domenicale. Domenica scorsa infatti gli autobus per arrivare fin qui erano stra-pieni e abbiamo dovuto rimandare ad oggi che, essendo martedì, ci rende quasi gli unici turisti presenti.

Il mercato del pesce quindi oggi non c'è, ma ci sono comunque diverse bancarelle con articoli più o meno turistici a prezzi molto contenuti (a differenza di quanto avevo letto in rete, infatti quasi tutti i souvenir per gli amici li ho presi qui). 


gattosandro viaggiatore
Marsaxlokk

giovedì 9 gennaio 2020Aggiornato il:

Diario di viaggio a Malta - quarta parte [Gozo]



Diario di viaggio a Malta - quarta parte
26 agosto 2019



Oggi si va in gita, o almeno questa è la sensazione che ho al pensiero di andare finalmente a Gozo.
Prima di raccontarvi la giornata mi sento di darvi due consigli:

  • se avete in programma di andare a Malta e avete tempo a disposizione, dedicate a questo viaggio almeno dieci giorni, perché è vero che se la guardate sulla cartina Malta (l'arcipelago intero, intendo) è piccina, ma è zeppa di posti da vedere e ci va tempo per gustarsela come si deve
  • se avete, appunto, almeno dieci giorni, tenetevene due o tre da parte da dedicare interamente a Gozo (con una capatina a Comino, ché io ci sono solo passata davanti senza fermarmi e probabilmente è stato un peccato)

Gattosandro Viaggiatore Travelblog
Per andare a Gozo si passa davanti alla piccola Comino
(su cui svetta la Torre di Santa Maria, o Torre di Comino, la torre di guardia)

mercoledì 18 dicembre 2019Aggiornato il:

Il mio Natale ideale

Grazie alla nominescion di Alligatore oggi vi racconto il mio Natale ideale. Partecipo volentieri a questo TAG, mi piacciono le liste, mi piacciono i desideri e mi piacciono le iniziative "vecchio stile" che coinvolgono i blog. E chi poteva avere un'idea così creativa se non MikiMoz

Il tema è semplice. Immaginate di dover descrivere un Natale perfetto, cosa vi piacerebbe ci fosse nel periodo più magico dell'anno? Devo ammettere che per alcune categorie ci ho dovuto pensare su parecchio, d'altra parte io sono sempre stata un disastro con i temi.

Siete tutti invitati a partecipare, se vi va, seguendo queste regole:
  1. Elencare tutti gli elementi del nostro  natale ideale, in base agli argomenti forniti;
  2. Avvisare Moz dell'eventuale post realizzato scrivendogli QUI (e ovviamente avvisare anche me, lasciandomi un commento).
  3. Taggare altri cinque bloggers, avvisandoli.
Gattosandro Viaggiatore


lunedì 9 dicembre 2019Aggiornato il:

Diario di viaggio a Malta - terza parte


Diario di viaggio a Malta - terza parte
25 agosto 2019



Oggi avevamo programmato di andare a Marsaxxloch, perché la domenica mattina c'è il mercato.
Arriviamo trulli trulli al terminal bus della Valletta e la fila per gli autobus è spaventosa. La gente spintona e si fa largo per salire e in un amen il bus è pieno. Il prossimo è tra un'ora, e considerando quanta gente è rimasta lì ad aspettare mi sa tanto che è il caso di rinunciare.

Per una volta che ci muoviamo più tardi del solito! (Per la cronaca, più tardi del solito significa che ci siamo dati appuntamento intorno alle 9.30).

Decidiamo allora di andare alle Tre Città di Malta: Vittoriosa, Senglea e Cospicua.
Il traghetto che parte da La Valletta ci lascia al porto di Senglea, ma come prima tappa andiamo a Birgu (o Vittoriosa). Passeggiando passiamo davanti alla Chiesa di San Lorenzo e al Museo Marittimo, poi ci fermiamo in un bar a fare merenda. Questo bar, sarà per gli arredamenti anni 70 con tavoli da partitoni a carte e posaceneri pieni, o sarà per suoi pastizzi buonissimi (dopo il primo ho fatto il bis), mi piace un sacco. Tardi per tardi, tanto vale prendercela comoda, e usiamo il bar come base per programmare la giornata di domani.


gattosandro viaggiatore
In traghetto verso le Tre Città

mercoledì 6 novembre 2019Aggiornato il:

Diario di viaggio a Malta - seconda parte



Diario di viaggio a Malta - seconda parte
24 agosto 2019


Stamattina partiamo abbastanza presto da Sliema per andare a Mdina e Rabat, che si trovano nella parte centrale dell'isola. I nomi arrivano dagli arabi giunti a Malta nel IX secolo: medina in arabo significa città fortificata e rabat vuol dire sobborgo.

Una delle cose a cui bisogna abituarsi, a Malta, è che nonostante le distanze siano relativamente brevi i viaggi in autobus sono lunghi. Oggi per esempio per coprire una distanza di circa 12 chilometri ci impieghiamo più di un'ora. Ora che ci penso, un'altra cosa importante che non vi ho ancora detto a cui è bene fare attenzione è la guida a sinistra (o come dico io la guida dalla parte sbagliata), specialmente quando si attraversa la strada.

Mentre ci avviciniamo (lentamente) a destinazione vediamo in lontananza il profilo delle mura di Mdina, che spicca su un panorama abbastanza piatto.

L'autobus ci lascia a Rabat, di fronte a un chiosco dove beviamo un caffè talmente cattivo che faccio fatica a buttarlo giù. I panini non hanno una bella faccia, ma ho fame e ne prendo uno farcito con qualcosa che sembra salame fucsia. Dopo quel caffè sono pronta a ingerire persino un panino fosforescente. E in mezzo a tutto sto popò di bendiddio vuoi mica farti scappare una sorsata di Kinnie?

Per la rubrica "forse non tutti sanno che": la Kinnie è la bevanda nazionale di Malta, fatta con arance amare, che ricorda il chinotto. A me il chinotto non piace, e infatti non mi piace nemmeno la Kinnie.
Con immensa gioia ed estremo stupore invece il panino è buonissimo.


gattosandro viaggiatore
La piantina di Mdina