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giovedì 9 gennaio 2020Aggiornato il:

Diario di viaggio a Malta - quarta parte [Gozo]



Diario di viaggio a Malta - quarta parte
26 agosto 2019



Oggi si va in gita, o almeno questa è la sensazione che ho al pensiero di andare finalmente a Gozo.
Prima di raccontarvi la giornata mi sento di darvi due consigli:

  • se avete in programma di andare a Malta e avete tempo a disposizione, dedicate a questo viaggio almeno dieci giorni, perché è vero che se la guardate sulla cartina Malta (l'arcipelago intero, intendo) è piccina, ma è zeppa di posti da vedere e ci va tempo per gustarsela come si deve
  • se avete, appunto, almeno dieci giorni, tenetevene due o tre da parte da dedicare interamente a Gozo (con una capatina a Comino, ché io ci sono solo passata davanti senza fermarmi e probabilmente è stato un peccato)

Gattosandro Viaggiatore Travelblog
Per andare a Gozo si passa davanti alla piccola Comino
(su cui svetta la Torre di Santa Maria, o Torre di Comino, la torre di guardia)



Avete presente tutti i pipponi che da dieci anni a questa parte vi faccio sul blog, su quanto sia importante organizzare bene il viaggio per evitare scleri in loco godendosi le giornate grazie al lavoro fatto prima di partire? Ecco, per la serie "predica bene e razzola male", prima di partire ho sottovalutato la necessità di affittare per tempo la macchina a Gozo. A mia discolpa dichiaro che non volevo vincolarci con le date, e per una volta (sbagliando) ho lasciato spazio all'improvvisazione.

Tanto per capirci, ieri ho prenotato al volo una jeep per Gozo, ma dopo una prima risposta positiva mi hanno scritto che non c'era nessuna auto disponibile. La nostra idea di girare l'isola in autonomia pare sfumata, pazienza.

Partiamo la mattina presto da Sliema, prendiamo uno dei primi bus per Cirkewwa e al capolinea ci troviamo vicino ai terminal dei traghetti. C'è un po' di gente e le indicazioni non sono molto precise, comunque è chiaro che da qui partono i ferry per Gozo e Comino. Da quello che diceva la guida si paga solo al ritorno, e lo confermo, ma in realtà allo sportello la cassiera ci dice che se vogliamo possiamo già fare i biglietti. Tanto meglio, evitiamo di farli stasera per rientrare.

La traversata in traghetto è uno spettacolo. Il sole picchia forte, ma la vista vale il rischio scottatura: passiamo davanti a Comino, l'isola minore disabitata, dove esiste un unico albergo e una spiaggia molto ambita da chi si avventura da queste parti (anche se essendo agosto è tutt'altro che deserta ed idilliaca). Noi però andiamo direttamente a Gozo.
Da ciò che vedo in lontananza promette bene.

Sbarchiamo insieme alla fiumana di turisti che defluiscono dal traghetto e perdo di vista parte della nostra truppa. Carlotta ed io, ormai rassegnate ad usare gli autobus locali (il nostro pass settimanale copre anche le tratte di Gozo) ci avviamo alla fermata che si trova proprio davanti all'uscita. Qui ritrovo anche Lore. Davide, non vedendoci più, ha pensato saggiamente di cercare una macchina nel primo ufficio turistico che ha individuato. Lo raggiungiamo, dice che hanno una jeep disponibile ma costa di più rispetto a quanto avevamo preventivato. Senza pensarci due volte gli dico PRENDILA.

Ho passato giorni ad immaginare noi quattro su un fuoristrada fighissimo, a friccheggiare su e giù per l'isola, magari con una cassa di Cisk e la musica a palla (una cosetta sobria insomma).
E fu così, invece, che ci ritrovammo su uno scassone vecchio come il cucco. Un Suzuki Samurai presumibilmente degli anni 80, con evidenti problemi ai freni, un servosterzo inesistente e il volante storto.

Non ne voleva sapere di partire, e una volta messa in moto si è spenta al primo tentativo, ma alla fine siamo riusciti a lasciare il garage tra le risate generali (soprattutto nostre, ma anche delle persone presenti che hanno allegramente riso di noi) e siamo partiti alla scoperta di Gozo.


Gattosandro Viaggiatore Travelblog
Piccoli problemi di partenza: cercare di capire come tenere acceso il motore del bolide

Gattosandro Viaggiatore Travelblog
Siamo in una botte di ferro

Ve l'ho già detto che a Malta (e dunque pure a Gozo) si guida a sinistra? Ecco, immaginate la gioia di andare in giro con un catorcio guidando dalla parte sbagliata. È stata una delle cose più divertenti di tutta la vacanza. Abbiamo messo le nostre vite nelle mani del nostro driver e via per l'avventura, interrotta dopo una manciata di chilometri da una voragine nell'asfalto. Google maps diceva che era la via più breve per la nostra prima meta, ma la strada era crollata e non esisteva più.

Torniamo indietro e facciamo un percorso più lungo per raggiungere San Blas. Parcheggiamo la macchina all'imbocco della strada per la spiaggia e ci incamminiamo.
Risulta piuttosto ridicolo chiudere a chiave un'auto completamente aperta, e tra l'altro ci appare improbabile che una macchina del genere possa far gola a qualcuno.

La discesa per la spiaggia è ripida e lunghetta, da fare sotto al sole cocente. Un cartello riporta un numero di telefono e un messaggio che riassumendo dice "se non ce la fai chiama, ti veniamo a prendere noi (a pagamento)". Buono a sapersi per il ritorno, che se è faticoso a scendere figurati a salire.

Gattosandro Viaggiatore Travelblog
Nei pressi della strada interrotta, prima di tornare indietro cercando un percorso alternativo,
ci siamo trovati davanti a questo panorama. 

Gattosandro Viaggiatore Travelblog
Un trabiccolo su quattro ruote, fighissimo, e due ragazzi belli come il sole ♥

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La strada da fare a piedi per arrivare a San Blas

La faticaccia fatta per arrivare a San Blas è pienamente ripagata dall'assoluta bellezza di questo posto. Siccome non è agevole arrivarci non viene presa d'assalto dal turismo di massa, il ché la rende un posto tranquillo e poco frequentato. E questo per me è già un buon motivo per eleggerla a spiaggia più bella di Gozo. Chiamarla spiaggia non è proprio corretto, c'è un po' di sabbia ma è formata per lo più da arenaria, e per arrivare in un punto abbastanza agevole per entrare in acqua bisogna scarpinare sulla roccia irregolare. L'acqua del mare è di un blu strepitoso, calda, ci sono un sacco di pesci, ed è praticamente un paradiso.

Volendo si possono affittare lettini e ombrelloni (€ 5 cadauno), ma fermandoci solo per un bagno non ci sembra il caso. Tanto l'ombra la troviamo nel chiosco sulla spiaggia dove pranziamo divinamente, perché la frittura di pesce è sempre più buona quando la mangi in costume, col sale che ti pizzica la pelle e i capelli bagnati.

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Pranzetto al chiosco di San Blas
Rimontiamo in macchina (dopo aver sputato un polmone al termine della salita malefica) e ci dirigiamo a Ramla Bay, la famosa spiaggia di sabbia rossa a pochi chilometri da San Blas. Già nei pressi del parcheggio capiamo che i turisti sono tutti qua. La spiaggia si intravede appena ma sembra di stare a Rimini a Ferragosto, dietro-front e via di corsa lontano da questa bolgia.

Andiamo allora a Dwejra, posto bellissimo per almeno due motivi:
- la piccola baia racchiusa dalle alti pareti di roccia con il tunnel collegato al mare aperto (sulla mappa la trovate cercando Inland Sea Tunnel)
- la costa, altissima, a picco sul mare con la vista di Fungus Rock (in questo posto c'era il bellissimo Azure Window, l'arco di roccia collassato circa due anni fa)


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Inland sea tunnel
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Di qua la baia, di là il mare aperto


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La mappa della zona

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Dwejra e Fungus Rock

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Dwejra e Fungus Rock

Proseguiamo per Victoria (Ir-Rabat), la capitale di Gozo, dove ci dedichiamo alla visita della Cittadella. È pomeriggio inoltrato e gran parte dei musei sono già chiusi, ma la passeggiata sulle mura (nonostante il sole ancora fortissimo) è piacevole e panoramica.

Dopodiché ci immergiamo nelle vie della città, piena di casette gialle e balconi colorati, botteghe e negozi. Prima di partire molte persone mi avevano detto che ad agosto avrei trovato una folla di turisti che avrebbe rovinato la vacanza, ma anche qui a Gozo devo dire che basta imbroccare una via secondaria per trovare posti completamente deserti.

Ci prendiamo una pausa per una birretta rinfrescante e ci dedichiamo allo shopping. In Piazza dell'Indipendenza ci sono due posti molto carini dove ho trovato dei souvenir originali. Uno si chiama House of Gozo e ha quaderni, stampe e altri oggetti con bellissime illustrazioni di Gozo, l'altro si chiama It-Tokk Gozo traditional Food e vende marmellate, liquori e saponi prodotti sull'isola davvero particolari (seguirà il mio solito post dedicato ai souvenir).

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Victoria

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La Cittadella

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Il panorama dalle mura della Cittadella

La nostra giornata a Gozo volge al termine, dobbiamo restituire la macchina prima che chiuda il garage. Lungo la strada ci accompagna un meraviglioso tramonto, questa è un'isola stupenda, non ho altre parole per descriverla. Mi dispiace un sacco lasciare persino il catorcio, è stato un buon compagno d'avventura, e poi era una vita che non ridevo così tanto (cosa ci sia poi da ridere quando stai rischiando di cappottare prendendo una rotonda troppo velocemente o di finire in un fosso non lo so).

Il traghetto lascia il porto che ormai è buio, e il viaggio di ritorno da Cirkewwa a Sliema mi sembra infinito. Sono talmente stanca che non riesco nemmeno a dormire, ma sono felice di aver trascorso una giornata così bella. Grazie Gozo, mi hai regalato la giornata più bella di tutto il viaggio.

Gattosandro Viaggiatore Travelblog
Gozo al tramonto


- continua -

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Info pratiche:

GOZO. Bisogna arrivare a Cirkewwa (bus 222 da Sliema) e prendere il traghetto che arriva a Gozo nel Ferry Terminal di Mgarr. Il traghetto costa € 4.60 e si paga solo al ritorno (o solo all'andata, come abbiamo fatto noi).

Appena usciti dal terminal trovate la fermata dell'autobus:
- il 301 arriva direttamente a Rabat
- il 303 arriva a Rabat passando da Weraq (la fermata per la spiaggia San Blas)
- il 322 porta a Marsalforn (qui passa il 310 che porta a Rabat)
- il 323 arriva a Rabat passando da Nadur
Gozo è ben servita dalla rete degli autobus, ma dovete considerare che i tempi si allungano. Conviene arrivare preparati, decidere in anticipo le tappe e segnarsi gli orari dei passaggi dei bus per ottimizzare i tempi.

Abbiamo affittato una jeep nell'autonoleggio che si trova appena usciti dal Terminal, sulla sinistra. Di sicuro non è la soluzione più economica (tutto il giorno € 60 + € 10 di benzina), ma in quattro ci è sembrata la scelta migliore rispetto all'autobus. Prenotando in anticipo si spende molto meno (ci abbiamo provato il giorno prima ma nessun sito online aveva disponibilità).

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10 commenti:

  1. Concordo e sottolineo tutti i consigli. La macchina secondo me è il mezzo migliore per girare l'isola. Fuori stagione e prenotando prima ho pagato poco più di 20 euro al giorno la mc normale che secondo me è sufficiente. 10 gg sono ottimali.

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    1. Devo dire che per Malta mi sono andati bene i mezzi pubblici ma a Gozo la macchina è assolutamente il mezzo più indicato. Di sicuro se ci sarà una seconda volta prenderò l'auto per tutta la durata del viaggio, ero preoccupata di non trovare parcheggio a Sliema e invece c'era un garage a pagamento proprio sotto il mio hotel.

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  2. La verità,non avevo mai preso in considerazione Malta per un eventuale viaggio,proprio neanche la calcolavo.dopo le tue foto e i tuoi racconti invece ho scoperto che è un bel posto che vale la pena aggiungere alla lista.

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    1. Mi fa piacere! E se ami il sole e il mare (e non ti fa paura il caldo) l'estate è un periodo perfetto. Mi avevano detto che ci sarebbero stati troppi turisti ma io non ho trovato tutta questa folla. Forse perché sono partita dopo Ferragosto.

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  3. Foto e storia molto bella in questa puntata... che luce, che luce, fa venire voglia di estate subito.

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    1. La voglia di estate si somma alla nostalgia per questa estate appena passata!

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  4. Dopo aver letto i tuoi post si conferma la mia voglia di andare a Malta non tanto per il mare quanto per i suoi scorci che mi sembrano bellissimi. E anche che gli imprevisti, col senno di poi, non sempre sono poi così male (un aneddoto in più da raccontare).

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    1. In effetti gli imprevisti sono quelli che creano i ricordi (e i racconti) spesso più divertenti.

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  5. E' bellissimo questo posto. Un giorno vorrei visitare Malta, ma chissà quando...
    Quando ero giovane mi sono informata molto sui posti, ho organizzato e prenotato tutto prima di partire, ma ora partiamo senza un piano stabilito... ma non so quale sia meglio...

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    1. A me piace talmente tanto organizzarmi il viaggio che non potrei mai partire senza nulla di stabilito, ma apprezzo chi riesce a viaggiare all'avventura (Malta tra l'altro si presta benissimo a questo modo di viaggiare).

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