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mercoledì 28 marzo 2018Aggiornato il:

Itinerari e ispirazioni di viaggio



Per quanto riguarda il viaggione estivo non sono mai stata così in alto mare come quest'anno. Siamo praticamente ad aprile e non ho ancora idea di cosa farò tra soli quattro mesi, e la cosa mi preoccupa non poco.

Questa modifica alla mia solita abitudine di scegliere la meta intorno ai primi dell'anno è dovuta ad una serie di fattori che mi hanno scombinato un po' tutto, dalla vita quotidiana ai progetti a lungo termine. E questo è anche il motivo per cui ultimamente pubblico così poco. 

In realtà sto lavorando tantissimo per far crescere il blog, o almeno ci provo, ma al momento si tratta di un lavoro "dietro le quinte". Spero di potervi mostrare i risultati dei miei sforzi in tempi brevi.

Dopo questa lunghissima premessa (per me doverosa nei confronti di chi mi supporta - e sopporta - sempre con grande affetto) vado al dunque. Ho in mente alcune mete e non ho niente di sicuro in mano, ma questo non mi impedisce di organizzare il viaggio lo stesso. Se poi non posso partire, Amen. Se invece posso partire (e me lo auguro di cuore) ho già tutto pronto. 
Un po' come ho fatto in passato per le ispirazioni di viaggio.




  • La prima meta che mi frulla in testa da un po' è il Giappone.
Lo so, ci sono già stata due volte. Però sono passati tanti anni e sento il bisogno di tornare, di cercare quella sensibilità confortevole che mi aveva accolta catapultandomi in un mondo talmente bello da cambiarmi. Ho in mente un itinerario pazzesco, completamente diverso dai precedenti, con località poco battute e scovate quasi per caso. E dei ritorni, perché alcune città mi sono rimaste nel cuore davvero.



  • La seconda meta è il mio chiodo fisso da un po': Taiwan.
Studiando la meta ho deciso di inserire molte più tappe rispetto a quelle che avevo segnato qui, quando l'ho messa tra i viaggi dei miei desideri. Mi affascina perché la immagino come un piccolo Giappone cinese. Un mix di culture che mi attira tantissimo. E poi sono anni che sogno i mercati notturni di Taipei, e si sa, io adoro la cucina asiatica.




  • La terza meta è l'Indonesia.
Lo confesso. Sono gasatissima all'idea di fare un viaggio muovendomi via terra (e mare) da Giacarta a Bali, spingendomi magari ancora più a est per arrivare fino a Komodo. È un viaggio che mi spaventa a morte, e per questo motivo mi esalta così tanto.




  • La quarta (e per ora ultima) meta è l'India.
Un viaggio per cui forse sono finalmente pronta, anche se continua a farmi molta paura. Non ho idea di come siano gli indiani, non ho idea di cosa mi devo aspettare. So poco o niente di come fare a buttare giù un itinerario che sia effettivamente fattibile. Le poche cose che conosco le ho viste nei film, le ho lette nei blog. Sarò abbastanza matura per adattarmi a una cultura che conosco così poco?


E poi ci sarebbero quelle che chiamo affettuosamente "gite". Posti più vicini a cui potrei dedicare pochi giorni, come Marrakech, Istanbul, e Corfù.


Mi metto sotto e comincerò a pubblicare gli itinerari, organizzando viaggio su viaggio come se dovessi partire davvero tra poco (ho idea che quando sarà il momento di partire per davvero sarà dura scegliere).


Come sempre il vostro aiuto è prezioso.

Avete posti da segnalare?
Post da linkare?
Osservazioni?
Consigli?

Fatemi sapere tutto nei commenti.


22 commenti:

  1. Io e la mia socia quest'anno non avevamo voglia di affrontare un volo intercontinentale, quindi niente"viaggione", però Taiwan non mi dispiacerebbe. Magari l'anno prossimo, ad aprile, nel periodo della tattoo convention...

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    1. Di sti tempi mi accontenterei anche di un "viaggino". Non sono mai stata così tanto ferma, mannaggia.

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  2. Se dovessi scegliere io sarei indeciso tra Indonesia e India, scartando a naso le prime due che non sono mete per me per un sacco di motivi. Purtroppo non ho idee da lanciarti, in questo periodo noi siamo concentrati sull'Italia, a partire dalle sue città splendide. Però Corfù, come meta vicina ma ancora esotica, non mi dispiacerebbe.

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    1. Per l'India ho l'impressione di avere molto poco tempo per prepararmi bene. Molti mi dicono VAI! Poi decidi quando sei là. Peccato che io sia una persona leggermente ansiosa, con la necessità di avere un minimo sotto controllo la situazione :)
      Corfù mi attira molto, ma non conosco nessuno che si sia stato.

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  3. Va be', io e' inutile che te lo dica...ormai ho solo in mente la Cina,speriamo di realizzarlo !
    Non e' mai troppo tardi,vedrai che ce la farai. Io ho provato a cambiare itinerario (causa bomba a Bangkok)in 4 giorni e ne e' uscita comunque una bellissima esperienza (Kuala Lumpur,Singapore e Hong Kong!!).

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    1. Kuala Lumpur mi manca, sto pensando di inserirla come scalo lungo nel viaggio in Indonesia. Sulla Cina...che te lo dico a fare, avrei voluto inserirla in questa lista perché ci tornerei tutti gli anni!

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  4. Cara se vai in Indonesia a Giava è ìmperdibile l'arcipelago di Karimunjava insieme a Borobordur e Pranbanan. Oppure Flores che da sola vale il viaggio. Siamo stati tre volte in Indonesia circa 10 anni fa ma conserviamo ricordi bellissimi.
    Buona preparazione!!!!!
    p.s.
    Noi invece come ti avevo anticipato .. Yunnan.
    Kunming Dali Shaxi Lijiang Shangri-La e infine Puzhehei ...
    Ti racconterò al rientro ...
    A presto Lory

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    1. Mi ero già segnata Flores, gli altri posti invece non li conosco. Prendo appunti e mi documento. Potrei avere a disposizione tre settimane, credo di riuscire a fare un bell'itinerario.

      Ecco, lo Yunnan è la meta che inserirò di sicuro nel prossimo viaggio in Cina. La Cina per me resta il TOP dei TOP, non so perché ma ne sono proprio innamorata pazzamente :)

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  5. Non sono mai intervenuto ma seguo da un po' il tuo blog, arrivato qui per i post sui tuoi viaggi in Cina (spero finalmente di riuscire a concretizzare il mio a metà ottobre), però questa volta voglio rompere il silenzio approfittando per dire la mia su Taiwan.

    Ho visitato Taiwan esattamente due anni fa e posso confermarti che in un certo senso si può percepire un grado di influenza nei modi e nelle interazioni quotidiane derivante dal periodo coloniale giapponese... io li ho definiti "cinesi dai modi edulcorati" tanto che spesso in loco mi veniva facile riconoscere immediatamente i turisti dalla Cina continentale da come si comportavano :) I mercati notturni, non solo quelli di Taipei, a me hanno fatto impazzire tanto da visitarne uno diverso per ogni sera del viaggio (con l'eccezione del Raohe a Taipei, 2 volte) ma oggettivamente dopo un po' vedi le stesse cose, tuttavia l'atmosfera è bella per cui ci si va volentieri lo stesso. Nel vecchio post che hai linkato non ho visto Tainan che almeno secondo me un paio di giorni di visita, giusto per non correre, li merita tutti. Alla fine quel viaggio di 15 giorni si è limitato alla costa occidentale e quella nord ma poca natura e niente costa est, mi sarebbe piaciuto ma non volevo correre. Chissà che un giorno non ci torni per rimediare :)

    Riguardo al Giappone... beh si dice sempre che non c'è 2 senza 3, ma occhio che nella versione estesa del proverbio "il 4 vien da sè" :P Nel tuo ritorno faresti molto bene a voler privilegiare zone meno scontate e meno battute perché molte di quelle più classiche, Kyoto in special modo, sono ormai bersagliate da un casino costante di turisti e fidati che da questo punto di vista è cambiato *tantissimo* rispetto al tuo ultimo viaggio nel 2011. Giusto per darti un'idea: pochi mesi fa, passeggiando nel tardo pomeriggio per Teramachi-dori a Kyoto, se avessi chiuso gli occhi limitandomi ad ascoltare avrei potuto pensare di essere finito per sbaglio in Cina.

    Ciao!

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    1. Ma che piacere ricevere un commento così!!

      Hai visitato Taiwan in 15 giorni, da quel che ho capito sono sufficienti, anche se hai concentrato il viaggio nella parte nord dell'isola. Per posti così lontani io cerco sempre di sfruttare almeno tre settimane piene (ferie e finanze permettendo...) anche se in effetti Taiwan è piccolina.

      Sul Giappone mi confermi uno dei miei più grandi timori, il turismo di massa. Non spero certo di trovare il Giappone che ho visto nel 2010, o ancora peggio nel 2011 quando il disastro di Fukushima ha fatto scappare tutti a gambe levate, ma temo che sia davvero diventato una meta eccessivamente inflazionata. Che poi già nel 2010 a Kyoto i turisti erano insopportabili :) Mi ricordo che ero molto infastidita dal casino che facevano i gruppi sugli autobus cittadini (italiani in testa, a seguire francesi e spagnoli). Ora da quel che mi scrivi ci sono orde di cinesi, che non sono esattamente i turisti più disciplinati del mondo.

      Però sì, il Giappone mi chiama, e mi piace quel detto. Vorrà dire che dopo la terza volta arriverà la quarta, e chi sono io per oppormi ^_^

      Grazie di cuore, per essere uscito allo scoperto, e per i preziosi consigli.

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    2. A Taiwan l'itinerario è stato Taipei, Keelung, Pingxi + Shifen + Houtong in giornata (da lasciar perdere, non ne vale la pena), Jiufen, Tainan e infine Kaohsiung da cui poi sono ripartito per Hong Kong per un altro paio di giorni... che poi in realtà Hong Kong era una città già visitata un altro paio di volte per diversi giorni, ma come te anche io sono per i ritorni nei luoghi per i quali l'attrazione è forte nonostante a molta gente possa sembrare una scelta irrazionale e quando lo dici ti guardano come se tu fossi un alieno :)

      Per un itinerario veramente completo (metropoli + cultura + natura) senza particolari omissioni ma al tempo stesso senza correre troppo secondo me occorre una ventina di giorni, ma in 2 settimane si può fare operando scelte precise come nel mio caso o come nella bozza del tuo vecchio post creando quindi un itinerario molto più selettivo: per esempio da amante di storia non avrei rinunciato a Tainan mentre il lago Riyue / Sun Moon non mi dice nulla (tra l'altro parlando con taiwanesi mi dicevano che l'area in sé è un po' troppo turisticizzata, tuttavia si presta a bellissimi giri in bicicletta), l'unico vero rimpianto è stato non poter fare il giro nell'area di Alishan ma proprio non ci stava (tra l'altro dalla scorsa estate se non erro dovrebbero aver riaperto la sezione della ferrovia interrotta dal 2009 a causa di gravi danni provocati da un tifone).

      Per il Giappone ti dico solo questo: nel 2010 gli ingressi di stranieri sono stati 8,6 milioni mentre nel 2017 sono stati 28,6 milioni di cui la metà spartita tra Cina e Corea del Sud (quasi 22 milioni provenivano più in generale dall'area asiatica). Un aumento che si fa sentire soprattutto perché è scoppiato veramente dal 2015 con forte incremento anno su anno e la capacità ricettiva in alcune zone è ancora sottodimensionata nonostante stiano saltando fuori alberghi come se non ci fosse domani. Ovviamente questo incide su disponibilità e prezzi nelle mete più classiche e Kyoto in particolare in determinati periodi dell'anno (primavera in corrispondenza dell'hanami o in autunno in corrispondenza con il koyo) ha prezzi molto alti e diventa difficile trovare posti decenti anche con svariati mesi di anticipo. Alla fine dei vari viaggi in Giappone ricordo quello nel maggio 2009 quando oltre al numero ancora relativamente basso di turisti stranieri (tra l'altro sensibilmente inferiore rispetto a 2008 e 2010, onestamente non so come mai) proprio quel mese erano scoppiati i casi di influenza H1N1 con annessa fobia generalizzata in tutta la nazione che aveva portato all'annullamento di tutte le gite scolastiche e svariati tour organizzati di turismo interno giapponese: una pacchia visitare varie attrazioni, pressoché irripetibile! La volontà di scoprire posti meno battuti, ma non per questo meno meritevoli, alla fine non solo ti permette di scoprire i lati meno inflazionati del Giappone ma offre un'ottima occasione per smaltire la sbornia da massa turistica con cui volenti o nolenti ci si scontra negli hot-spot turistici ormai intasati, tenendo viva la voglia di visitare questo paese nonostante l'invasione stile cavallette :D Ah per la cronaca il governo Giapponese intanto punta ai 40 milioni di turisti entro il 2020 :P

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    3. A Hong Kong mi piacerebbe tantissimo tornare! Non trovo mai voli che fanno scalo lì mannaggia (che se penso alla paura che mi fa quell'aeroporto come minimo mi devo fermare lì tre o quattro giorni).

      Ti dirò, il lago Riyue / Sun Moon non sembrava niente di ché nemmeno a me, ma leggendo commenti e guide sembrava una tappa imperdibile. La depenno, anche perché è un po' fuori mano e non voglio sprecare giorni per un lago (ne ho di bellissimi a meno di un'ora da casa, tra l'altro). Grazie per la dritta.

      I dati del turismo straniero in Giappone sono impressionanti. Mi chiedo come vivano questa "invasione" i giapponesi. Nei miei precedenti viaggi mi è capitato di notare un certo fastidio nei confronti dei turisti specialmente in determinate situazioni (prova a intralciare involontariamente uno stormo di salariman che cammina a passo spedito all'imbocco della metro, ti becchi tante di quelle maledizioni! ^_^).

      Comunque sto rivedendo l'itinerario che avevo in mente, e ora ho un grosso dubbio. Volevo inserire un paio di giorni a Kyoto perché ci sono stata durante l'O-Bon, ed è stata un'esperienza fantastica ma c'era un delirio di gente e non me la sono goduta come avrei voluto. Ma adesso, dopo quello che mi hai scritto, ci sto ripensando. Sarà il caso di evitarla?

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    4. Perché mai ti farebbe paura l'aeroporto di Hong Kong? :) Comunque in effetti incastrare bene Hong Kong con scalo all'andata o al ritorno è sempre un po' complesso, per lo meno se lo si vuole fare senza spendere sensibilmente di più, a meno di non viaggiare con Cathay Pacific (che però mediamente costa di più anche se ogni tanto sorprende con qualche offertona).

      I giapponesi vivono questa invasione turistica in modo abbastanza contrastato: sanno benissimo che i turisti portano soldi, soprattutto i cinesi, ma al tempo stesso sono proprio questi ultimi per cui sotto sotto provano (anche se non mostrano) più insofferenza e se si conosce qualcuno con cui si ha un pochino di confidenza e che vive o lavora in una delle zone più prese d'assalto, non è difficile che lo ammetta anche. Che poi non è questione di razzismo eh, semplicemente sono veramente tanti e per di più hanno modi mediamente sgarbati, grezzi e chiassosi agli occhi di un giapponese. Tanto per dire a Ginza ho assistito alla scena, nella zona delle casse tax-free di un grande magazzino, di una commessa che si è messa a urlare in cinese (solo per sovrastare il loro casino) di rispettare la fila e di non mandare gli altri parenti avanti e indietro per il negozio mentre gli altri fanno la fila alle casse :D Per il resto, il salaryman se intralciato ti guarda male anche se sei giapponese... però lo fa sempre con cortesia :P

      Riguardo a Kyoto... beh è pur sempre Kyoto e se vuoi rivederla o vedere qualcosa che ti sei persa ci sta, in quel caso difficilmente consiglierei di evitarla. Ad onor del vero nelle zone meno battute della città è ancora accettabile o pienamente godibile, del resto molto turisti si muovono in massa come pecore in determinati hotspot che però di conseguenza risultano veramente presi d'assalto, ma basta saperlo e adeguarsi di conseguenza o mettersi il cuore in pace. Confesso comunque che l'ultima volta dal Fushimi Inari sono scappato dopo 100m perché si faceva addirittura fatica a camminare sotto i torii rossi, era stata una visita giusto per curiosità improvvisata lì per lì di ritorno da Fushimi e Uji, ma ammetto che l'esperienza mi ha lasciato estremamente perplesso considerando che solamente 3 anni fa la stessa sezione iniziale vedeva sì passaggio ma nell'ordine di qualche persona, al punto che bastava aspettare giusto qualche attimo il momento buono e si poteva tranquillamente immortalare in fotografia i torii rossi senza gente... e sto passando degli stessi orari :)

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    5. L'atterraggio all'aeroporto di Hong Kong lo ricordo come uno dei più terrificanti, sono rimasta un pochino traumatizzata :)
      (C'era un piccolo tifone, l'aereo ballava come un pazzo tarantolato e sotto di noi, sotto una marea di nuvole nere si vedeva solo il mare...)

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  6. Un vecchio detto cuneese dice: se sei indecisa fra 4 mete, e queste 4 mete sono tutte ad est, è giunto il momento di sceglierne una quinta, ad ovest. E per suggerirti un paese a caso, mi viene in mente la Colombia. Occhio però che c'è di che rimettere in discussione tutto: idee, preferenze e sicurezze. Qui qualche spunto https://incolombia.it/itinerari/

    Per le gite, se Marocco vuole essere, più che Marrakeck io suggerisco Essaouira. A me è piaciuta anche Casablanca, con quella sua moschea pazzesca.

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    1. Fantastico, il detto cuneese :)
      Devo dire che le tue foto sulla Colombia mi hanno ispirata moltissimo, e in effetti è forse giunto il momento di viaggiare a ovest.

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  7. Non puoi dire vado in India, è come dire vado in Europa. Devi scegliere una/due regioni al massimo. Quasi stessa cosa per l'Indonesia. Forzatamente devi sceglierne una piccola parte dati i tempi a disposizione. Comunque sono mete che non ti devono assolutamente spaventare, data la tua esperienza. Paesi molto facili da viaggiare.

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    1. Sono stata un po' generica in effetti. Credo che per l'India farei un po' come per la Cina, un primo viaggio con un itinerario "basic" per poi tornarci (magari più volte) e vedere altri posti. Della Cina stessa, pur essendoci stata ormai diverse volte mi mancano ancora tante regioni da visitare (e meno male, direi!).

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  8. Secondo me per cominciare, il Rajastan anche se tra i più turistici è quello che meglio corrisponde all'Idea dell'India che si ha. Partendo da Dheli, con l'aggiunta di Agra, serve a convincersi che in India si deve necessariamente ritornare.

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    1. Non ci sono mai stata, non posso sapere se potrà piacermi al pu to di tornarci ma siccome è enorme credo che un solo viaggio non basti. Penso eh, poi magari vedo Dheli e mi basta e avanza :)

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    2. Per quello che leggo da te , non credo proprio.

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