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mercoledì 28 marzo 2018Aggiornato il:

Itinerari e ispirazioni di viaggio



Per quanto riguarda il viaggione estivo non sono mai stata così in alto mare come quest'anno. Siamo praticamente ad aprile e non ho ancora idea di cosa farò tra soli quattro mesi, e la cosa mi preoccupa non poco.

Questa modifica alla mia solita abitudine di scegliere la meta intorno ai primi dell'anno è dovuta ad una serie di fattori che mi hanno scombinato un po' tutto, dalla vita quotidiana ai progetti a lungo termine. E questo è anche il motivo per cui ultimamente pubblico così poco. 

In realtà sto lavorando tantissimo per far crescere il blog, o almeno ci provo, ma al momento si tratta di un lavoro "dietro le quinte". Spero di potervi mostrare i risultati dei miei sforzi in tempi brevi.

Dopo questa lunghissima premessa (per me doverosa nei confronti di chi mi supporta - e sopporta - sempre con grande affetto) vado al dunque. Ho in mente alcune mete e non ho niente di sicuro in mano, ma questo non mi impedisce di organizzare il viaggio lo stesso. Se poi non posso partire, Amen. Se invece posso partire (e me lo auguro di cuore) ho già tutto pronto. 
Un po' come ho fatto in passato per le ispirazioni di viaggio.

giovedì 1 marzo 2018Aggiornato il:

Tre giorni a Genova




Metti che hai tre giorni liberi che coincidono con una data importante.
Metti che hai organizzato una fuga romantica ma la devi disdire per problemi non da poco.
Metti che ti rassegni al fatto di dover restare a casa, ma a poche ore da quella che doveva essere la partenza si prospettano le possibilità di partire lo stesso.

Che fai? Io, nel dubbio, ho buttato in valigia quattro cose (sbagliate) e sono corsa alla stazione.

È come viaggiare all'avventura, direte voi.
È come partire a muzzo, penso io.

Dunque vado a Genova, senza aver prenotato niente. Mal che vada dormirò sotto un ponte.
Ecco dunque il racconto dei miei tre giorni a Genova.



giovedì 15 febbraio 2018Aggiornato il:

Vietnam e Singapore - Come riempire la valigia di souvenir (e ricordi)

Quando torno dai miei viaggi mi porto dietro un bagaglio che non ha prezzo, pieno di emozioni, cultura e ricordi. E poi c'è il bagaglio fisico, quello che riesco a riempire all'inverosimile di cose più o meno utili. 

Fate conto che oltre ai nostri trolley avevamo una valigia (enorme e vuota) da riportare in Italia, e al grido di "massì, lo compro, tanto ho una valigia in più a disposizione" ho davvero esagerato.

Per una questione di pudore questa è solo una selezione, divisa in categorie, delle cose che mi sono portata a casa dal Vietnam (e da Singapore). A mia discolpa va detto che gran parte di questi acquisti sono finiti sotto l'albero di Natale e regalati a parenti e amici. Sai com'è, ormai mi porto avanti e i regali li prendo ad agosto.




  • Cibo & company


Questa è la categoria che si è presa il novanta per cento dello spazio. Abbiamo comprato utensili da cucina (come gli scola-noodles), salse per cucinare, te e infusi, tazze. In più, siamo andati al supermercato e abbiamo riempito il carrello di prodotti coreani da dispensa. Perché è vero che qualcosa lo si trova anche a Torino, ma in Vietnam c'è più scelta a un costo decisamente inferiore.

Selezione di prodotti da dispensa: salse vietnamite per cucinare,
condimenti coreani per marinare la carne (per preparare lo squisito bulgogi),
agar agar (che si usa come la colla di pesce ma deriva dalle alghe rosse),
alghe per kimbab (o sushi) e parecchio wasabi giapponese.

martedì 13 febbraio 2018Aggiornato il:

Lo zaino è pronto, io no


Sto tornando a scrivere dopo un anno di alti e bassi, riprendo in mano vecchi progetti e cerco di recuperare i pezzi che ho lasciato per strada. Mi sono sempre considerata una persona affidabile, su cui si può contare, perciò l'idea di non riuscire a mantenere un impegno mi mette in crisi.

L'unica cosa in cui sono riuscita ad essere costante in questi mesi è stata la lettura. Tra tanti libri ce n'è uno che vorrei consigliare a chi ama viaggiare, dato che si può viaggiare anche stando sul divano, e io ultimamente lo sto facendo spesso.

Il libro in questione si intitola Lo zaino è pronto, io no. Chi l'ha scritto si chiama Marco Lovisolo, viaggiatore zaino in spalla e scrittore per passione.


La prima cosa che mi ha colpito di lui è che prima ha pubblicato il libro e poi aperto un blog (questo), e nell'era dei blogger/influencer/instagrammer/laqualunquer mi sembra una scelta davvero originale.

Sul suo blog si definisce così:
Viaggiatore seriale, zaino in spalla e penna in mano. Umorismo pessimo e una passione smodata per il blues, il nebbiolo e Frankenstein jr. 
La seconda cosa che mi ha colpito è che Marco ha viaggiato tantissimo, da solo. Ha affrontato situazioni e avventure (o disavventure, dipende dai punti di vista e dal grado di ironia che riesci a metterci in certi casi) che personalmente mi avrebbero fatto venire l'ansia. E le racconta con una simpatia che penso no, non dovrei ridere delle sue disgrazie, ma è più forte di me, mi perdonerà se mi sto piegando in due.


lunedì 5 febbraio 2018Aggiornato il:

Diario di viaggio in Vietnam - ultimi giorni a Saigon

Saigon notturna


Diario di viaggio in Vietnam - ultimi giorni a Saigon
31 agosto - 1 settembre 2017


Andar via da Nha Trang è sempre una sofferenza. Lasciare il Suocero e la Vietnamita dopo tanti (pochi, sempre troppo pochi) giorni in loro compagnia mi apre i rubinetti e lacrimo come se dovessimo non rivederci per chissà quanto tempo (che il tempo è relativo, a me in questi casi otto mesi sembrano un'eternità).

Comunque, aeroporto, disbrigo procedure di imbarco, si va.

venerdì 12 gennaio 2018Aggiornato il:

Diario di viaggio in Vietnam - Nha Trang in cinque punti

Dedicato a chi mi chiede come sono le spiagge in Vietnam.


Diario di viaggio in Vietnam - ultimi giorni a Nha Trang
28 - 29 - 30 agosto 2017


Gli ultimi giorni a Nha Trang li riassumo in cinque punti degni di nota:
  • Esperienza culinaria very very vietnamita
  • Cose a cui ormai sono abituata, e che mi mancheranno 
  • La grande abbuffata
  • Cosa ci fanno due italiani, tre tedeschi, tre svedesi, un gruppo di coreani, un australiano, svariati cinesi, due giordani e un sudanese, su una barca?
  • Ustionarsi in motorino per raggiungere il paradiso