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venerdì 30 maggio 2014Aggiornato il:

Diario di viaggio ad Amsterdam - terza parte

Diario di viaggio ad Amsterdam - terza parte



Stamattina decidiamo di andare a Utrecht. Man mano che ci avviciniamo alla città il tempo peggiora, sembra che stiamo andando incontro a nubi sempre più nere.

Peccato davvero per il tempo, perché Utrecht è deliziosa. Fortunatamente non piove, ma il vento freddo da un po' fastidio. Sembra di stare in una cartolina vivente, è tutto così bello, pulito, in ordine.
Il paesaggio della città è sormontato dalla torre del Duomo e circondato dai canali e dai ponticelli.
In alcuni canali ci sono delle scale che scendono all'altezza dell'acqua, dove si può passeggiare e dove ci sono studi di pittori, atelier, taverne. Molti di questi locali sono collegati al negozio di sopra che dà sulla strada.


Case bellissime che si affacciano sui canali.
Utrecht

martedì 27 maggio 2014Aggiornato il:

Diario di viaggio ad Amsterdam - seconda parte

Oggi per me non è un giorno qualsiasi, dato che è il mio compleanno.

Un compleanno speciale che sto festeggiando in un posto speciale.




Diario di viaggio ad Amsterdam - seconda parte


Come al solito quando sono in vacanza mi sveglio prestissimo. Il cielo è azzurro, poi diventa nuvolo, poi di nuovo azzurro. Quando usciamo a fare colazione piove, ma sarà l'unica volta in cui dovrò usare l'ombrello (per fortuna).

Dopo una buonissima colazione con bagels e cappuccino ci mettiamo in marcia.

Amsterdam è una città da visitare senza una meta precisa, senza seguire un percorso in particolare.
Ogni angolo è una meraviglia.
Le case colorate, tutte storte, una più bella dell'altra. Appartamenti senza tende, finestre all'altezza dei marciapiedi, arredamenti che sembrano appena uscita da una rivista di settore. E poi i canali, le barche, i ponti.
E' tutto così bello che non posso che dire se non siete mai stati ad Amsterdam ANDATECI. Davvero.


Una città sull'acqua.
Amsterdam


mercoledì 21 maggio 2014Aggiornato il:

Diario di viaggio ad Amsterdam - prima parte


Non so com'è che ho aspettato così tanto tempo per andare ad Amsterdam. 
Non so quanto riuscirò a stare senza tornarci. 
Amsterdam per me è stata Amore a prima vista.



Amsterdam - Diario di viaggio (prima parte)



Ieri sera ho festeggiato alla grande il mio pre-pre-compleanno. Ho riso, mangiato, bevuto e ballato fino a tardi. Ho le vesciche ai piedi e una faccia che fa schifo ma tra poco si parte e io non sto nella pelle.

Voliamo per la prima volta con Transavia, ottima compagnia (nonostante le critiche che avevo letto nei forum). Al check-in ci chiedono di imbarcare il bagaglio gratuitamente siccome il volo è molto pieno. Al momento dell'imbarco il solito furbo si accorge di aver lasciato qualcosa di importante in valigia (penso medicine) e inizia a litigare con la hostess perché pretende di avere il bagaglio.
Non so bene com'è andata a finire ma per fortuna la cosa non ritarda le procedure e decolliamo in orario.

A Torino oggi c'è un vento che pare la bora, e il volo è una tragedia (per me). Mi faccio coraggio ascoltando le risate di due bambini seduti vicino a noi, ma mentre loro si divertono io me la sto facendo sotto.
Che paura.

Amsterdam ci accoglie con una temperatura invernale, cielo nero e pioggia.


mercoledì 30 aprile 2014Aggiornato il:

In partenza

Da un paio di settimane la mia bacheca di fb pullula di foto pazzesche con spiagge, cieli sereni, panorami mozzafiato, città famose, borghi pittoreschi, e poi mare, mare, mare. Aaaah! Che voglia!


Sono esausta, e non solo perché io nei periodi di festa lavoro il doppio, quanto per il fatto che ho il bisogno fisico di andare via.

Scrivo un blog di viaggi e non mi muovo da Torino da agosto dell'anno scorso, roba da chiedersi se è il caso di tenerlo ancora vivo questo Gattosandro Viaggiatore o se farei bene a chiamarlo:

  • Gattosandro Giardiniere (dato che ultimamente è il mio unico hobby), 
  • Gattosandro Cassiere (visto il mio impiego) 
  • o Gattosandro Piagnisteo (dato che mi sto lamentando un po' troppo)


giovedì 17 aprile 2014Aggiornato il:

#NeVadoFiero

Sono diversi giorni che leggo in giro per i blog il post titolato #nevadofiero in cui ognuno racconta tre azioni quotidiane di cui andare fieri. (Un'iniziativa molto carina ideata da Stefania del blog Diqua&Dilà).

Pensavo di averla fatta franca e invece con mia grande sorpresa sono stata "nominata" da dm di Racconti di viaggio. Non sono un'ingrata (anzi, il fatto che lei abbia pensato a me mi fa un immenso piacere), il problema è un altro. Per raccontare le cose di cui vado fiera dovrei pensare a qualcosa di speciale di cui "vantarmi", e io e l'autostima non andiamo molto d'accordo.
Riesco a minimizzare risultati anche importanti, mantengo sempre un profilo bassissimo.
In casa sono cresciuta a pane e "chi si loda si imbroda".

Sono andata un po' in crisi e ho pensato di lasciar perdere, poi mi sono messa d'impegno e ho provato a pensare a:
- qualcosa per cui ho ricevuto complimenti sinceri
- qualcosa per cui non ho ricevuto complimenti ma che invece secondo me li avrei meritati

Confesso di averci messo un bel po' di tempo e alla fine siccome sono monotematica le mie azioni si riferiscono alla me viaggiatrice.
Ma bando alle ciance.




venerdì 11 aprile 2014Aggiornato il:

I viaggiatori che non sopporto (ed io)

In questo periodo sto dedicando molto tempo nella ricerca di informazioni sui miei prossimi viaggi e sto notato alcune cose che mi stanno facendo riflettere.

Se da un lato i travel blogger mi deliziano con racconti pieni di rispetto e amore profonda per il Paese visitato, dall'altro penso ai turisti che ho incontrato in giro per il mondo e mi rendo conto che le tipologie di chi viaggia sono tante e variegate. Che non tutti gli appassionati di viaggi viaggiano per davvero, ma ne parlano di continuo sul web. Che qualcuno va in vacanza e qualcuno viaggia.


Ho pensato allora di scrivere una personalissima lista delle categorie di viaggiatori - e di appassionati di viaggi che bazzicano sul web - che non riesco a comprendere (in alcuni casi che non sopporto proprio).