Icona-facebook Follow Me on Pinterest Icona-facebook

martedì 11 giugno 2019Aggiornato il:

Rimini sotto la pioggia

Rimini era la mia tappa preferita delle primissime vacanze da sola in cerca di mare, sole e tanto divertimento. Sto parlando quindi di un secolo fa, e non ricordavo assolutamente che fosse così bella.

Forse col passare del tempo ho imparato a vedere cose che prima non notavo, o forse quando ero molto giovane mi guardavo intorno con occhi diversi, non lo so. Fatto sta che sono stata a Rimini una mattina di fine maggio (durante il meeting di Travel365) e nonostante la pioggia ho scoperto che è bellissima.


Rimini sotto la pioggia (e la mia passione per i chioschi)




Siamo partiti dall' Arco di Augusto, che segna l'ingresso al centro storico di Rimini ed è il più antico arco romano esistente, per poi percorrere Corso d'Augusto e arrivare in Piazza Tre Martiri, Piazza Cavour e al ponte di Tiberio.

La tappa al Visitor Center aRimini è stata molto interessante per capire la storia della città tramite percorsi interattivi che hanno coinvolto anche me che solitamente trovo i filmati storici un po' noiosi. Questo centro visitatori tra l'altro si trova all'interno di una ex-chiesa sconsacrata (questo sì che ha attirato la mia attenzione) ed è fornito di cartine e opuscoli utili per orientarsi. Tra l'altro, siamo stati accolti in modo davvero caloroso, io lavoro a contatto col pubblico e apprezzo sempre tanto chi fa il proprio mestiere con passione e gentilezza.


Visitor Center aRimini
Il centro storico di Rimini dal Ponte di Tiberio


Tre posti di Rimini che mi sono rimasti nel cuore


Borgo San Giuliano

In assoluto il posto più bello di Rimini, secondo me, che si trova proprio attraversando il Ponte di Tiberio. Un intrico di vicoli con casette basse colorate, curate, piene di fiori e murales. Molti murales sono dedicati a Federico Fellini, che amava il borgo tanto da prenderne ispirazione per diversi personaggi dei suoi film.

È un peccato non potermi fermare di più, avrei voluto avere più tempo per passeggiare con calma e mi sarebbe piaciuto vedere il borgo anche di sera. Mi riprometto di tornarci, anche perché voglio assolutamente andare al cinema Fulgor (che si trova in Corso Augusto) a conoscere le colleghe cassiere. 











Castel Sismondo e Giardini d'Autore


Abbiamo avuto la fortuna di capitare a Rimini proprio nel week-end in cui il Castel Sismondo ospitava Giardini d'Autore, un'immersione nelle fioriture primaverili che assomiglia tanto a un percorso artistico. Il prossimo appuntamento è a settembre, se siete da quelle parti ve lo consiglio (qui il link per le date).

Naturalmente mi sarei comprata TUTTO, c'era un banco che vendeva una quantità di bulbi incredibile, alcuni di fiori mai visti, e poi lo ammetto, mi sono innamorata dei papaveri a pois. Non li avevo mai visti, sono stupendi.

Poi mi sono ricordata dell'anno scorso, quando ero sempre in gita con i ragazzi di Travel365 e mi sono comprata un bonsai perché era bellissimo ma portarlo a casa in treno non è stato per niente comodo perciò ho rinunciato (a malincuore).


Posticini carini e molto fotogenici

Belli anche sotto la pioggia

La pioggia ci da un attimo di tregua, e i colori diventano brillanti

Adoro il profumo di fiori, ma a quello dei bomboloni non so resistere! 

Un'opera d'arte ♥

Eccoli qui i papaveri a pois!

Meraviglia

Teatro Galli


Devo fare una premessa. Non sono una che va a teatro, ma i teatri mi piacciono. Il Teatro Galli di Rimini è del 1857, ma nel 1943 è stato terribilmente danneggiato dai bombardamenti. Il restauro completo è terminato solo l'anno scorso, quindi è un privilegio per noi poterne visitare gli interni riportati all'antico splendore (seppur con alcune modifiche stilistiche che ne hanno migliorato l'acustica).

Dal foyer (o Sala delle Colonne) si accede in una sala che porta nella platea. La scalinata in marmo porta ai palchi divisi in quelli che si chiamano ordini (questo teatro ne ha tre, di diverse altezze per essere più armonico) fino ad arrivare in cima dove si trova il loggione, da cui il palcoscenico risulta abbastanza lontano ma riesco a vedere meglio il bellissimo soffitto decorato.

Ci sono altre sale e una caffetteria stupenda da cui si vede la piazza.

I tre ordini più il loggione



La vista dalla platea

Statue all'interno di una sala.
Da lontano mi sembrava una divinità intenta a farsi un selfie.
(Non mi dite niente, sono poco seria, lo so ^_^)


Una mezza giornata breve ma intensa, che mi ha permesso di vedere una Rimini che credevo di conoscere e invece ricordavo proprio poco.

Spero di tornarci presto, davvero.

12 commenti:

  1. Questo post l'ho aperto ieri notte, in presenza di due o tre amici: nessuno di noi si aspettava che Rimini potesse essere così. Perché ce la si immagina sempre come luogo cafonesco del divertimento romagnolo, spiagge-carnai e discoteche.
    Molto molto belle le foto, raccontano una Rimini diversa.

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma pure io che ci andavo spesso non la ricordavo così! È stata una bella sorpresa :)

      Elimina
  2. Ora dirò una cosa un pò folle,vivo da 16 anni in emilia e non sono mai stata a Rimini!!!!Dovrò porvi rimedio visto che i tuoi scatti sono bellissimi!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah guarda, io sono nata a Torino e ci sono tantissimi posti in Piemonte che non conosco quindi capisco perfettamente!

      Elimina
  3. Rimini a me piace un sacco. La prossima volta che ci vai trova del tempo per visitare l'entroterra. Ci sono borghi splendidi, come Verucchio, San Leo, Pennabilli...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La prossima volta infatti ci vado in macchina, mi sa :)

      Elimina
  4. mia cara CICCOLA non ricordavo Rimini così bella.
    Tu ci sai donare veramente il meglio di tutto quello che ci spieghi..
    Devo rimettere Rimini nei miei percorsi..
    Un bacio grande

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi fa davvero piacere sai? Un abbraccio gigante ❤

      Elimina
  5. Noi ci siamo stati l'anno scorso per una toccata e fuga. I riminesi che dovevamo incontrare naturalmente ce ne hanno parlato benissimo, ma anche loro consigliano vivamente tutto l'entroterra. Abbiamo capito subito che quelle due ore che ci restavano non sarebbero bastate per visitare nemmeno la città, così ci siamo ripromessi di tornare e abbiamo impiegato quelle due ore per scofanarci qualche piadina (erano così grandi e così farcite che metà ce la siamo portata a casa perché non riuscivamo a finirla).
    Comunque è così, le città cambiano e noi cambiano e non è mai lo stesso viaggio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È vero, cambiamo noi e ogni volta è un nuovo viaggio. Però una cosa non cambierà mai, la adoro e la amerò ogni volta: la piadina :) (E i bomboloni, qui nessuno li fa così buoni)

      Elimina
  6. È bellissimo ritornare ai posti dove da giovane abbiamo visitato e riconoscere come è cambiato il proprio gusto...
    È bellissimo questo castello pieno di fiori!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bellissimo davvero Titti, anche se il tempo era brutto i colori erano meravigliosi.

      Elimina

Consigli? Commenti? Mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensate.



Info sulla Privacy