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martedì 2 settembre 2014Aggiornato il:

Una intensa giornata a Seoul (e cena con bulgogi)



Diario di viaggio in Corea
8 agosto 2014


Come al solito il fuso orario ci fa svegliare prestissimo, così ne approfittiamo per vedere Seoul all'alba. Oggi è una splendida giornata e vale la pena uscire subito.
Vista l'ora decidiamo di andare al mercato del pesce, che si trova dall'altra parte del fiume Han, nella zona sud di Seoul. C'è davvero poca gente in giro, e anche sulla metro siamo in quattro gatti.
Penso che sia in parte dovuto al fatto che probabilmente anche i coreani sono in ferie in questo periodo.



Pubblicità di videogiochi nella metropolitana di Seoul.
Seoul metro



giovedì 28 agosto 2014Aggiornato il:

Diario di viaggio in Corea - Arrivo a Seoul

Diario di viaggio in Corea
6 - 7 agosto 2014


Finalmente è arrivato il giorno della partenza. Usciamo presto di casa per andare a prendere, a piedi, il treno a Stazione Dora per l'aeroporto di Caselle (Torino). Ieri sera ho controllato il sito: c'è un treno ogni mezz'ora, dunque siamo in perfetto orario.

Sono già in modalità Corea, quindi faccio i biglietti prima di accorgermi che sul tabellone c'è qualcosa che non quadra. C'è un treno alle 8.50 (partito da 5 minuti) e il prossimo è alle 10.10, ma non è un treno, bisogna uscire e aspettare una navetta. In buona sostanza il treno NON C'E' e la navetta parte tra più di un'ora. 
Il famoso sito aggiornerà gli orari con tutta calma un paio di giorni dopo (mossa davvero intelligente tagliare le corse dal 3 al 31 agosto, periodo di maggiore afflusso, pubblicando oltretutto la modifica con giorni di ritardo), e noi adesso non possiamo fare altro che chiamare un taxi.
Ciao Torino, non mi mancherai per niente.

Passato in un attimo il nervoso per l'inconveniente mi preparo mentalmente al lungo viaggio. Facciamo tappa a Istanbul Ataturk, aeroporto che conosciamo già quindi passiamo velocemente le poche ore di attesa per salire sul volo che ci porterà a Seoul.
Viaggiamo per la seconda volta con Turkish e le 9 ore e mezza di volo passano abbastanza in fretta.

Seoul ci accoglie con il cielo grigio e una temperatura fresca. Siamo finalmente in Corea.

Non mi sento particolarmente spaesata, mi sembra tutto così facile. Seguiamo le indicazioni e prendiamo il treno AREX che collega l'aeroporto alla città (uno ogni 10 minuti) poi con la Metro Line 2 arriviamo alla nostra stazione Euljiro 3-ga e troviamo subito il nostro ostello. Siamo in una via secondaria, piena di negozi di sanitari e ricambi. Per un attimo mi chiedo dove diavolo siamo finiti.

L'ostello è al terzo piano di una palazzina (in realtà è al secondo, ma qui il piano terra è considerato già il primo), gli scalini sembrano disegnati da un'architetto ubriaco per quanto sono irregolari, e al secondo piano c'è un karaoke (noraebang in coreano) un po' losco. La nostra stanza non è ancora pronta, così lasciamo le valigie e andiamo a mangiare qualcosa.

Ristorante coreano (nell'insegna c'è scritto "Zuppa di maiale")
Ristorante coreano


La zona intorno all'ostello ora che siamo senza bagagli al seguito mi sembra diversa, e inizia a piacermi. Ci sono un sacco di ristorantini nascosti nelle vie alle spalle del vialone dove ci sono enormi grattacieli. Non ho molta fame, così entriamo in un 7-eleven (i market aperti 24 ore su 24) a prendere un paio di onigiri e li andiamo a mangiare sul Cheonggyecheon Stream.

Cheonggyecheon Stream
Cheonggyecheon Stream


Attiriamo l'attenzione di un signore dall'altra sponda del canale, che prima ci chiede da dove arriviamo, poi ci indica le enormi carpe che stanno passando davanti a noi. La prima impressione sui coreani è che sono allegri, rilassati e molto aperti. Vedremo se queste impressioni verranno confermate.

Cheonggyecheon Stream
Cheonggyecheon Stream

Finalmente vediamo la nostra stanza. E' minuscola! Però è carina. C'è una tv schermo piatto che è grande quasi quanto il letto e noto due cose che mi lasciano perplessa.

Primo: il curioso sistema di evacuazione in caso di incendio (che spero di non dover mai utilizzare, vedi foto).
Secondo: niente lenzuola per coprire il materasso (che risolvo chiedendone un paio al ragazzo della reception e sistemando il letto come piace a me).

Escape Rope

Sono stanca ma sto morendo dalla voglia di uscire, quindi andiamo a Myeong-dong. Sopriamo subito che l'ostello è in una posizione stupenda per raggiungere a piedi un sacco di zone centrali di Seoul, quindi in una decina di minuti arriviamo alla cattedrale. Non pensavo di trovare così tante chiese in Corea.

Ci buttiamo nelle strade dello shopping, dove ci sono negozi, centri commerciali, bancarelle, ristoranti e tanta ma tanta gente. Questo posto mi piace da morire, e sarà il fuso orario, la stanchezza, o il rimbambimento dovuto al trovarmi dall'altra parte del mondo senza ancora rendermene conto, ma sono euforica.

Cattedrale di Myeong-dong (sullo sfondo a destra la Seoul Tower)
Cattedrale di Myeong-dong

 Vie pedonali a Myeong-dong
Myeong-dong

 UNIQLO (il mio negozio di abbigliamento preferito) e uno dei tanti negozi di cosmetici.
Myeong-dong

Per cena andiamo da Kenzo Ramen* a mangiare i noodles giapponesi (lo so, siamo in Corea, non in Giappone, ma ne avevo una voglia pazzesca). Io prendo la versione "soft", ovvero non piccante con salsa di soia, Lore invece prende i ramen Kenzo (il cavallo di battaglia del ristorante) e ha il primo approccio con la piccantezza coreana. Qui ci vanno giù pesante col peperoncino, bisogna abituare le papille gustative.
Sono entrambi buonissimi.


*Lore è per tutti "Kenzo", quindi era d'obbligo provare questo ristorante.

Ramen in salsa di soia
Kenzo Ramen

Ramen Kenzo (mediamente piccante)
Kenzo Ramen

Ancora un giro nelle vie animate che iniziano a illuminarsi e torniamo in ostello. 
Terminiamo la nostra prima giornata in terrazza, a guardare le luci dei palazzi, la Seoul Tower illuminata, ascoltando i rumori di questa città che mi ha già conquistata.

Myeong-dong
Myeong-dong







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Info pratiche:


Cambio won/euro al momento del viaggio: 1000 won = 0.72 euro


AREX TRAIN
Ci sono due tipi di treni dall'aeroporto Incheon a Seoul:
- Express Train diretto Incheon Airport - Seoul Station (8,000 won - 43 minuti)
- All stop train che ferma nelle stazioni intermedie e si collega a diverse linee della metro. (max 3,950 won - 56 minuti).

Noi abbiamo preso All stop train, siamo scesi a Hongjik Univ. (3,850 won - 48 minuti) per prendere la linea 2 della metro.


Kimchee Guesthouse Myeong-dong
35-16, Supyo-dong, Jung-gu, Seoul

Camera doppia con bagno 46,750 won a notte.

www.kimcheeguesthouse.com


Cheonggyecheon Stream
E' un torrente attraversato da 22 ponti che fino al 2005 era nascosto sotto il cemento.
Dopo le proteste dei cittadini che chiedevano di riportare alla luce questo corso d'acqua sono stati avviati i lavori di ripristino e adesso è un luogo incantevole molto amato dai coreani, che popolano le sue sponde a ogni ora del giorno e della notte. Lungo il percorso ci sono cascate, fontane e passaggi di pietra che si illuminano di sera.



Kenzo Ramen
Due ciotole di ramen enormi per un totale di 16,000 won
Nei ristoranti in Corea l'acqua è sempre gratuita e servita nelle caraffe.


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martedì 12 agosto 2014Aggiornato il:

Cartolina dalla Corea

Scrivo in una calda serata, dopo una splendida giornata trascorsa tra templi e natura. In genere mi innamoro subito del posto in cui mi trovo, invece a Seoul ci ho messo un attimo di più, ma poi mi ha conquistata. Adesso sono a Gyeongju, e non ho parole per dirvi quanto è bella.

Per i dettagli naturalmente avrò tutto il tempo al mio ritorno (ho già una marea di cose da raccontare e non sono neanche a metà del viaggio), per adesso se volete sbirciare mi trovate su instagram.
A presto.

(Nella foto: la famosa casa dei fricchettoni)

giovedì 31 luglio 2014Aggiornato il:

Pronti, partenza, Corea.




Finalmente è ora di partire per il mio viaggio in Corea del Sud. Inutile dire che sono molto emozionata, i giorni che precedono la partenza sono sempre un misto di ansia, entusiasmo, voglia di andare e paura.

Come sempre mi sono preparata un po' di liste, prima di tutto quella di cosa mettere in valigia (che sarà come sempre un piccolo trolley più lo zaino). Il meteo dice che potrebbe piovere ma a Seoul ci aspettano 29° con un alto tasso di umidità, e avendo già una certa esperienza col clima asiatico so che farà parecchio caldo. Il mio abbigliamento sarà perciò estivo (e prenderà poco spazio).

Sull'aereo fa sempre abbastanza freddo, quindi ho previsto un abbigliamento a strati con un vestito lungo che è comodo per infilarmi le calze senza fatica. Soffro di circolazione e i voli lunghi mi fanno diventare le caviglie e i piedi gonfi come zampogne, ma da quando uso le calze contenitive non succede più.

Poche scarpe (basse) e cose pratiche e che non hanno bisogno d'essere stirate.


mercoledì 30 luglio 2014Aggiornato il:

Gattosandro intervistato dal Bradipo cinefilo

Mentre io sono presa dall'imminente partenza GattoSandro si è messo a rilasciare interviste! Mi sa che si è montato un po' la testa...

Scherzi a parte, sono molto felice di aver partecipato alla rubrica "Il mio quattrozampe e io", è stato davvero divertente raccontare la storia di Sandro (e un po' anche la mia) rispondendo alle domande che bradipo ha scritto apposta per me (per noi?).

Se vi va di leggere questa particolare intervista andate sul blog Le maratone di un bradipo cinefilo.

GattoSandro ringrazia (e si pavoneggia).








mercoledì 16 luglio 2014Aggiornato il:

Gita in Toscana

Sono stata due notti ad Arezzo usufruendo del cofanetto di Emozione3 che mi è stato regalato a Natale.
Tra le strutture a disposizione ho optato per l'Hotel I Portici, ed è stata davvero un'ottima scelta soprattutto per la posizione.

Per la prima volta ho viaggiato con Italo, ed è stata davvero una bella esperienza. Sembrava di stare su uno Shinkansen giapponese, sia per la velocità (300km/h) che per la comodità. Da Torino ci si impiega tre ore scarse per arrivare a Firenze.

Italo treno
Italo fermo alla stazione di Firenze

Il regionale per Arezzo ha portato un po' di ritardo, e ad aspettarci alla stazione c'era Danilo (se amate il Giappone sicuramente conoscete già il suo viaggiappone.com).
Danilo è il motivo per cui ho scelto proprio questa città. Dopo un lungo scambio di commenti sui rispettivi blog, amicizia sui social e numerose "chiacchierate" via mail era ora di vedersi di persona. Sono felicissima di averlo conosciuto di persona, e di avere avuto un'accoglienza che ha superato di gran lunga qualsiasi aspettativa. Se c'è un lato positivo dell'avere un blog è sicuramente la rete di relazioni che mi ha permesso di intrecciare, le persone che ho conosciuto, a molte delle quali mi sono affezionata e reputo amica. E poi chi trova un amico trova un tesoro è un detto sempre valido.