Icona-facebook Follow Me on Pinterest Icona-facebook

giovedì 17 gennaio 2019Aggiornato il:

Torino a modo mio - Guida alla mia città

Racconto sempre con entusiasmo i miei viaggi, ma chissà come mai parlo invece molto poco della mia città. Forse perché spesso diamo per scontato il posto in cui viviamo. Oggi grazie al suggerimento di momondo (di cui sono travel ambassador, lo sottolineo perché non mi capita spesso di avere qualcosa di cui vantarmi) colgo l'occasione per parlarvi di Torino, e lo faccio a modo mio.


Torino a modo mio - Guida alla mia città


Arrivando a Torino in treno avrete accesso alla città da due punti centrali e strategici:

  • Porta Nuova, da cui avete accesso veloce al quartiere San Salvario (conosciuto specialmente per il divertimento serale e notturno) e via Roma. Vi svelo un segreto. In stazione esiste la vecchia sala d'attesa di prima classe dove i Savoia aspettavano il treno. Progettata nel 1861 (anno di costruzione della stazione) è una preziosa sala affrescata da Francesco Gonin che si può visitare solo su richiesta.
  • Porta Susa, da cui avete accesso alla zona centrale di via Cernaia, Piazza Statuto e via Garibaldi. La nuova stazione di Porta Susa è il volto moderno della città, insieme al grattacielo SanPaolo che si trova proprio lì di fianco. Ve lo dico subito, anche se molti torinesi non li approvano, a me piacciono un sacco. Torino ha splendidi edifici storici e una valanga di palazzi liberty, e ora ha anche una faccia moderna che secondo il mio modesto parere più che in contrasto va a compensazione della bellezza complessiva.
Fatta questa premessa, a Torino ci sono un sacco di cose da vedere e da fare, ma questa è Torino a modo mio perciò lascio gli itinerari classici alle guide turistiche e a chi è di mestiere e vi dico quali sono i miei posti preferiti.

Le colline di Torino e il Po


Torino a modo mio: Tre passeggiate alla scoperta di torino

L'itinerario classico, per visitare Torino, comprende via Garibaldi, Piazza Castello, via Roma, piazza San Carlo, via Po, piazza Vittorio. Io vi propongo tre itinerari per conoscere meglio la Torino che piace a me.


Da Porta Palazzo a Vanchiglia

Partite dal mercato di Porta Palazzo (passando dalla Galleria Umberto I) e inoltratevi nelle viuzze di Borgo Dora dove tutti i sabati c'è il Balon (e ogni seconda domenica del mese il Gran Balon).
Il Balon è lo storico mercatino delle pulci di Torino, che merita una visita a prescindere dalla vostra passione per l'antiquariato. Se è ora di pranzo citofonate alla Rusnenta, se siete fortunati e c'è posto assaggerete la tipica cucina casalinga piemontese in un contesto davvero particolare. E quando dico casalinga intendo nel vero senso della parola.
Proseguite poi su corso Regina e andate verso il Po, oltrepassate i Giardini Reali e proseguite in Corso San Maurizio e appena incrociate via Montebello guardate in alto a destra. Vi apparirà la Mole in tutta la sua sorprendente eleganza.
Non potete venire a Torino senza visitare la Mole Antonelliana e il Museo del Cinema.

Il centro e le gallerie coperte

Per arrivare in Piazza Castello, invece di prendere via Garibaldi, passeggiate su via Barbaroux e quando girate in via XX Settembre guardate i tetti dei palazzi, vi sembrerà di stare in una piccola Parigi. Prendete via Santa Teresa per arrivare in Piazza San Carlo, e fate una piccola deviazione in via Roma per visitare la Galleria San Federico e lo storico cinema Lux. Proseguite in via Accademia delle Scienze dove si trova il Museo Egizio (è il più importante dopo quello de Il Cairo) e Piazza Carignano dove si trova il Palazzo Carignano e il Ristorante del Cambio. Fate ancora un pezzetto a piedi in via Cesare Battisti fino in piazza Carlo Alberto ed entrate nella Galleria Subalpina, dove c'è un altro cinema storico di Torino, il Romano.

Il liberty e il MAO

Prendete la metro (salite nella prima vettura, non c'è l'autista perché è a guida automatica e fa uno strano effetto) e scendete alla fermata Principi d'Acaja. Appena fuori dalla stazione trovate Casa Fenoglio, abitazione privata in stile liberty, e subito dopo il villino Raby. Per avere un assaggio del liberty a Torino basta passeggiare all'interno del perimetro tra Corso Francia, via Le Chiuse e via Cibrario, dove molti palazzi liberty sono opera di Pietro Fenoglio.
Terminato il liberty-tour attraversate Piazza Statuto e prendete via del Carmine fino in Piazza Savoia, e poi andate al MAO, il Museo d'Arte Orientale.


Torino - la Galleria Subalpina


Torino a modo mio - Panorami


Il classico (e stupendo) panorama da cartolina di Torino è quello che si ammira dal Monte dei Cappuccini. Si raggiunge facilmente perché è vicinissimo al centro, ed è a due passi dalla Chiesa Gran Madre di Dio e dal Parco del Valentino. Se siete in auto, prendete in considerazione una visita alla Villa della Regina, che è poco distante da qui.

Un altro panorama, molto più vasto, è quello che si vede dalla Basilica di Superga, che vi consiglio di raggiungere con la dentera: la Sassi-Superga, storica tranvia a dentiera con trazione a rotaia centrale.
All'interno della Basilica (che è in stile barocco, opera di Juvarra), per un panorama ancora più sorprendente, si può salire sulla cupola (dopo 131 gradini della scala a chiocciola che porta lassù).

Anche la Mole Antonelliana offre un panorama niente male, e la salita in ascensore è un'esperienza da fare assolutamente. Un altro modo alternativo di vedere Torino dall'alto è con Turin eye, la mongolfiera panoramica.


Torino vista dal lungo Po sopra ai Murazzi, col Ponte Vittorio Emanuele I e la Gran Madre
Torino notturna - il Ponte Isabella visto dalla terrazza sul Po del Ristorante Catullo
Torino - Il Borgo Medievale all'interno del Parco del Valentino

Torino a modo mio - Esperienze culinarie


A Torino ci sono tante trattorie tipiche piemontesi, io vi segnalo la mia preferita: L'Angolo di Parin. Si trova in via Galliari 29 ed è in sile liberty. Sembra un negozio d'antiquariato talmente è ricolmo di oggetti e mobili antichi. La cucina è classica ma ricercata e comprende gli agnolotti, la fonduta delle tome piemontesi, il brasato al barolo, la deliziosa salsiccia di Bra, la Bagna Càôda e la Finanziera.
Questo ristorante si trova nel quartiere San Salvario, famoso per i locali e la vita notturna.

Torino è una città multi-culturale dove potete trovare cibo da tutto il mondo. Per un'esperienza etnica diversa dal solito, in via Silvio Pellico c'è il Ristorante Mar Rosso che propone autentica cucina eritrea in un ambiente caloroso e informale. Prenotate un tavolo in sala afro dove si mangia scalzi sui cuscini e i tavoli bassi, rigorosamente senza posate, e ordinate lo zighinì.

Se avete voglia di pizza avete l'imbarazzo della scelta, ma se volete assaggiare la farinata, e dovete assolutamente farlo, vi segnalo i tre posti dove troverete la più buona della città (parere personale che potrebbe scatenare dibattiti infiniti, se avete altri posti da segnalare lasciatemi un commento):
Dessì (San Salvario, Via Madama Cristina 63), Da Gino (San Paolo, Via Monginevro 46) e Pizzeria da Michi (San Donato, Via San Donato 38).


Chiudo col caffè, perché è vero che Torino è famosa per il bicerin (per assaggiarlo la tappa obbligata è al Caffè Al Bicerin dal 1763 in Piazza della Consolata, storica pasticceria del 1763) ma il caffè è una cosa seria e non c'è niente di più brutto di un caffè cattivo. Se siete in via Garibaldi il mio bar preferito è l'Happy Days, in San Salvario invece il caffè buono si trova alla Caffetteria dell'Università. Poi ci sono il Caffè Mulassano, in Piazza Castello, e il Caffè Torino in Piazza San Carlo. Entrambi storici, entrambi da visitare anche se non avete voglia di caffè.

E se vi viene sete, le fontanelle a Torino si chiamano toret e sono considerate Patrimonio Cittadino da tutelare (vi segnalo il sito dell’associazione di promozione sociale I ♥ TORET).

 
Una delle mie caffetterie preferite in Via Garibaldi e il Toro che si trova sul marciapiede davanti al Caffè Torino. Pare che porti bene dare una pestatina ai suoi testicoli (e quello infatti è il mio piede in cerca di fortuna).


Volevo concludere sfatando un luogo comune. A Torino c'è spesso il sole e non è affatto grigia come molti immaginano. Anche la nebbia è un fenomeno abbastanza raro, ed è per questo che concludo con questa foto di una Torino notturna avvolta nella nebbia, che appare magica e inquietante al punto da capire come mai è comparsa così tante volte nei film di Dario Argento. A me però dà un senso di calore avvolgente e buone sensazioni. Perché io, non so se si è capito, questa città la amo.

Piazza Castello invernale e notturna

“Oltre a essere la mia città, Torino è anche la mia casa. E come ogni casa contiene un ingresso, la stazione di Porta Nuova, una cucina, il mercato di Porta Palazzo, un bagno, il Po, e poi naturalmente il salotto di Piazza San Carlo, e quel terrazzo che è il Parco del Valentino, e il ripostiglio del Balon, e una quantità di altre cose e di altre storie”.
Giuseppe Culicchia



Spero di avervi convinti che Torino sia una città da visitare, date un'occhiata qui cercare per voli e hotel.

12 commenti:

  1. Bravissima Simona!
    Torino secondo me è davvero bella. La galleria Umberto I è una delle mie preferite.
    Sulle scelte per la farinata concordo, anche secondo me da Gino e da michi trovi le più buone in città. Hai dimenticato di specificare che oltre alla farinata qua la pizza è al tegamino, che è un'altra specialità torinese! (Io l'ho scoperto pochi anni fa che era una cosa "nostra"!) :)

    Aggiungerei, dopo il bicerin, il caffé con panna da Ghigo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sapevo già che una volta cliccato su "pubblica" mi sarebbero venute in mente un sacco di altre cose! Hai ragione, la pizza al tegamino (che tra l'altro è l'abbinamento perfetto con la farinata).
      E non ho menzionato le gelaterie, ora che ci penso.

      Elimina
    2. E le cioccolaterie no? :)

      Elimina
  2. Come sai ci siamo stati e ci è piaicuta. Abbiamo visto e fatto cose che dici in questo bel post completo, tipo il Parco del Valentino (stupendo, pieno di gente che fa sport, c'èra un bel cielo azzurro, anche se era dicembre, e lì, in un bar del borgo medioevale, abbiamo bevuto il bicerin). Ovviamente il Museo del Cinema l'abbiamo visitato (e se torneremo, ci torneremo) ... la prossima volta mi cercherò alcune case/luoghi dei film di Argento da cercare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mentre scrivevo pensavo proprio ai consigli dati a chi mi chiedeva cosa vedere a Torino, e avendo un blog è davvero imperdonabile aver scritto così poco della mia città!

      Mi stanno venendo in mente tantissime altre cose, infatti. Sto pensando di inserire una sezione apposta su Torino.

      A proposito di Dario Argento, per caso hai visto Suspiria? (Di Guadagnino?)

      Elimina
    2. Non l'abbiamo ancora visto Suspiria di Guadagnino, perché purtroppo nella nostra città deve ancora uscire (colpa anche dell'eccessiva presenza di film natalizi e dell'ingombrante film su Freddy Mercury, fatto bene, secondo me, ma eccessivamente celebrato).

      Elimina
    3. Ah, aspettavo un tuo parere :)

      Elimina
  3. Volevo tornare a Torino dopo tanti anni, ma con le tue bellissime foto e la tua "guida", ora sto pensando di tornarci seriamente...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bene!! Se torni a Torino dimmelo che ti offro un bicerin! 😊

      Elimina
  4. L'abbiamo visitata per la prima volta a fine 2018 ed è scattato il colpo di fulmine. Ne ho parlato con entusiasmo e ci torneremo anche tenendo presente questo bel post.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono venuta a curiosare sul tuo blog, hai visitato posti che frequento quotidianamente (e che amo). Spero di averti dato l'ispirazione per una nuova visita :)

      Elimina

Consigli? Commenti? Mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensate.



Info sulla Privacy