Diario di viaggio in Cina
10 agosto 2013
Per tre anni di fila il 10 agosto è stata una data in cui è avvenuta una bellissima coincidenza. (Nel
2010 in Giappone, l'
anno dopo, sempre a Tokyo, e
lo scorso anno, a Shanghai). Purtroppo quest'anno l'evento non si ripete, ma resta comunque una data importante, essendo San Lorenzo (e il mio Lore santo lo è davvero!).
Prepariamo i bagagli e dopo aver fatto il check-out in hotel chiamiamo un taxi. Dobbiamo andare a Zhanjiangxi Station, ovvero la stazione ovest dei treni. Mostro il biglietto con scritto la destinazione all'autista che dice ok e parte.
Che soddisfazione riuscire a comunicare almeno per scritto, considerando che si tratta di una lingua così complessa. In questo viaggio stiamo mettendo in pratica tutta la nostra inventiva, e ormai riuscire ad adattarsi alle situazioni sta diventando una cosa naturale. Se penso a tutti quelli che mi chiedono "è difficile viaggiare in Cina da soli?" sinceramente non saprei cosa rispondere. Il fatto che siamo qui da quasi un mese senza aver avuto grossi problemi suggerirebbe una risposta affermativa, ma penso che non sia un viaggio per tutti. Mi trovo su un taxi, in una città che non conosco, verso una meta che ho scritto io in cinese e che sembra lontanissima, non credo sia da tutti viaggiare così. Io stessa a volte mi chiedo dove cavolo lo tiro fuori questo coraggio, anche se una buona parte di esso mi arriva da Lore, che se ne sta sul sedile davanti del taxi in questo momento e si sta chiedendo dove diavolo stiamo andando.