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giovedì 5 dicembre 2013Aggiornato il:

Una giornata lunga 30 ore (bye bye Cina)



Diario di viaggio in Cina
18 agosto 2013


Non mi piace mai scrivere l'ultimo capitolo di un viaggio. Le ultime ore trascorse in una città che non si vorrebbe lasciare sono le più frenetiche, euforiche, malinconiche e personali di tutto il viaggio. Per me è difficile riuscire a raccontare ciò che ho provato, e temo di finire col descrivere semplicemente ciò che ho visto come se fosse una lista senza sentimento.
  
Dopo questa premessa, che sa molto di giustificazione preventiva per quello che scriverò (e forse lo è), posso iniziare il racconto.



Il cielo è molto scuro, non promette niente di buono. Usciamo prestissimo per vivere il nostro ultimo giorno a Guangzhou, e andiamo a piedi in Zhongshan Road (un bel tratto di strada). Incrociamo alcuni venditori di spaghetti ambulanti e qualche bottega aperta dove si preparano già i ravioli fatti a mano, ma la maggior parte dei negozi ha ancora la serranda abbassata.

Cosa mi mancherà della Cina: il profumo al mattino dei panini ripieni e dei ravioli al vapore.


venerdì 29 novembre 2013Aggiornato il:

Chiudiamo il cerchio (Ritorno a Guangzhou)



Diario di viaggio in Cina
17 agosto 2013


Oggi lasciamo Sanya, e in un certo senso è come se il nostro viaggio finisse qui. Torniamo a Guangzhou (Canton), da dove un mese fa tutto ebbe inizio. Un viaggio lungo un sacco di chilometri fatti in treno, attraverso regioni diverse, paesaggi, persone, avventure, ricordi, lunghe camminate e desiderio di scoperta.
Ma non è ancora il momento di lasciare la Cina, quindi mi godrò questa vacanza fino all'ultimo istante.


Il viaggio in autobus dall'albergo all'aeroporto di Sanya dura circa tre quarti d'ora. Il cielo è sereno, ma una volta decollati entriamo in un blocco di nuvole grigie dense che ci accompagnano fino a Guangzhou. Si balla abbastanza e il comandante decide di sospendere il servizio pasti (proprio quando stavamo per essere serviti). Mi devo accontentare di un pacchettino di arachidi.


Arriviamo a Guangzhou con un bel po' di ritardo e siamo affamati, ma la sensazione è quella di essere tornati alla base (vorrei scrivere "casa" ma non voglio sembrare esagerata, anche se l'impressione è esattamente questa).
Dopo un'ora abbondante di metropolitana arriviamo a destinazione. Il nostro hotel è in una zona bellissima di mercati e negozi, e la stanza non è niente male.

La vista dalla nostra stanza al 7° piano.


domenica 24 novembre 2013Aggiornato il:

Nanwan Monkey Island (Sanya)



Diario di viaggio in Cina
16 agosto 2013


Alle 7.30, puntuali, siamo alla fermata ad aspettare il Bus n° 10378. La gita di oggi ci porta, insieme ad una ventina di turisti cinesi, in un'isola popolata da scimmie.

Il viaggio dura quasi un'ora e mezza, accompagnato dalla voce cantilenante della guida che parla un cinese davvero melodico. Effetto soporifero immediato.


Arriviamo in un villaggio, dove si trova la funivia che ci porterà sull'isola. Conosciamo i nostri compagni d'avventura: sono per lo più coppie, c'è qualche famiglia e una mamma con bimbo.
La nostra guida non parla inglese, ma in qualche modo riusciamo a scambiarci le informazioni base (per non perderci). Per esempio, visto che bisogna rispondere all'appello ogni volta che ci spostiamo, decide che ci chiamerà "Family". (Direi che si tratta di una pura formalità visto che diamo abbastanza nell'occhio.)

Il viaggio in funivia è spettacolare. Come iniziamo a salire vediamo il mare, su cui ci sono veri e propri villaggi galleggianti, e l'isola tropicale che stiamo raggiungendo, con montagne ricoperte di vegetazione. Siamo in cabina con mamma, bimbo e guida. Il bimbetto non sembra impressionato dalle nostre facce straniere, e nemmeno dall'altezza. Anzi, per vedere meglio passa dal nostro lato e si piazza in mezzo a noi.

Panorama dalla funivia

mercoledì 20 novembre 2013Aggiornato il:

Wuzhizhou Island (il paradiso proibito)



Diario di viaggio in Cina
15 agosto 2013



Oggi decidiamo di andare a Wuzhizhou Island senza sapere che stiamo per visitare la classica isola dei sogni, con spiagge stupende e mare azzurro. Ma soprattutto non immaginiamo che sia così lontana (e cara) da raggiungere.

Dopo un'ora abbondante di autobus ci illudiamo di essere arrivati, ma naturalmente su un'isola mica ci si può arrivare via terra. Coda alla biglietteria per pagare l'ingresso e coda chilometrica per il traghetto. Per una volta che ce la prendiamo comoda e non ci alziamo all'alba veniamo subito puniti: dovevamo arrivare molto più presto per evitare questa folla.

Quelli sulla sinistra e sulla destra fanno parte della stessa, lunghissima, coda.


sabato 16 novembre 2013Aggiornato il:

Nanshan Temple (Sanya)



Diario di viaggio in Cina
14 agosto 2013



Stamattina voglio fare una sorpresa a Lore e fargli trovare le brioche per colazione, così sgattaiolo via di nascosto e scendo giù. (Peccato che i negozi siano ancora chiusi e che alla fine mi debba accontentare del solito pacco di biscotti del mini-market.)
Mi piace andare in giro da sola, sono strade a cui ormai mi sono abituata e ho la sensazione di starci davvero bene in questo posto. Lo so che queste impressioni sono falsate dal fatto che sono in vacanza, ma questa città ha qualcosa di molto familiare che mi mette a mio agio.

Già di mattina presto è tutto pronto per l'inaugurazione di un nuovo ristorante. (Sembrano corone di fiori da funerale, invece sono composizioni di buon augurio per la nuova attività).

lunedì 11 novembre 2013Aggiornato il:

Yalong Bay (Sanya) e un altro imprevisto



Diario di viaggio in Cina
13 agosto 2013



Questa mattina il tempo non è tanto bello, ma decidiamo comunque di prendere l'autobus per andare a Yalong Bay (la spiaggia più famosa di Sanya). E' piuttosto lontana e il viaggio dura un'ora abbondante, durante la quale il bus si riempie come un uovo.

La spiaggia di Sanya al mattino presto.

martedì 5 novembre 2013Aggiornato il:

Questo lungo viaggio ci ha portati a Sanya (Hainan)



Diario di viaggio in Cina
12 agosto 2013



Quest'oggi viaggiamo da signori. In treno, come sempre, ma finalmente sarà il Signor Treno. Qui che l'alta velocità esiste non ci facciamo scappare l'occasione di viaggiare a 300 km/ora (che è sempre una gran bella esperienza).

I treni super veloci partono dalla stazione est di Haikou, una costruzione super moderna e bellissima.

Dopo aver fatto i biglietti abbiamo il tempo di mangiare un panino da KFC. Il responsabile di sala è premurosissimo nei nostri confronti, e ci manca solo che ci stenda il tappeto rosso e ci faccia un massaggino ai piedi nell'attesa. Tutta questa gentilezza per due hamburger da portare via fa piacere, ma bisogna ammettere che è un po' imbarazzante.


Il treno è un gioiellino col naso a punta. Sia l'interno che l'esterno sono lindi, perfetti. I sedili sono comodi, ed è obbligatorio andare in bagno anche se non ce n'è bisogno, giusto per godersi il lusso.
Le due ore sul treno più belle di tutto il viaggio (e vorrei vedere!).

All'ingresso di ogni scompartimento c'è un display che indica la velocità e la temperatura (esterna e interna). Stiamo andando come fulmini.

Il paesaggio è bellissimo, quest'isola ha diversi elementi naturali che la rendono speciale: montagne, pianure, foreste tropicali e spiagge meravigliose.

Il lusso di un treno super veloce.


martedì 29 ottobre 2013Aggiornato il:

Finalmente al mare (bellissima Haikou)



Diario di viaggio in Cina
11 agosto 2013



Stamattina il movimento a Topolandia sembra diminuito, forse perché hanno portato via tutta la monnezza accatastata al fondo del piazzale. Qualche reduce è ancora lì che zampetta in giro, entra ed esce dal gabbiotto dove ci sono i frighi e presumibilmente tutti gli utensili da cucina. Abbiamo senza dubbio degli ottimi anticorpi per essere sopravvissuti alla cena di ieri (seppur frugale).

Haikou all'alba (la vista dalla nostra camera).


sabato 26 ottobre 2013Aggiornato il:

A cena con Mickey Mouse (Haikou, isola Hainan)



Diario di viaggio in Cina
10 agosto 2013


Per tre anni di fila il 10 agosto è stata una data in cui è avvenuta una bellissima coincidenza. (Nel 2010 in Giappone, l'anno dopo, sempre a Tokyo, e lo scorso anno, a Shanghai). Purtroppo quest'anno l'evento non si ripete, ma resta comunque una data importante, essendo San Lorenzo (e il mio Lore santo lo è davvero!).


Prepariamo i bagagli e dopo aver fatto il check-out in hotel chiamiamo un taxi. Dobbiamo andare a Zhanjiangxi Station, ovvero la stazione ovest dei treni. Mostro il biglietto con scritto la destinazione all'autista che dice ok e parte.
Che soddisfazione riuscire a comunicare almeno per scritto, considerando che si tratta di una lingua così complessa. In questo viaggio stiamo mettendo in pratica tutta la nostra inventiva, e ormai riuscire ad adattarsi alle situazioni sta diventando una cosa naturale. Se penso a tutti quelli che mi chiedono "è difficile viaggiare in Cina da soli?" sinceramente non saprei cosa rispondere. Il fatto che siamo qui da quasi un mese senza aver avuto grossi problemi suggerirebbe una risposta affermativa, ma penso che non sia un viaggio per tutti. Mi trovo su un taxi, in una città che non conosco, verso una meta che ho scritto io in cinese e che sembra lontanissima, non credo sia da tutti viaggiare così. Io stessa a volte mi chiedo dove cavolo lo tiro fuori questo coraggio, anche se una buona parte di esso mi arriva da Lore, che se ne sta sul sedile davanti del taxi in questo momento e si sta chiedendo dove diavolo stiamo andando.

mercoledì 23 ottobre 2013Aggiornato il:

Fare il bagno in un lago vulcanico (Zhanjiang)



Diario di viaggio in Cina
9 agosto 2013



Oggi ci lanciamo in un'avventura naturalistica. Leggendo un depliant ho scoperto che non molto lontano da qui (circa 20 km) c'è un lago dentro ad un vulcano. E' un po' complicato arrivarci, ma è anche questo il bello! La fortuna è dalla nostra parte, visto che la giornata è bellissima.

Dobbiamo prendere due autobus, e se col primo non ci sono problemi (dobbiamo andare fino al capolinea), col secondo mi sembra di viaggiare indietro nel tempo. Ci siamo lasciati la città alle spalle da un pezzo, e ai lati della strada sterrata che stiamo percorrendo ci sono solo campi, palme e baracche di legno.
Le fermate non esistono, quindi è inutile cercare di tenerne il conto.

Il vetro dell'autobus sporco e la velocità non aiutano di certo a scattare una foto decente. 
Ma credo che renda l'idea di dove ci troviamo.


giovedì 17 ottobre 2013Aggiornato il:

Alla scoperta di una città estremamente cinese. (Zhanjiang)



Diario di viaggio in Cina
8 agosto 2013



Riassunto delle puntate precedenti. Siamo in Cina da 17 giorni, abbiamo effettuato 5 tappe dell'itinerario che abbiamo scelto e abbiamo dovuto modificare la sesta (quella in cui ci troviamo adesso) a causa di un tifone.
Partendo da Guangzhou siamo passati dal panorama di Avatar a Zhangjiajie all'incredibile fascino delle case a palafitta di Fenghuang, dalle bellissime terrazze di riso di Guilin all'architettura coloniale di Beihai.
Dopo tanti chilometri in treno e tante città diverse abbiamo acquisito una certa esperienza nel gestire i cambi di programma e l'atteggiamento cinese, che è estremamente variabile (e imprevedibile). 
Adesso ci troviamo a Zhanjiang, città che non si è dimostrata particolarmente aperta ai turisti occidentali, ma spero di riuscire ad averne un buon ricordo comunque.



Il cielo oggi è scuro ma non sta piovendo.
Prendiamo un autobus che ci dovrebbe portare in un parco sul fiume, ma è difficile tenere il conto delle fermate da fare, quando non sono segnalate. In ogni caso riusciamo ad arrivare a destinazione.

Il parco è dedicato all'amicizia tra la Cina e l'Australia ed è molto grande. Si sviluppa sotto ad un enorme ponte che attraversa il fiume che in questo tratto è larghissimo. Sulla sponda del fiume ci sono delle spiagge, e sembra quasi che stia spuntando il sole.

La piantina del Parco

lunedì 14 ottobre 2013Aggiornato il:

Zhanjiang sotto la pioggia



Diario di viaggio in Cina
7 agosto 2013



Alla fine ha piovuto davvero. Abbastanza forte, ma niente a che vedere con un tifone.
Ho dovuto rinunciare all'isola per un acquazzone, non ci posso credere.
Comunque le immagini dal satellite parlano chiaro, il tifone c'è e potrebbe arrivare. Questo significa che finchè non arriva (o non se ne va completamente) potremmo avere altri problemi a spostarci.

Ma procediamo con ordine.

Al nostro risveglio il cielo è un po' coperto quando andiamo a fare colazione (da Mc Donalds, dove mangio una specie di omelette stinfia e un hamburger, quando ho fame ho fame).

In piazza Beibwuan ci sono un sacco di anziani che fanno ginnastica, forse non hanno visto il meteo e tra poco verranno spazzati via da terribili piogge e venti fortissimi. No?

Mattina a Beihai: serrande chiuse e poca gente in giro.

giovedì 10 ottobre 2013Aggiornato il:

Beihai e l'imprevisto che ci scombina i piani



Diario di viaggio
6 agosto 2013



La prima cosa da fare oggi è procurarci i biglietti del traghetto per domani, così poi ci possiamo godere la città e magari anche la spiaggia dato che il tempo è splendido.

Andiamo alla biglietteria dei ferry, è presto ma c'è una coda lunghissima, da fare sotto il sole cocente dato che siamo in fila nel piazzale. Sto rivalutando l'uso degli ombrelli, li odio ancora ma devo ammettere che in questi casi ti evitano l'insolazione.

Coda per acquistare i biglietti del traghetto.


lunedì 7 ottobre 2013Aggiornato il:

Il treno dei desideri ci porta a Beihai



Diario di viaggio in Cina
5 agosto 2013



Nuovo giro, nuova corsa. Siamo di nuovo su un treno, di nuovo in piedi.
Ormai ci abbiamo fatto l'abitudine.
Mi sto appassionando ad un avvincente caso dell'ispettore capo Chen (Quando il rosso è nero, Qiu Xiaolong) dove leggo di un uomo che per guadagnare un po' di soldi compra un sacco di biglietti del treno per rivenderli ai disgraziati che non trovano posto a sedere. Il capitolo giusto al momento giusto direi.

Questo treno è pieno in una maniera spaventosa. Siamo saliti alle 8, insieme a una fiumana di gente che affollava la stazione. Ci siamo ricavati un posticino tra due sedili, ma riesco ad appoggiare la schiena solo io. Non c'è un centimetro quadrato libero.

Stazione ferroviaria di Guilin, intorno alle 7 del mattino.


mercoledì 2 ottobre 2013Aggiornato il:

Una giornata a Yangshuo



Diario di viaggio in Cina
4 agosto 2013



Quando studiavo l'itinerario per questo viaggio in Cina pensavo di inserire almeno un paio di notti a Yangshuo. Consultandomi con Lore abbiamo poi deciso di rinunciare al pernottamento, dedicandole solo una visita in giornata. Il giro turistico classico prevede di arrivarci da Guilin con una crociera sul fuime Li (di cui troverete tutte le informazioni in fondo a questa pagina), ma noi abbiamo poco tempo e optiamo per andarci in autobus.

Capita che quando pensi di essere diventato ormai un esperto di biglietti e partenze ti perdi un dettaglio e non combini più niente. In Cina, a dire il vero, capita spesso.

Andiamo alla stazione degli autobus, facciamo i biglietti per Yangshuo, tutto bene, si parte fra una ventina di minuti. La bigliettaia mi indica una direzione, e noi, invece di guardarci intorno per capire dove andare, ci dirigiamo seguendo quel dito puntato che ci porta dritti dritti nel piazzale di fronte.

Siccome ci sono diverse fermate ci convinciamo di essere nel posto giusto, solo che l'autobus non si trova. Chiediamo a un gruppo di persone, scuotono la testa. A un autista, che manco ci risponde. Nell'emporio di fianco alla biglietteria, niente.
Corriamo persino dietro a un autobus, sicuri non so in base a quale criterio che sia il nostro, che nemmeno rallenta.

Si sta facendo tardi e siamo ancora in alto mare, possibile che sia così difficile?
In realtà era molto semplice, bastava andare nella sala sulla destra (la bigliettaia poteva anche indicare destra anziché dritto) fare il solito check-in al controllo bagagli e salire sull'autobus giusto.
Sala che si trova proprio di fianco all'emporio dove non hanno saputo aiutarci. Possibile?

Saliamo su quello successivo (il nostro è ormai partito) sperando che non sia tutto pieno altrimenti ci tocca scendere o andare a farci cambiare il biglietto.


Il viaggio dura due ore abbondanti. Yangshuo è circondata da colline ed è bellissima. Il suo paesaggio carsico l'ha resa famosissima, e oltre ad essere raffigurato sulle banconote da 20 yuan è in assoluto il soggetto preferito dei pittori cinesi.

Il corso principale di Yangshuo

sabato 28 settembre 2013Aggiornato il:

Elephant Trunk Hill (Guilin)



Diario di viaggio in Cina
3 agosto 2013



Ci svegliamo con un cielo scuro che minaccia pioggia. Tutto è un po' cupo, il cielo, il fiume, i palazzi e persino gli alberi sono dello stesso colore. Grigio.
Contrasta col mio umore, che invece è rosa. Sarò noiosa a forza di dirlo, ma a me questa vacanza sta facendo benissimo.

Oggi la giornata è brutta, ma anche con questo grigiore il fiume è bellissimo.


martedì 24 settembre 2013Aggiornato il:

Longji rice terraces



Diario di viaggio in Cina
2 agosto 2013



Oggi partecipiamo a un'escursione organizzata dall'ostello.
Conosciamo i nostri compagni di viaggio: Juan Carlos, colombiano, e la dolcissima coppia formata da Stanly e Diana, dalla Malesia. Il nostro autista claudicante ci fa salire sul furgoncino e partiamo alla volta delle famose terrazze di riso della Spina Dorsale del Drago. Queste risaie sono un capolavoro dell'ingegneria rurale e raggiungono un'altezza di 1000 metri, sono ansiosa di vederle dal vivo dopo tante ricerche sul web.

Abbiamo subito un piccolo incidente (un motorino si fionda in contromano sul cofano del nostro minibus, con estrema stizza del nostro autista che si accorge di una riga sulla carrozzeria) ma poi il viaggio prosegue tranquillo e lento fino a destinazione.

Abbiamo trovato forse l'unico autista prudente di tutta la Cina, dato che non suona, sorpassa poco e nei tornanti va lento come una lumaca. Si ferma a farci i biglietti e poi ci lascia proprio all'ingresso del villaggio.
Sono già estasiata per la bellezza del paesaggio.

Il villaggio Dàzhài

venerdì 20 settembre 2013Aggiornato il:

Finalmente a Guilin



Diario di viaggio in Cina
1 agosto 2013




Dal finestrino del treno il paesaggio carsico con le vette
arrotondate ci annuncia l'arrivo in Guanxi. Guilin è vicina. 


Nonostante il treno in ritardo e la lunga notte di viaggio alle spalle arriviamo a Guilin non troppo stanchi. É ora di pranzo, il sole è molto caldo e la città ci fa subito una buona impressione.

Troviamo subito il nostro ostello, che si trova sul fiume. L'accoglienza è ottima, i ragazzi dell'ostello sono gentili e sorridenti, capiamo immediatamente di aver scelto bene. La nostra stanza è enorme, con un letto basso e la scrivania. C'è addirittura una mensola con libri e fumetti. Dalla grande finestra il panorama non è dei migliori, ma non ci lamentiamo.

Usciamo a mangiare qualcosa e prendiamo confidenza con la zona. Guilin è una città abbastanza grande, con un sacco di contrasti tra vecchio e nuovo che la rendono davvero interessante. Ci sono corsi enormi e trafficati, vie moderne piene di negozi e centri commerciali, ma basta inoltrarsi nelle viuzze per trovare mercatini e botteghe con abitazioni più tradizionali.

martedì 17 settembre 2013Aggiornato il:

Addio Fenghuang (cronaca di un'altra notte di passione ferroviaria)



Diario di viaggio in Cina
31 luglio 2013



Abbiamo ancora mezza giornata per visitare Fenghuang, così oggi ci spingiamo oltre le mura della città vecchia.
Prendiamo la strada che sale su una piccola collina, passando attraverso vie strette e case di pietra. Da quassù la vista è molto bella, i tetti delle case sembrano fondersi in un unico grande tappeto blu.

Fenghuang, vista dalla collina.


venerdì 13 settembre 2013Aggiornato il:

Fenghuang, semplicemente bellissima.



Diario di viaggio in Cina
30 luglio 2013



Per visitare Fenghuang è necessario uscire molto presto, dato che il sole è caldo fin dalle prime ore del mattino e la temperatura diventa insopportabile nell'ora di pranzo.

Il ponticello sul piccolo canale di fronte al nostro hotel
e un cartello fitto di indicazioni molto interessanti (se solo sapessi il cinese).
FenghuangFenghuang


Questa città è affascinante.
La parte più scenografica è quella del fiume, con le case a palafitte che si specchiano nell'acqua. Ma io adoro passeggiare nei vicoli pieni di botteghe che conservano ancora attività antiche come le farmacie.