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mercoledì 15 dicembre 2021Aggiornato il:

Lanzarote in 4 giorni

Novembre a Lanzarote. E pensare che avevo programmato il viaggio per un'altra destinazione, al momento chiusa ai turisti, e Lanzarote è stato un fortunato ripiego per non dover rinunciare al volo già acquistato. 

La scelta si è rivelata azzeccata perché questa isola delle Canarie è un vero gioiellino.

Se siete in procinto di partire questa guida può esservi utile.

Arrivo a Lanzarote



Le Canarie sono isole spagnole, quindi potete viaggiare sia col passaporto che con la carta d'identità. Al momento è ancora necessario compilare il PLF, se non lo avete trovate i moduli all'arrivo ma per evitare di perdere tempo vi consiglio di farlo in anticipo, così in aeroporto avrete già il QR code. Oltretutto in alcuni aeroporti italiani (per esempio Caselle) ve lo chiedono al momento dell'imbarco, insieme al Green Pass.

Il volo da Torino Caselle (con Ryanair) è diretto e dura 4 ore. Una volta arrivati, dopo aver portato indietro di un'ora le lancette del vostro orologio, conviene dirigersi subito verso il parcheggio dove ci sono le agenzie di noleggio auto.

Questo perché per visitare l'isola è assolutamente necessario avere un proprio mezzo. Le strade sono bellissime, si viaggia davvero bene e le indicazioni sono molto chiare. Direi che è praticamente impossibile perdersi, ma se anche dovesse succedere vi ritroverete di sicuro in un paesaggio da cartolina.

Abbiamo prenotato in anticipo l'auto scegliendo l'agenzia più economica. L'ufficio è un gabbiotto in cemento al fondo del parcheggio scoperto, un po' spartano e imboscato. Ci aspettavamo una Panda (dopo il viaggio in Grecia io e la Poison avevamo la sensazione che fosse una specie di maledizione) e invece otteniamo una splendida Polo con aria condizionata e monitor a sensori per il parcheggio. Che lusso.


Lanzarote
Aeropuerto César Manrique
César Manrique ha lasciato a Lanzarote tracce indelebili del suo percorso artistico, con interventi sul territorio che rispettano e si integrano con l'ambiente naturale. Per conoscere meglio le sue opere (che ricoprono interamente l'isola) cliccate qui.



Dove dormire a Lanzarote

Il nostro viaggio inizia ad Arrecife, dove abbiamo preso un alloggio davvero carino con due camere, bagno, soggiorno con angolo cottura e una bella terrazza arredata. Siamo in tre, la Bionda, la Rossa e la Mora. Che trio! È novembre ma la temperatura è piacevolmente calda, al sole si sta in maniche corte e mi aspettavo più vento.

L'alloggio è in centro città, nei pressi di una via pedonale e poco distante dal lungomare. Trovare parcheggio nei dintorni non è semplicissimo, infatti il centro è pieno di parcheggi multipiano a pagamento. Noi abbiamo trovato una specie di cantiere abbandonato poco distante da casa, dove non sono del tutto sicura si potesse lasciare la macchina (anche se era sempre pieno) presidiato da parcheggiatori abusivi più inclini a bere che a riscuotere la mancia, ma non mi sento di consigliarlo.

City Life Arrecife Apartment (su Booking)
Calle Sol, 35500 Arrecife, Spagna
Appartamento perfetto per tre persone, circa € 30 a notte a testa. 
Se scegliete questo appuntamento non vi portate niente di superfluo (viaggiando col bagaglio a mano è un grande punto a favore) perché c'è tutto, persino i teli mare e l'ombrellone da spiaggia.

Se amate i classici posti "da mare" pieni di locali, negozi, ristoranti e vita notturna cercate una sistemazione a Puerto del Carmen. Se vi piacciono i paesini isolati con un bel centro storico (ma piccolino) potrebbe piacervi Teguise (l'abbiamo amata molto) o San Bartolomè. Gli amanti del mare selvaggio e del surf dovrebbero alloggiare a Famara, posto incantevole.

Arrecife

Arrecife

Cosa vedere a Lanzarote 

Quattro giorni sono più che sufficienti per vedere l'isola. Siamo riuscite a visitarla praticamente tutta, concedendoci persino una mattinata in spiaggia (ho fatto il bagno nell'Oceano a novembre, non l'avrei mai immaginato).

La cosa più bella di Lanzarote è il paesaggio, ho amato i colori, la terra nera, i riflessi delle nuvole, gli improvvisi scorci a strapiombo sul mare, le lunghe strade in mezzo ai vulcani e la sensazione di libertà che mi trasmettevano i panorami.

Al fondo trovate la mappa con tutti i posti segnalati, in questa sezione vi racconto i miei preferiti.

TEGUISE
Paesino delizioso con una bella piazzetta centrale. Ci sono dei localini e dei negozi davvero carini, ma devo dire che gli orari di apertura e chiusura mi hanno lasciata un po' interdetta. Tipo che alle 17 il pub stava chiudendo, e alcuni negozi tengono chiuso di venerdì. Nonostante queste strane cose, Teguise merita una visita, e se vi capita di arrivare percorrendo la LZ-30 buttate un occhio sulla sinistra, c'è una casa davvero particolare piena di opere d'arte e oggetti di recupero sparsi nel grande giardino pieno di cactus visibile dalla strada. 
Tutte le domeniche, dalle 10 alle 14 a Teguise c'è il mercato.

LA GERIA
La "geria" è la tradizionale buca a forma di cono scavata nella ghiaia vulcanica dove vengono coltivate le viti. Intorno alle buche ci sono delle pietre per riparare la coltivazione dal vento, un metodo davvero ingegnoso, oltre che scenografico, per produrre un vino eccezionalmente buono, considerando il luogo in cui viene lavorato. 
Il paesaggio è stupendo, è visibile già dalla strada, ma consiglio una visita guidata nelle vigne perché merita.  In alcune ore viene fatta in inglese, se non capite lo spagnolo, e compreso nel prezzo c'è la degustazione di vino (bianco, rosso e passito) con la possibilità di acquistare a prezzi convenienti le bottiglie. 

Volando col solo bagaglio a mano non ho preso niente. Le stesse bottiglie si trovano in aeroporto, ma i prezzi super gonfiati non invogliano all'acquisto.  (Personalmente ho preferito acquistare le birre di Lanzarote, un souvenir molto più economico e altrettanto buono).

La Geria

PARCO NATURALE LOS VOLCANOS E PARCO NAZIONALE DI TIMANFAYA
Il primo è gratuito, un paesaggio vulcanico con particolari formazioni emerse in seguito alla solidificazione della lava, il secondo è un parco vulcanico con viste panoramiche sull'isola. A Timanfaya ci si muove in autobus attrezzati (9-18, € 10) che percorrono un tratto di strada che si sviluppa lungo il nucleo principale delle eruzioni, con grotte, fornaci e colate. 

I due luoghi sono visibili dalla strada che passa attraverso i parchi.

GIARDINO DEI CACTUS
Posto magnifico. Se vi piacciono i cactus è un paradiso, se non vi piacciono potreste scoprire di amarli. Realizzato da César Manrique, artista presente ovunque sull'isola, a cui si deve anche la pregevole mancanza di cartelli pubblicitari nelle città e lungo le strade. La sua arte in alcuni casi è estremamente astratta (ai limiti della comprensione, come il monumento al Campesino, che personalmente non mi ha trasmesso molto) ma la sua importanza e la sua visione è incredibilmente integrata con il paesaggio.

Questo girdino è imperdibile, ci sono tantissime varietà di cactus e la cosa più incredibile è la dimensione di molti esemplari (oltre alle forme ed ai colori).

Giardino dei Cactus

Giardino dei Cactus 


CALETA DE FAMARA
Ci sono stata nel tardo pomeriggio e probabilmente è il momento migliore. La strada che porta alla spiaggia è costeggiata da dune, che con la luce del tramonto assumono colori pazzeschi. La spiaggia è enorme. Il mare agitato, perfetto per gli amanti del surf, sembra lontanissimo, ma le onde che si infrangono a riva bagnano una grande area di sabbia, che assume le sembianze di un lago per il riflesso dei raggi solari. 

Caleta de Famara è un antico villaggio di pescatori con un piccolo porto.
Nei dintorni c'è un minimarket (abbastanza caro) e un pub (economico e consigliato, anche se mi hanno servito birre piccole al posto di birre medie, ma per chi mi hanno presa??). 

Famara

Famara

PARCO NATURALE LOS AJACHES
La strada che porta a questo parco è l'unico tratto di sterrato che si percorre a Lanzarote. L'ingresso costa € 3 a veicolo, i posti da visitare sono principalmente le spiagge e le scogliere lungo la costa. Siamo nell'estremo sud dell'isola, Playa Mujeres è la prima tappa, che permette di prendere confidenza con l'acqua dell'Oceano (gelida). Diversi percorsi escursionistici partono da qui, ma senza fare troppa fatica si raggiungono le scogliere a picco sul mare, ammirando un panorama pazzesco.

Play Papagayo è secondo me la spiaggia più bella, più scenografica, e più accessibile. È qui che ho fatto il bagno, a novembre, nel gelido Oceano, e se c'è l'ho fatta io che faccio fatica a bagnarmi in Liguria a giugno, significa che è uno spettacolo accessibile a chiunque. 

Segnalo un ristorante (al momento della nostra visita chiuso) e un bar (aperto) in una posizione panoramica invidiabile su Playa Papagayo. Per il resto non c'è nulla, per cui portate acqua e viveri se avete intenzione di trascorrere la giornata qui.

Playa Papagayo

SALINAS DE JANUBIO
La strada che porta alle saline Janubio è bellissima, non si può restare impassibili allo splendore dei panorami di Lanzarote. Le saline, una serie di lagune naturali a ridosso del mare, fanno parte di un'area naturale protetta che merita una visita, anche solo per andare a mangiare nel ristorante Mirador de las Salinas. Un pranzo da leccarsi i baffi (a prezzi più che onesti) con una vista magnifica. 

Salinas de Janubio


MIRADOR DEL RIO
A Lanzarote non mancano di certo i punti panoramici, Mirador del Rio è nell'estremo nord dell'isola ed è uno dei più scenografici, soprattutto se ci arrivate percorrendo la strada che corre quasi a strapiombo sulla costa. È sempre la LZ-202 ma ad un certo punto c'è un bivio, le strade hanno lo stesso nome ma quella che sale verso sinistra è la più spettacolare, se non avete paura di incrociare auto che scendono (dato che è abbastanza stretta).

Il Mirador del Rio è una costruzione sul punto più alto, ma non è necessario pagare l'ingresso per ammirare il panorama. Da qui si vede la Graciosa, la piccola isola vicina a Lanzarote che si può raggiungere in traghetto.

A proposito di punti panoramici, c'è n'è uno meno famoso ma altrettanto splendido, specialmente al tramonto: Mirador de Eremita de las Nieves, vicino a Famara. Sulla LZ-10 c'è un piccolo cartello che indica la strada sterrata che porta a questo Mirador dove ho visto uno dei tramonti più belli, nonostante le nuvole e il vento gelido.

Mirador de Eremita de las Nieves 

Mirador del Rio 


CUEVA DE LOS VERDES
Una grotta formata dopo l'eruzione del vulcano la Corona, composta da due gallerie sovrapposte con passaggi abbastanza disagevoli in alcuni punti (attenzione alla testa e a non scivolare!). Si visita esclusivamente con una guida, a gruppi di circa 20 persone. Merita una visita per i colori e le illusioni ottiche generate dalle forme particolari delle grotte, ma ammetto di aver optato per questa visita solo perché il tempo, quella mattina, non era dei migliori.

Cueva de Los Verdes

PUNTA MUJERES
Piccola e tranquilla località con diverse piscine naturali lungo la costa. C'è anche una casa particolare,  casa Carmelina, piena di decorazioni e piante.

Punta Mujeres 

Punta Mujeres 


Dove mangiare a Lanzarote

Devo dire che ho mangiato male solo la prima sera, perché eravamo stanche e vicino casa c'erano pochi posti aperti (e invitanti). Oltretutto gli orari degli esercizi commerciali a Lanzarote sono parecchio strani, i locali nella via pedonale ad esempio la sera sono chiusi. Non sapendolo ci siamo sedute e abbiamo ordinato, per poi scoprire che da lì a pochi minuti avrebbero chiuso baracche e burattini. Se il cameriere ce l'avesse detto mi sarei risparmiata la peggiore frittura di calamari della storia.

Archiviata la prima, deludente, cena, il resto del viaggio è stata una perfetta escalation di gusti e sapori locali. Ho apprezzato tutto, dalle tapas alla carne, al pesce, piatti davvero abbondanti, buoni, e ben presentati. 

Per la serie "riesco a incontrare gente che conosco ovunque" sono persino capitata, per puro caso, nel ristorante dove lavora un mio vecchio amico che abita a Lanzarote da 15 anni!

Come sempre consiglio di provare i piatti locali, anche quelli dal nome strano, perché sono quasi sempre una garanzia, Occhio alle quantità, in quella che per loro è una porzione singola ci si mangia spesso abbondantemente in due, e chiedete sempre il pane con le salse, ogni località ha le sue e sono tutte ottime (se amate l'aglio).

Un po' di indirizzi da segnalare, se vi trovate in zona e avete fame:

Mirador de las Salinas (l'ho già nominato ma lo metto anche qui)
Sulla LZ-703, la strada che porta alle saline e alla spiaggia di sabbia nera vulcanica. È l'unico ristorante, quindi non potete sbagliare. Ha una splendida terrazza, i piatti sono deliziosi, abbondanti e presentati con cura. 
Abbiamo preso i gamberoni al sale, paella e il guanciale di maiale nero delle Canarie, oltre a un dessert buonissimo con fragole di Lanzarote. 

Restaurante la Maresia
Calle la Quemadita 18, Orsola
Pranzo più che ottimo, con porzioni esagerate e prezzi davvero economici. Abbiamo preso crocchette miste, tonno scottato e grigliata mista di pesce (una porzione che abbiamo finito a fatica in tre), Se capitate in questo posto chiedete di Tito e ditegli che lo saluta Simona del Velvet!

Arrecife, sul porto vecchio, alle spalle della Chiesa San Gines. Il posto è davvero carino e i piatti sono buoni, peccato per il servizio estremamente lento e poco attento ai clienti occasionali. Devo però ammettere che il filetto di manzo con formaggio caramellato era davvero spettacolare. Prezzi sopra la media, che giustificano la qualità ma non il servizio (due ore per un piatto è inaccettabile secondo me).


Lanzarote 
Lanzarote 

Souvenir da Lanzarote 


Troverete praticamente ovunque negozi dedicati all'aloe, spesso indicati come musei LANZALOE, dove si possono comprare prodotti locali come creme e burrocacao. Ci sono anche diverse botteghe artigianali con oggetti originali molto carini, dalle stampe alle cartoline con illustrazioni dei posti più famosi dell'isola. 

Nei negozi di souvenir si trovano calamite con mini cactus (vivi), pietre laviche per la cura dei piedi, magliette e felpe con i simboli di Lanzarote e confezioni di sale.

I supermercati sono il posto migliore per acquistare le salse piccanti (nei formati mignon, così le potete portare tranquillamente nel bagaglio a mano), peccato invece per i vini locali e le birre artigianali, che nel bagaglio a mano non si possono portare. Le ritroverete al duty free in aeroporto (a prezzi raddoppiati) dove ci sono tanti negozi davvero carini. Io ho rinunciato al vino, ma ho preso una confezione di birre che avevo assaggiato e mi erano piaciute.

Il souvenir più bello è comunque il ricordo di questo bellissimo viaggio, di cui conservo una marea di foto, video e immagini stampate nella memoria.










3 commenti:

  1. Quindi hai fatto il bagno nell'Oceano e confermi che l'acqua dell'Oceano è fredda? E dopo questo domanda, mi complimento per la solita completezza delle info e bellezza delle immagini, che già in parte avevo visto su Instagram tuo e di Poison. Da veetariano mi è quasi venuta voglia di mangiare il pesce che hao fotografato :)
    Credo che il posto mi piacerebbe...

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  2. La Poison è molto più brava di me nel documentare il viaggio, io ho bisogno di tempo per elaborare e scrivere. Anche per questo ci compensiamo e siamo belle insieme, credo.
    Sai che penso sempre che dovrei essere più attenta alle esigenze culinarie diverse quando viaggio, ma poi mi faccio prendere dalla gola e me ne dimentico.

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    1. Si sente (e vede), che siete belle insieme, una coppia di viaggiatrici insuperabili (avete pure superato la prova con il terzo incomodo, che non era, faceva ... per mettervi alla prova). Quanto alle esigenze del mondo vegetariano (e vegano) è difficile. Lo vedo io, sulla mia pelle. Se non avverti per tempo il ristorante, è un disastro (e se lo avverti, non è detto che vada per il meglio). In viaggio, o vai in un tutto compreso, vegano/vegetariano (e noi ci siamo andati e siamo stati benissimo) oppure fatichi come una bestia.

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