Icona-facebook Follow Me on Pinterest Icona-facebook

mercoledì 6 novembre 2019Aggiornato il:

Diario di viaggio a Malta - seconda parte



Diario di viaggio a Malta - seconda parte
24 agosto 2019


Stamattina partiamo abbastanza presto da Sliema per andare a Mdina e Rabat, che si trovano nella parte centrale dell'isola. I nomi arrivano dagli arabi giunti a Malta nel IX secolo: medina in arabo significa città fortificata e rabat vuol dire sobborgo.

Una delle cose a cui bisogna abituarsi, a Malta, è che nonostante le distanze siano relativamente brevi i viaggi in autobus sono lunghi. Oggi per esempio per coprire una distanza di circa 12 chilometri ci impieghiamo più di un'ora. Ora che ci penso, un'altra cosa importante che non vi ho ancora detto a cui è bene fare attenzione è la guida a sinistra (o come dico io la guida dalla parte sbagliata), specialmente quando si attraversa la strada.

Mentre ci avviciniamo (lentamente) a destinazione vediamo in lontananza il profilo delle mura di Mdina, che spicca su un panorama abbastanza piatto.

L'autobus ci lascia a Rabat, di fronte a un chiosco dove beviamo un caffè talmente cattivo che faccio fatica a buttarlo giù. I panini non hanno una bella faccia, ma ho fame e ne prendo uno farcito con qualcosa che sembra salame fucsia. Dopo quel caffè sono pronta a ingerire persino un panino fosforescente. E in mezzo a tutto sto popò di bendiddio vuoi mica farti scappare una sorsata di Kinnie?

Per la rubrica "forse non tutti sanno che": la Kinnie è la bevanda nazionale di Malta, fatta con arance amare, che ricorda il chinotto. A me il chinotto non piace, e infatti non mi piace nemmeno la Kinnie.
Con immensa gioia ed estremo stupore invece il panino è buonissimo.


gattosandro viaggiatore
La piantina di Mdina

martedì 22 ottobre 2019Aggiornato il:

Momondo Open World: per il finale di stagione vi porto lontanissimo (e vi sfido)

Ho dovuto cambiare telefono, il mio fedele Samsung s6 mi ha abbandonata. Funzionava ancora bene, ma la batteria durava ormai niente, e mi lasciava di punto in bianco (tipo che faceva dal 36% a 0% in due secondi e si spegneva). Mi dispiace separarmi dalle cose, ma soprattutto odio spendere soldi che potrei destinare ad altro (per esempio un viaggio, tanto per cambiare).

Alla fine ho colto al volo un'offerta e adesso ho un nuovissimo  - e bellissimo - Samsung s10e, che fa foto spettacolari ma mi è costato quanto un volo per New York (quello che ho nella lista dei desideri da almeno due anni, e ci resterà ancora molto se non la finiamo al più presto con queste spese impreviste).

Pensavo a questo mentre controllavo le tariffe dei voli per questo inverno. Chissà quanti desiderano trovare sotto l'albero un super mega telefonino che costa un rene, io invece vorrei trovare un bel biglietto aereo, guarda un po'.


sabato 19 ottobre 2019Aggiornato il:

Diario di viaggio a Malta - prima parte

Diario di viaggio a Malta - prima parte
22 e 23 agosto 2019

Lasciamo Torino sotto un acquazzone memorabile (che mi farà trovare una bella sorpresa al rientro) e arriviamo a Malpensa con un po' di apprensione non avendo potuto fare il check in online. Per fortuna la situazione in aeroporto è tranquilla, dunque facciamo tutto abbastanza in fretta.

Il nostro volo AirMalta parte con un ritardo di circa 45 minuti. Al nostro arrivo a Malta troviamo ad accoglierci il tassista prenotato su booking. Il traffico pomeridiano è piuttosto intenso, la temperatura esterna parecchio alta, l'euforia e l'umore sono a mille. Siamo in quattro. Insieme a me e Lore c'è una coppia di amici con cui è chiaro fin da subito che ci divertiremo un sacco.

gattosandro viaggiatore
Taxi super lusso (come inizio di viaggio non è mica male)


Alloggiamo in due hotel diversi ma molto vicini, a Sliema. Il tempo di sistemare gli zaini in camera e siamo già sul lungomare alla ricerca di un posto dove mangiare qualcosa. Ecco, diciamo che come primo approccio al cibo avremmo potuto impegnarci di più. Il locale che scegliamo è molto carino ma serve cibo tex-mex a prezzi esagerati. Ordiniamo birra e un piatto enorme di nachos da dividere e leviamo le tende.

lunedì 14 ottobre 2019Aggiornato il:

Momenti e cambiamenti

Sono quasi arrivata alla fine della seconda stagione come Ambassador di Momondo.
Rispetto alla prima stagione ho avuto modo di partecipare in maniera meno frequente ma comunque stimolante.


Far parte di un gruppo, avere un confronto diretto e immediato con altri blogger e poter instaurare rapporti (anche solo virtuali) d'amicizia è l'aspetto che ho preferito di questa esperienza. Potersi scambiare idee e consigli è molto importante, secondo me, specialmente in un momento come questo:

  • il mio blog sta per compiere dieci anni e mi trovo in una fase in cui non so se andare avanti imperterrita lungo una strada che mi ha un po' stancata, o rivoluzionare completamente il mio modo di gestire il blog senza avere un progetto preciso (o meglio, ce l'ho, ma non so ancora come svilupparlo)
  • sto meditando di prendere un periodo di pausa, mettere a posto le idee, sistemare vecchi post (cosa che porta via un sacco di tempo: poi vi racconterò di quanto è bello accorgersi di dover ricaricare completamente tutte le foto di un sacco di post), controllare tutti i link e aggiornare le info


In questo periodo di pausa (se e quando riuscirò a prenderlo) vorrei riuscire a fare un viaggio. Non so dove, come, perché, ma vorrei farlo da sola. È un po' che desidero mettermi definitamente alla prova anche se l'idea mi entusiasma ma mi spaventa da morire (so che la mancanza di Lore peserà come un macigno, ma sento la necessità di fare un determinato viaggio e non posso obbligarlo a seguirmi in una follia che deve essere esclusivamente mia).


Da quando ho iniziato a viaggiare sono cambiata molto. Credo - e spero - che ogni viaggio abbia contribuito a rendermi una persona migliore. Momondo mi ha chiesto qual è stato il momento preciso in cui ho imparato qualcosa che mi ha aiutata a crescere. Che mi ha insegnato talmente tanto da far parte ormai della mia vita.

Io ne ho due.


mercoledì 18 settembre 2019Aggiornato il:

Viaggio a Malta - i miei consigli e tutte le info per organizzarsi al meglio

Viaggio a Malta
i miei consigli e tutte le info per organizzarsi al meglio

Prima di raccontarvi tutto il viaggio minuto per minuto, seguendo lo stile 'diario di viaggio' tipico del mio blog, voglio dare tutte le informazioni utili per organizzare al meglio il vostro viaggio a Malta.
Se non avete mai preso in considerazione questa meta ripensateci, io me ne sono innamorata.

Ci sono stata sette giorni scarsi, che sono stati sufficienti a vedere tutto quello che avevo in mente (o quasi) ma con alcune rinunce. Penso che dieci giorni sarebbero stati perfetti.

A Malta tutti parlano inglese, ma in molti capiscono l'italiano. Il maltese è una lingua particolare, con influenze arabe e parole che sembrano una sorta di lingua europea mescolata.
Per esempio, "Buongiorno" si dice "Bonġu" (che assomiglia al Bonjour francese), "no" si dice "le" (come il La arabo), e "forse" si dice "forsi" (quasi come in italiano).

Sul clima posso solo dire che ad agosto faceva caldissimo e raramente si è vista una nuvola.

gattosandro viaggiatore


Arrivare a Malta: Volo


Avevo due opzioni:

  • Ryanair 
    PRO partenza da Torino
    CONTRO orari scomodi e bagaglio ridotto (aggiungere il bagaglio costava circa € 60 oltre i 45 del biglietto)
  • AirMalta
    PRO orari ottimi e bagaglio a mano da 10 kg incluso
    CONTRO partenza da Malpensa

giovedì 5 settembre 2019Aggiornato il:

Copenaghen a modo mio

Copenaghen a modo mio:
la mia toccata e fuga in Danimarca in occasione di un compleanno speciale.

Un mio carissimo amico abita in Danimarca, e a luglio abbiamo deciso di festeggiare il suo compleanno a Copenaghen. Siamo stati solo tre giorni scarsi, ma sono stati sufficienti per averne un assaggio soddisfacente. Devo dire che mi è piaciuta molto ma non l'ho amata alla follia, e provo a spiegarne il motivo in questa "Copenaghen a modo mio".

gattosandro viaggiatore
Copenaghen

Copenaghen a modo mio:

  • Pernottamento
    (di appartamenti danesi e cacce al tesoro)

Il nostro volo ha portato quasi un'ora di ritardo, e tra una cosa e l'altra siamo arrivati a Copenaghen tardissimo. Erano quasi le 23 e c'era ancora la luce del tramonto a rischiarare il cielo.
Quanto è bello uscire dalla metro, in una città che non conosci, e trovare un amico che ti aspetta?
- Prima cosa da fare: trovare la casa che abbiamo prenotato. Pratica sbrigata abbastanza in fretta.
- Seconda cosa da fare: seguire le indicazioni scritte dal proprietario per cercare le chiavi dell'appartamento. La faccenda si complica.