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giovedì 5 settembre 2019Aggiornato il:

Copenaghen a modo mio

Copenaghen a modo mio:
la mia toccata e fuga in Danimarca in occasione di un compleanno speciale.

Un mio carissimo amico abita in Danimarca, e a luglio abbiamo deciso di festeggiare il suo compleanno a Copenaghen. Siamo stati solo tre giorni scarsi, ma sono stati sufficienti per averne un assaggio soddisfacente. Devo dire che mi è piaciuta molto ma non l'ho amata alla follia, e provo a spiegarne il motivo in questa "Copenaghen a modo mio".

gattosandro viaggiatore
Copenaghen

Copenaghen a modo mio:

  • Pernottamento
    (di appartamenti danesi e cacce al tesoro)

Il nostro volo ha portato quasi un'ora di ritardo, e tra una cosa e l'altra siamo arrivati a Copenaghen tardissimo. Erano quasi le 23 e c'era ancora la luce del tramonto a rischiarare il cielo.
Quanto è bello uscire dalla metro, in una città che non conosci, e trovare un amico che ti aspetta?
- Prima cosa da fare: trovare la casa che abbiamo prenotato. Pratica sbrigata abbastanza in fretta.
- Seconda cosa da fare: seguire le indicazioni scritte dal proprietario per cercare le chiavi dell'appartamento. La faccenda si complica.

venerdì 30 agosto 2019Aggiornato il:

[Appunti di viaggio] Prossima destinazione FIRENZE




Siete tornati tutti dalle vacanze? Le mie, quest'anno, sono state brevi ma intense. Ve ne parlerò prestissimo. Oggi vi parlo del mio primo viaggio dei desideri della nuova stagione, perché:

  • per me l'anno comincia a settembre 
  • come al solito, non faccio in tempo a tornare che ho già voglia di partire

Sto stilando una lista di posti che vorrei vedere, e con una città in particolare ho un conto in sospeso: Firenze. Ci sono stata in gita scolastica una vita fa e volevo tornarci per il mio compleanno, ma per una serie di imprevisti ho dovuto rimandare la visita.

Quando ho in mente una meta mi piace cercare tutte le informazioni possibili e immaginabili, leggere i consigli di chi quel posto lo conosce bene, divorare guide su guide per organizzare al meglio l'itinerario. 

Sto prendendo appunti, e voglio condividere con voi i consigli di Leonardo di valigia2mezzo, che Firenze la conosce molto bene.

foto di Leonardo @valigia2mezzo

venerdì 9 agosto 2019Aggiornato il:

Quando mi sono accorta di essere una viaggiatrice

Momondo mi ha chiesto quando mi sono accorta di essere una viaggiatrice.

Per rispondere ci ho dovuto riflettere, la domanda sembra banale ma non lo è.
Basta viaggiare per essere viaggiatori? Direi di sì, ma c'è qualcos'altro.

Credo di essere diventata una viaggiatrice quando ho iniziato a sentire la smania, che è una sensazione molto simile all'essere innamorati. La smania è quella cosa che mi fa sentire una stretta allo stomaco al pensiero di voler partire, e la cosa assurda è che in genere mi prende quando sono sul volo di ritorno.

Tipo che non sono ancora tornata e già ho la smania di partire di nuovo.

Il mio viaggio a Cuba - estate 2004
(Nella foto sorrido, ma non vi dico l'ansia: stavo per salire sull'elicottero per raggiungere Baracoa)

martedì 6 agosto 2019Aggiornato il:

Chiacchiere di luglio


È una mia impressione o luglio è volato? Possibile che ogni anno aspetto l'estate con ansia, e lei mi vola via perché il tempo si mette a correre? Non me ne faccio una ragione.

Comunque, è stato un mese davvero intenso, e per la serie "ora vi racconto un sacco di cose di cui ne fareste anche a meno", questo è il riassunto del mio luglio. Tanto lo so che siete tutti in ferie e questo post lo leggeranno in quattro gatti :)


La novità dell'anno si chiama DER KIOSK

Si dice che le mazzate servano ad essere più prudenti, e che i fallimenti generino timore. Io voglio pensare invece che le mazzate riforzano e i fallimenti sono prove generali per i successi futuri.
Secondo questa filosofia, mi sono convinta che quando una cosa non va bene, invece di mettersi in un angolo a piangere maledicendo tutto e tutti, bisogna tirarsi su le maniche e lavorare.

E se il lavoro non lo trovi, te lo inventi.

sabato 3 agosto 2019Aggiornato il:

La mia visita alla Reggia di Venaria [con Musement]

gattosandro viaggiatore

Ci sono due cose che mi danno soddisfazione ma di cui spesso mi dimentico:

- vivo in una città bellissima con una marea di posti stupendi - sia in città che nei dintorni - che non ho mai visitato (sempre della serie: tanto ci posso andare quando voglio, e non ci vado mai)

- ho un blog che curo da molti anni, anche se continuo ad avere una certa difficoltà nel definirmi blogger, e ogni tanto capita che qualche azienda mi contatti per propormi i suoi servizi.

Di proposte, ultimemente, ne sto ricevendo parecchie. Ma quasi mai prendo in considerazione ciò che mi viene offerto perché se io parlo principalmente di viaggi non vedo per quale motivo dovrei essere contattata da qualcuno che vende tutt'altro. Prima di tutto la coerenza.

Per questo motivo quando sono stata contattata da Musement ho fatto i salti di gioia, finalmente un'azienda in linea con i miei argomenti, seria, con un sacco di proposte turistiche (avrete capito che ho passato ai raggi X tutto il loro sito per capire chi sono e cosa fanno). Ebbene, Musement vende principalmente biglietti per musei e attrazioni di un sacco di città (in Italia, in Europa e nel mondo), e io ne ho approfittato al volo per testare i loro servizi visitando un posto dove non ero mai stata: la Reggia di Venaria Reale, una delle residenze sabaude (Patrimonio dell'umanità UNESCO).

domenica 28 luglio 2019Aggiornato il:

Il mio viaggio a Praga [terza parte]

Diario di viaggio a Praga [terza parte]

Stanotte ho dormito come un sasso, ma al risveglio risento un po' della serata di ieri. Diciamo che l'assenzio della buonanotte mi ha stesa e stamattina avrei bisogno di rifare la convergenza, ma va bene lo stesso.

Oggi visitiamo Josefov, il quartiere ebraico di Praga. Il vecchio ghetto originario non esiste più, ma alcune viuzze hanno un'atmosfera affascinante particolare, direi antica. Sono sincera, non ero sicura di voler visitare questi posti perché, diciamolo, non sono per niente allegri e io ultimamente ho bisogno di leggerezza.

Partiamo dalla sinagoga Pinkas, dove i muri sono ricoperti dai nomi delle vittime dell'Olocausto. Qui si trova il vecchio cimitero ebraico, dove per mancanza di spazio le tombe sono una sull'altra e le lapidi sembrano talmente messe a caso che l'effetto generale è stranissimo. Ti viene quasi voglia di tirarle su. In genere mi piace visitare i cimiteri, ma questo mi trasmette sentimenti troppo contrastanti per uscirne serena. 

Con lo stesso biglietto entriamo nelle altre sinagoghe. Quella Spagnola è in restauro, ma ci andiamo lo stesso perché lì di fianco c'è il monumento di Kafka e una galleria d'arte (Galleria Guttmann) al pianterreno del complesso del Museo Ebraico. 

gattosandro viaggiatore
Il vecchio cimitero ebraico [1]