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domenica 18 novembre 2018Aggiornato il:

Il mio viaggio a Taiwan: Kaohsiung - seconda parte



Diario di viaggio a Taiwan: Kaohsiung - seconda parte
19 agosto 2018


Oggi visitiamo due posti stupendi: Cijin (dove purtroppo abbiamo preso l'ennesimo acquazzone) e Pier 2 Art Center.

Cijin è un'isoletta a sud di Kaohsiung, una striscia lunga e stretta tra la baia e il mare.
La raggiungiamo in traghetto impiegando 5 minuti scarsi dalla costa, giusto il tempo di vedere lo skyline della città che si allontana sotto un cielo color piombo. A bordo c'è un sacco di gente, e quando attracchiamo al porto di Cijin escono prima la miriade di motorini e poi scendiamo noi.

Nei pressi del molo ci sono i negozi che affittano biciclette e tandem per raggiungere l'attrazione principale di Cijin: il Monte di Cihou, con il faro e il Forte. Io sono abituata a camminare e l'intenzione è di andarci a piedi ma il cielo minaccia pioggia e preferisco andare prima nella Old Street dove si susseguono ristoranti di pesce, bancarelle e templi, oltre ad una chiesa presbiteriana che sovrasta le casette basse del quartiere.

Sul traghetto per Cijin


Kaohsiung

Al fondo della strada c'è un piazzale con tante bancarelle e un viale alberato che porta alla spiaggia, una distesa di sabbia scura e compatta dove ci sono le sculture di sabbia della festa estiva. Comincia a piovere forte, così torniamo indietro e cerchiamo riparo nel mercato coperto, sperando che il temporale passi in fretta.

Il mercato è in fermento, molta gente ha cercato riparo come noi e davanti ai banchi si stanno formando parecchie code. Molti vendono pesce secco, un odore a cui ormai sono abituata ma che non mi piace proprio per niente, e ci sono tanti sacchetti colorati che assomigliano un po' ai nostri cesti natalizi. I prodotti tipici del posto sono venduti in confezioni regalo come souvenir.

Troviamo un tavolino e due sgabelli nel retro di un banco che vende frutta e pesce secco. A servire ci sono due donnine gentilissime, madre e figlia, così piccole che la pedana è a forma di scaletta perché altrimenti non riuscirebbero a servire. Dividiamo il tavolino col figlioletto (e nipotino) che cerca di ammazzare il tempo guardando video sul cellulare, sfrattato dall'altro tavolino perché nel frattempo sono arrivati altri clienti ad occuparlo.

I bambini di Taiwan sono uno spettacolo. Quasi tutti hanno le fossette, e un sorriso caloroso anche quando è appena accennato. Siamo gli unici occidentali, eppure questo bimbetto dal sorriso imbronciato sembra non farci caso.

Sfidiamo la pioggia ma viene giù davvero forte. Ci rifugiamo nel Tempio di Tianhou e niente, il mio ottimismo vacilla. Detto papale papale, mi sento perseguitata dalla sfiga. Ho sognato questo viaggio per anni e mi ritrovo giorno dopo giorno a trovare soluzioni al volo per cambiare itinerario in funzione della pioggia, trovare alternative, arrendermi al fatto che il meteo è imprevedibile e viaggiare ad agosto in questa parte di mondo, lo so, è sempre un azzardo.

Poi mi riprendo, e faccio ricorso all'insegnamento che ho tratto da tutti i miei viaggi: devo prenderla con filosofia e non farne una tragedia, godermi quel che posso ed essere felice lo stesso perché sono fortunata ad essere qui, e non posso sprecare questa occasione piangendomi addosso.

Torno a prendere il traghetto e mi dico che non può mica piovere per sempre, no?


Il lungomare di Cijin

Le sculture di sabbia sulla spiaggia

Il mercato coperto

La zona intorno al porto di Kaohsiung è bellissima, piena di locali e casette in stile giapponese. È ora di pranzo e ho freddo (ripetiamo il mantra "prima o poi uscirà il sole e schiatterò di caldo"), così ci fermiamo a prendere una zuppa calda con ostriche in un banchetto con i tavolini sotto ai portici lungo la strada. Con la pancia piena mi torna il buonumore, e col buonumore smette anche di piovere.

Tavola calda sulla strada principale vicino al Porto di Kaohsiung

Torniamo verso la fermata metro Sizihwan, dove si trova il parco culturale della ferrovia di Hamasen, trasformata in museo. Io adoro i treni e tutto ciò che riguarda le stazioni e alle ferrovie, perciò sono entusiasta di questo museo (gratuito) tanto che mi fermo a guardare anche il documentario che racconta la storia centenaria di questo luogo storico.

All'esterno c'è un enorme parco dove genitori e figli fanno volare gli aquiloni sui binari,treni e vecchie locomotive della prima stazione di Kaohsiung. Un binario però è in funzione, ed è quello della metropolitana leggera che fa capolinea qui. Oltrepassato il parco ci sono i treni in miniatura su cui si può salire tipo giostra (la parte ludica all'interno di un luogo culturale, da queste parti, non manca mai).

Il museo dei treni
Il parco del museo ferroviario

Subito dopo il museo ferroviario si trova il Pier 2 Art Center, un posto davvero stupendo nato dal recupero dei vecchi magazzini abbandonati del porto. Nella zona più vicina all'attracco dei traghetti che propongono crociere romantiche sul Love River ci sono laboratori, boutique artigianali, articoli vintage, splendidi negozi di oggetti fatti a mano e piccoli caffè. Poco più avanti ci sono teatri per bambini, cartolerie e una marea di murales colorati. Nella parte più vicina al museo ferroviario ci sono installazioni artistiche che corrono lungo i vecchi binari ormai ricoperti da erba e fiori (e una discreta quantità di fanghiglia purtroppo, vista tutta l'acqua caduta stamattina).

Il posto più bello in assoluto di Kaohsiung, secondo me.

Uno degli ex-magazzini del porto convertito in spazio artistico

Una boutique di oggetti vintage - una fontanella artistica :) - un atelier

Facciate colorate - strisce pedonali - cartelli stradali

Ogni spazio e ogni oggetto diventa una tela per esprimere la propria creatività

Murales

Faccine carine
Questi erano magazzini abbandonati, adesso sono un polo culturale che attira orde di turisti e promuove l'artigianato locale, la cultura e l'arte

Installazioni artistiche


Stasera ci concediamo l'ennesima cena giapponese, è troppo buono il giapponese qua a Taiwan, devo fare il pieno!

In albergo è tempo di lavatrici (+ asciugatrici) e valigie da chiudere, domani lasciamo Kaohsiung per andare ancora più a sud di Taiwan. Ho la sensazione di non essere riuscita a vivere appieno questa città così bella, ma al meteo non si comanda e ormai me ne sono fatta una ragione. Quello che ho potuto visitare mi è piaciuto da morire e in fondo sono contenta lo stesso. Il mio consiglio a chi sta programmando un viaggio a Taiwan è di includere assolutamente questa tappa, e di dedicarle almeno tre giorni. E che il sole sia con voi!

Temaki (cono di alga ripieno di riso, pesce crudo e germogli di soia)

Kaohsiung notturna

- continua -


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Info pratiche:

Cijin
Come arrivare: Metro Sizihwan Station exit 1 → usciti dalla stazione camminare verso sud in Jienxing 2nd Road e poi girare a destra in Binhai 1st Road per raggiungere Gushan Ferry Pier Station (il porto).
La biglietteria del traghetto è all'ingresso (NT$ 40).

Cosa fare a Cijin: appena sbarcati potete affittare una bicicletta, nei negozi che le noleggiano troverete anche le cartine dell'isola ma è molto facile orientarsi. Il punto panoramico di Cijin è sul Monte Cihou, dove c'è il Forte e il faro. Seguendo le indicazioni si passa poi dal tunnel che porta alla spiaggia.
Il centro storico è un reticolo di vie con botteghe, templi e ristoranti.

Pier 2 Art Center
Metro Sizihwan Station exit 1 (subito dopo il museo dei treni) oppure Metro Yangchengpu Station exit 4.
Per visitare questa zona si può anche usare il tram, che fa capolinea vicino al museo dei treni (Hamasen Station), passa davanti al Pier 2 Art Center, attraversa il Lingyaliao Iron Bridge sul Love River e prosegue oltre (arriva fino a Lizihnei Station).
Oppure l'autobus, che ferma davanti alla stazione Sizihwan ed è riconoscibile perché è un pulmino rosso con la scritta "Hamasen"
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6 commenti:

  1. Belle immagini, anche se con il cielo sempre pieno di nuvoloni. E molta arte. Mi piace.

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    1. Non immaginavo di trovare così tanta arte a Taiwan, è davvero una grande ispirazione. E adesso, quando vedo a Torino magazzini e fabbriche abbandonate mi chiedo perché non sfruttiamo anche noi questi spazi per creare posti artistici e culturali. In Asia attirano orde di turisti, potrebbe essere così anche da noi?

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  2. Come sempre io seguo i tuoi viaggi con te , non come lettrice ma come partecipante al tutto e tutto anche quello più imprevisto mi affascina nelle tue descrizioni , nelle foto che tu pubblichi..
    Evviva la nostra Ciccola , se non ci fossi tu quante cose mi sarei persa!
    Bacio

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    1. Ho avuto un po' di sconforto per il maltempo, ma è passato. Sono contenta di farti viaggiare con me :)

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  3. Ci sono stata anch'io in questa isoletta, le tue foto sono bellissime e mi fanno arrivare la voglia di ritornarci...

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Consigli? Commenti? Mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensate.



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