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giovedì 27 ottobre 2011Aggiornato il:

Omotesando by night

Omotesando-dori è forse il viale più famoso di Tokyo. Ci sono gli alberi lungo tutta la via, facendolo assomigliare a un boulevard di Parigi (infatti viene chiamato "Champs Elysee di Tokyo"). 
E' la via del lusso, delle grandi marche e dei meravigliosi palazzi creati da architetti famosi.

Adoro lo stile e l'eleganza delle vetrine, ancora più belle col buio della sera.
Questa è la mia galleria fotografica notturna dei negozi più belli.

DIOR
Edificio progettato dagli architetti giapponesi Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa (noti come SANAA). E' una scatola bianca con spigoli vivi alta 30 metri con la facciata vetrata.
Omotesando-dori

sabato 22 ottobre 2011Aggiornato il:

Giappone 2011 - Yokohama



Diario di viaggio in Giappone
Martedì 16 agosto 2011


Stamattina andiamo a Yokohama!

La stazione di Yokohama col soffitto vetrato e le piante tropicali assomiglia un po' a una serra
Yokohama

Da Shibuya  con la linea Tokyu Toyoko ci si arriva in 30 minuti. A giudicare dall'ufficio del turismo alla stazione Yokohama non sembra affatto una città turistica. La signora al banco informazioni ci guarda come se fossimo marziani, con un po' di fatica otteniamo la cartina della città e alcuni depliant. Forse è stato un problema di incomprensione a causa della lingua, ma sembrava proprio volerci dire "Ma che ci siete venuti a fare qui??"

giovedì 20 ottobre 2011Aggiornato il:

Il mercato di Ueno (Tokyo)

Uno dei posti che preferisco di Tokyo è il mercato di Ueno
E' perfetto per comprare qualcosina da portare in regalo. Qui ho trovato di tutto! 

"Ameyoko" è il diminutivo di "Ameya Yokocho": vicolo dei negozi di caramelle. "Ame" può anche essere il diminutivo di America, dato che durante la guerra questo era il posto dove ottenere le merci del mercato nero americano come liquori, tabacco e cioccolato.
Naturalmente non è più un mercato nero, ma è il più grande bazar all'aperto di Tokyo. Ci sono più di 500 negozi che vendono di tutto, dai vestiti agli articoli sportivi (ci sono due negozi enormi di mazze da golf...), oltre alla parte degli alimentari con il pesce, la frutta, la verdura.
Qui si strilla come in tutti i mercati del mondo, ma fa un po' sorridere sapendo di essere a Tokyo.

Nel nostro ultimo viaggio ci siamo stati due volte. La prima volta di mattina, la soluzione migliore per stare un po' tranquilli. La seconda volta di sabato, dall'ora di pranzo al pomeriggio inoltrato, in mezzo alla folla!

Adoro i mercati. Questa è una galleria fotografica dedicata alla mia esperienza a Ueno.
Ueno

martedì 18 ottobre 2011Aggiornato il:

Negozio giocattoli a Ueno: Yamashiroya



A Ueno, vicino alla stazione e al mercato Ameyoko, c'è questo bellissimo negozio di giocattoli su 7 piani: Yamashiroya. E' un posto assolutamente da non perdere. Qui c'è di tutto, dai giocattoli da collezione ai modellini da costruire, passando per i personaggi dei fumetti più in voga del momento.
Siccome io amo molto i film dello Studio Ghibli il mio piano preferito è il -1 (B1).
L'ultimo piano è dedicato alle esposizioni. Io ho visto quella di Naruto.

Un piano intero dedicato ai puzzle! Questa è la collezione Alice in Wonderland, in questo sito http://shu-littlebit.com/ c'è la gallery completa di questo artista.
Alice in Wonderland

giovedì 13 ottobre 2011Aggiornato il:

Giappone 2011 - Kasai Rinkai Park e Ueno



Diario di viaggio in Giappone
15 agosto 2011


Buon Ferragosto!!!
Oggi andiamo al Kasai Rinkai Park. Si trova a una fermata dal Disney Resort, e pur non avendo le attrattive spettacolari del famoso vicino, è comunque un bel parco. Arriviamo sul presto insieme a molte famiglie attrezzatissime con griglie e viveri per i loro pic-nic sui prati. Che organizzazione!
Facciamo una passeggiata nel parco e saliamo nel palazzo dell'osservatorio da dove si vede il santuario Sea Bird, un'area in cui si preserva l'habitat degli uccelli.

La stazione Kasai Rinkai con dei disegni bellissimi!

giovedì 6 ottobre 2011Aggiornato il:

Giappone 2011 - Shinjuku, Ikebukuro e Odaiba



Diario di viaggio in Giappone
Domenica 14 agosto 2011


Anche oggi Tokyo ci da il buongiorno con un bellissimo cielo azzurro.
Come sempre ci alziamo presto, facciamo colazione, e usciamo che la città sta ancora dormendo.
Mi piace quest'ora del mattino, in giro non c'è quasi nessuno e ho la sensazione di avere la città tutta per me.
Andiamo a Shinjuku, che di giorno è tutta un'altra cosa (è la Dottor Jekyll e Mister Hide di Tokyo!). Al Santuario Hanazono-jinja c'è il mercatino delle pulci. In un banchetto un signore ha scatoline piene di monete antiche tra cui noto un 500 lire! Ci sono anche i kimono usati che costano davvero poco e mi sembrano in un buono stato.

La Yamanote in versione Pokemon

sabato 1 ottobre 2011Aggiornato il:

Giappone 2011 - Nikko



Diario di viaggio in Giappone
Sabato 13 agosto 2011


Oggi andiamo a Nikko!
Arriviamo presto ad Asakusa dove si trova il Tobu Travel Agency (apre alle 7:45). Compriamo il "World Heritage Pass" che comprende il viaggio in treno andata e ritorno, l'ingresso al Toshogu Shrine, Futarasan Shrine e Rinnoji Temple, i viaggi in bus a Nikko e a Kinugawa Onsen e vale 2 giorni (ma a conti fatti conviene anche a noi che ci stiamo un giorno solo).

Prendiamo il primo treno (alle 8:10) e arriviamo a Nikko in 2 ore. (Bisogna fare attenzione e salire sui vagoni segnalati, che sono quelli in testa o in coda, perchè solo due su tutto il treno arrivano a Nikko). Il viaggio è piacevole, il panorama è bello e sul treno ci sono molte famiglie; come sempre, appena si parte tutti iniziano a mangiare!

La stazione di Nikko è molto carina, e fuori c'è una piazza con dei portici pieni di negozi. Dato che il pullman non c'è ancora curiosiamo un po' e in un negozio facciamo amicizia col proprietario e il suo gatto! (Mako, un gattone rosso che se ne stava spaparanzato sul bancone della cassa...)

Nella stazione di Asakusa il countdown segna i giorni che mancano all'apertura della Tokyo Sky Tree


Siamo appena partiti. Sul ponte attraversiamo il Sumida.

La stazione Tobu-Nikko


Di fronte alla stazione di Nikko: una piazzetta con fontana.


I portici con i negozi


A Nikko ho trovato questa strana cabina telefonica...


Saliamo sul bus che si riempie subito, l'autista continua a far salire gente finchè finalmente ha pietà di noi e chiude la porta, lasciando giù una coppietta che ci rimane malissimo!
Scendiamo alla fermata del Ponte Shinkyo (detto "Ponte Sacro") che è bellissimo! Questo è uno dei classici posti visti e rivisti sulle guide, ma che dal vivo lascia comunque a bocca aperta. Non c'è foto che tenga, il posto è stupendo ed è difficile raccontarlo a parole. Volendo si può attraversare (non si passa dall'altra parte - è chiuso - si fa solo avanti e indietro) pagando 300 yen.

Il Ponte Sacro


Ho trovato queste belle stampe del Shinkyo Bridge
In questa stampa il Ponte è sotto la neve...
quanto mi piacerebbe venire in Giappone d'inverno!

La natura qui è stupenda, gli alberi regalano un po' d'ombra e ai lati della strada ci sono dei piccoli ruscelli in cui sgorga l'acqua. Ci addentriamo nel parco dove ci aspettano una bella camminata e diverse salite per arrivare ai santuari.

Il primo è il Tempio Rinnoji. Si arriva in uno spiazzo molto ampio, dove troviamo una statua e una sorgente in cui una donna anziana si sta riempiendo alcune bottiglie. C'è anche un altro signore che aspetta il suo turno. Aspettiamo e riempiamo anche noi la nostra, assaggiamo e....mamma mia che roba! Non l'abbiamo dato a vedere perchè ci sembrava irrispettoso ma l'acqua è cattivissima!!

La salita per i templi


Particolare di fontana per la purificazione


Purtroppo il Tempio è in ristrutturazione e ci si presenta completamente avvolto da una struttura costruita intorno. Sulla facciata c'è un telo a grandezza naturale con la foto del tempio. L'interno si può visitare (alcune parti sono chiuse) e ci accodiamo a un gruppo. Nella sala Sanbutsudoh ci sono le statue di tre Budda alte 8 metri e mezzo e rivestite con foglie d'oro (Sanbutsudoh vuol dire proprio tre Budda).
Nell'ultima sala c'è la fila per toccare la statua di un Budda, mi metto in coda anch'io. Mi sembra di aver letto che se la tocchi nelle parti del corpo in cui hai dei dolori ti aiuta a guarire. Non ne sono sicura e non ci credo particolarmente, ma tentar non nuoce e quando viene il mio turno gli do una tastatina alla pancia e una alla testa.

Il modellino del Tempio Rinnoji



Una coppia in abiti tradizionali in visita ai templi di Nikko


Con una bella passeggiata si arriva al Tori del Toshogu Shrine. Qui ci sono dei negozi di souvenir e una zona di ristoro con chioschi e tavoli. Superato il Tori c'è una scalinata che porta al Santuario, uno dei più decorati che ho mai visto prima. Ci sono moltissime sculture in legno che decorano le pareti del Santuario e delle varie sale ed edifici. La più famosa è quella delle tre scimmie sagge che si tappano con le mani gli occhi, le orecchie e la bocca ("Mizaru", "Kikazaru", "Iwazaru": non vedere il male, non sentire il male, non parlare del male). Oltre a questa ci sono tantissime sculture di animali immaginari, che sono considerati sacri e a cui si attribuiscono poteri misteriosi: draghi alati, giraffe con il corpo arrotolato tipo vortice, rinoceronti con il guscio di tartaruga... Un'esplosione di forme e colori.

Questo signore vende un fischietto per uccellini


La pagoda del Toshogu Shrine


Toshogu Shrine


Le tre scimmiette


La natura a Nikko


Un'altra stampa, questa volta dedicata agli alberi di Nikko

I guardiani all'ingresso


Il tori in legno


Uno dei tanti animali spirituali


Le decorazioni coloratissime


Un leone blu e oro


Per andare al Futarasan Shrine si percorre un lungo sentiero in mezzo agli alberi. Il Santuario è dedicato alla divinità dei tre monti sacri di Nikko. La natura è la vera attrazione del posto. Gli alberi sono così alti che faccio fatica a vederne le cime. Il silenzio è rotto dal canto delle cicale e dal vociare dei turisti.

La strada con grandi lanterne che porta al Futarasan Shrine


Gli altissimi alberi a Nikko


Il Futarasan Shrine immerso nella natura


Tra tanto verde un improvviso colore autunnale


Le lanterne in pietra e l'ingresso al Santuario sono immersi nel verde


Andiamo a vedere il  Mausoleo Taiyuin, fondato 16 anni dopo il completamento del Santuario Toshogu nel 1636. E' la tomba di Tokugawa Iemitsu, terza generazione dello shogunato Tokugawa, il cui motto era "Vivere una vita semplice".

Taiyu-in Rebibyo Mausoleum 
La porta Yasha-mon


La porta Koka-mon per il tempio interno (Oku-no-in).
E' chiuso al pubblico, si può vedere solo da fuori



Per pranzo ci fermiamo a mangiare in un ristorantino molto casalingo, dove la cucina è a vista e sono tutti molto gentili nonostante ci sia il pienone e vadano un po' di corsa. Mangiamo un buonissimo ciotolone di ramen e ci riposiamo un po'.
Proprio di fronte al ristorante c'è la fermata del pullman, e mentre lo aspettiamo facciamo un giretto nel negozio di souvenir (conviene comprare vicino alla stazione, ci sono le stesse cose e costano meno).

Decidiamo di tornare alla stazione. Ci sono molte altre cose da vedere a Nikko ma ho paura di non fare in tempo. Il treno per Tokyo parte verso le 16 e non voglio rischiare di perderlo. Oltretutto mi è venuto un mal di testa feroce e ho proprio voglia di tornare a casa. 

Buonissimo ramen!


Il ristorante a Nikko dove abbiamo pranzato


Il treno al ritorno ci mette 2 ore e mezza, in cui rinuncio al panorama e mi faccio una bella dormita! Mi sveglio che siamo quasi ad Asakusa, giusto in tempo per passare sotto la Tokyo Sky Tree. Quando passiamo sul ponte del Sumida mi accorgo che c'è un sacco di gente ai bordi del fiume.
Una volta usciti dalla stazione scopriamo che stasera ci saranno le lanterne sul fiume, evento che richiama centinaia di persone, l'occasione per vedere tanta gente in yukata. Sono bellissimi!

Il banchetto dove acquistare la candela


Tantissime persone in yukata si avviano verso il Sumida Park


Torniamo a Shibuya e finalmente posso prendere qualcosa per il mio mal di testa (MAI uscire senza neanche una pastiglia!). Ci riposiamo un po' e quando mi sveglio sto molto meglio, infatti ho fame! L'ora di cena è passata da un po', così scendiamo a mangiare qualcosa. 
Prendiamo un piatto di pasta e una frittura di calamari. Con mio grande orgoglio, quando la cameriera è tornata a dirci che i calamari sono finiti (in giapponese) l'ho capita! Ah! Potessi stare un po' di tempo qui forse potrei quasi imparare la lingua...ma purtroppo la nostra permanenza è agli sgoccioli...
Meglio non pensarci, e con le bellissime immagini di Nikko nella mente concludo questa splendida giornata.

*Calcolo approssimativo dei chilometri fatti a piedi:
- Nikko: circa 3 km
- Shibuya: circa 1.5 km


TOBU NIKKO FREE PASS:

- All Nikko Pass (valido 4 giorni consecutivi) 4520 yen
- 2 Day Nikko Pass (per 2 giorni consecutivi) 2670 yen
(treno a/r da Asakusa)