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giovedì 14 luglio 2022Aggiornato il:

Tre giorni a Madrid

 Torno sul blog per raccontare qualcosa dei miei ultimi viaggi e inizio da Madrid dove ho trascorso un week end. Sono partita di venerdì e sono rientrata il lunedì, era fine febbraio e a parte un po' di pioggia il primo giorno il tempo è stato clemente e la temperatura piacevole.

Lo dico subito,  tre giorni sono pochi, specialmente quando è amore a prima vista come è successo a me, ma con una tabellina di marcia giornaliera ben organizzata si riescono a vedere parecchie cose. 

Arrivo a Madrid

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Al momento del viaggio era ancora necessario compilare il PLF, adesso pare che non ci siano più restrizioni e che addirittura non sia più obbligatoria la mascherina su alcuni voli, ma come sempre conviene sempre controllare gli aggiornamenti e verificare le regole da seguire sul sito della compagnia aerea e su viaggiare sicuri prima di partire. 

Il volo Ryanair Torino - Madrid dura circa due ore e comporta una levataccia sia all'andata che al ritorno. Arrivare la mattina presto a destinazione comunque è un vantaggio perché in genere la prima giornata si perde col viaggio, mentre così è piena.

Dall'aeroporto di Madrid si raggiunge la città in metro. Nei distributori automatici acquistiamo la Tarjeta turistica (la tessera dei mezzi pubblici) su cui carichiamo il biglietto giornaliero che costa  € 8.40. Orientarsi è abbastanza facile, ma per controllare i percorsi può essere utile visitare il sito ufficiale della Metro di Madrid.


Palacio Real
In Metro: Ópera (L2, L5, R), Plaza de España (L2, L3, L10)
Ingresso gratuito da lunedì a giovedì dalle 17:00 alle 19:00 (dalle 16:00 alle 18:00 in inverno)

Dove dormire a Madrid, la mia scelta 

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Con pochi giorni a disposizione è molto importante trovare una sistemazione centrale vicino ad una fermata della metro. Viaggiando con una neonata abbiamo optato per un appartamento con due camere, due bagni, salotto con divano-letto e cucina. Su richiesta ci hanno fornito anche la culla e il seggiolone.

La posizione è ottima, a due passi da Plaza de España, la Gran Via e il Tempio di Debod. Inoltre la via in cui si trova questo appartamento è pedonale, con ristoranti, cinema e locali molto belli. 

Freelathome Madrid Suites Apartments
Calle de Martin de los Heros, 6

El Oso y el Madroño, la statua dell'orso e il corbezzolo, simbolo di Madrid,  a Puerta del Sol


Cosa vedere a Madrid in tre giorni


Itinerari


Il centro di Madrid si visita tranquillamente a piedi, ed è in gran parte pedonale. Ho macinato una media di circa venticinquemila passi al giorno (poco più di 17 km) e non me ne sono quasi accorta. 

Come primo itinerario della città siamo partiti dalla Gran Via dove c'è sempre un sacco di gente e i palazzi sono splendidi, per tornare indietro verso Sol e proseguire per Plaza Mayor. Sotto ai portici della piazza c'è un ufficio turistico che vende souvenir carini, sono entrata a dare un'occhiata e mi hanno regalato la guida di Madrid.

Alle spalle di Plaza Mayor c'è il Mercado de San Miguel, un bellissimo mercato al coperto. Se avete ancora voglia di camminare, proseguendo verso ovest si arriva alla cattedrale (Catedral de Santa Maria la Real de la Almudena) e al Palacio Real. Di fronte c'è Plaza de Oriente e poco più su Plaza de España, da cui siamo partiti.

Il secondo percorso è quello del Paseo del Arte, arrivando al Parque del Retiro, un enorme parco dove ci sono alcuni posti imperdibili come il Palazzo di Cristallo e la Fontana dell'Angelo Caduto.

Per il terzo percorso abbiamo scelto Malasaña e Chueca, lasciandoci del tempo libero per tornare nei posti che ci sono piaciuti di più, tornare in Plaza de España e per fare shopping, ma questo lo spiego meglio più avanti.

Come ho detto all'inizio, tre giorni sono troppo pochi e ho dovuto rinunciare a molte cose, ma è un motivo in più per tornare a Madrid.


Nella cartina qui sotto ho inserito tutti i posti da vedere a Madrid e i vari percorsi che ho fatto (io penso che per conoscere una città bisogna calpestare più strade possibili, solo camminando riesco a orientarmi in fretta e a sentire "mio" un posto, ma non è una gara di resistenza, ci si può spostare anche con i mezzi).




Plaza Mayor e il Mercado de San Miguel


Negozi e vie di Madrid

Banco de España - il murales su un palazzo a Chueca
la walk of fame di Madrid - locale a Chueca


Musei


Con pochi giorni a disposizione è difficile dedicare del tempo ai musei, ma se amate l'arte Madrid è il posto giusto e soprattutto ci sono delle opere davvero imperdibili (disse colei che arrivò tardi al Reina, trovandolo chiuso, e rimase depressa tutto il giorno per non essere riuscita a vedere Guernica di Picasso). Oltretutto in determinati orari l'ingresso è gratuito, quindi sembra proprio un peccato non approfittarne.

Vi metto qui sotto le info essenziali, poche ma buone, su tutto quello che la città offre.

  • Museo del Prado
gratuito lun/sab 18/20 - dom 17/19

Da vedere assolutamente: Goya, Velazquez, Beato Angelico (Annunciazione), Antonello da Messina (Cristo in pietà e un angelo), Caravaggio (Davide e Golia), Artemisia Gentileschi (Nascita di San Giovanni Battista), Paolo Veronese (Venere e Adone).

  • Museo Reina Sofia
gratuito lun/sab 18/20 - dom 13.30/14.30

Mi sono mangiata le mani per non essere riuscita a vedere: Guernica di Picasso e la Ragazza alla finestra di Salvador Dalì.

  • Museo Thyssen € 13
Tra le tante opere: Canaletto (Piazza San Marco verso la Basilica), Caravaggio (Santa Caterina d'Alessandria), Vittore Carpaccio (Ritratto di Cavaliere) e Domenico Ghirlandaio (Ritratto di Giovanna Tornabuoni).

  • Real Academia de Bellas Artes de San Fernando € 8
Ho avuto la fortuna di trovare una mostra su Picasso, ma ci sono andata soprattutto per vedere La sepoltura della sardina di Goya.

Picasso e Goya



  • Circulo de Bellas Artes
Posto perfetto anche se non siete interessati all'arte, dato che l'accesso all'edificio e alla caffetteria-ristorante è gratuito, ma per salire sulla terrazza sul tetto con vista panoramica si paga solo € 5 (lun/dom 12/01).

  • Museo del romanticismo € 3
Museo interessante all'interno di uno splendido palazzo dove rinchiudersi in caso di pioggia, visto il costo simbolico.

Museo del Romanticismo



Parchi

Tempio di Debod gratuito

Nel parco del Cuartel de la Montaña, poco lontano da Plaza de España, c'è il Tempio di Debod, un Tempio egizio del II secolo a.C. donato alla Spagna dal governo egiziano per evitare che venisse sommerso in seguito alla costruzione della diga di Assuan.



Parque del Retiro gratuito

Oasi verde nel centro di Madrid dove si trova il Palacio de Cristal, un padiglione romantico creato per ospitare una mostra di piante esotiche all’Esposizione delle Filippine del 1887.

In un punto panoramico c'è la statua El Ángel caído (l’angelo caduto) che rappresenta Lucifero nel momento in cui viene cacciato dal Paradiso. Questa scultura è opera di Ricardo Bellver, che la scolpì nel 1878 per l’Esposizione universale di Parigi e in seguito fu acquistata dal Comune di Madrid, che incaricò l’architetto Francisco Jareño di progettare il piedistallo in granito, bronzo e pietra a formare una fontana con un’ampia vasca.

All'ingresso del parco ci sono diverse bancarelle che vendono libri usati, e in tutta l'area del parco, che è enorme, ci sono laghetti, prati e splendidi giardini. Io sono capitata proprio durante la fioritura dei ciliegi!

Parque del Retiro

Palacio de Cristal



Stazione di Atocha

Non è un parco, ma all'interno della stazione più bella di Madrid c'è un incredibile giardino tropicale con laghetti e oltre 7000 piante. 

Atocha


Faro de Moncloa € 4

Non ho fatto in tempo a includere questa tappa nel mio itinerario, ma è un motivo in più per tornare a Madrid, dato che adoro vedere le città dall'alto.

→ mar/ven 9.30-14.30 / 15.30-19.30
→ fine settimana 9.30-14 - 14.30-19.30
(In caso di maltempo il belvedere è chiuso)


Dove mangiare a Madrid 


A Madrid c'è l'imbarazzo della scelta, ci sono talmente tanti posti che è quasi impossibile sbagliare. Eppure appena siamo arrivati la stanchezza e la fame ci hanno traditi, e abbiamo scelto un posto dove la cucina era davvero pessima. Ripassando davanti a questo ristorante nei giorni successivi, a mente fresca, è stata proprio colpa della stanchezza a farci entrare nel primo posto a caso, perché stava quasi scritto sull'insegna che avremmo mangiato male.

Esclusa questa piccola parentesi, l'esperienza culinaria a Madrid è stata eccellente. Credo di aver assaggiato ogni tipo di tapas e piatto tipico, con tanto di pausa a metà mattina con panino e birretta (la famosa e internazionale colazione dei campioni). C'è un chioschetto vicino all'Hard Rock Cafè che fa panini con jamón serrano che sono la fine del mondo (anche se il migliore è il jamón ibérico, dicono gli esperti).

Anche solo per vedere la bellezza dei locali i caffè letterari tradizionali meritano una visita. I più famosi sono Cafè Gijon (Paseo de Recoletos 21) e Westin Palace (Plaza Cortes), entrambi in zona Paseo del Arte.

Non ho potuto assaggiare le entresijos e gallinejas (frattaglie e interiora d'agnello), dato che sono pietanze tipiche di Lavapiés e Embajadores, due quartieri che non ho visitato. Quando scrivo questi resoconti di viaggio inserisco sempre dei promemoria che mi tornano utili quando decido di ritornare in posti già visitati. Se qualcuno c'è già stato mi può scrivere nei commenti se ne vale la pena, così prendo appunti. Ho invece assaggiato il pulpo a la gallega (polpo alla galiziana), il pescaíto frito (frittura di pesce) e il buonissimo rabo de toro (coda di toro). Non amo particolarmente la paella, ma è di sicuro un piatto da assaggiare almeno una volta.

Un posto che consiglio, pur essendo super famoso, è la Chocolateria de San Ginés,  locale rinomato per i churros con la cioccolata e il liquore al corbezzolo (madroño). Bisogna affrontare una lunga coda per arrivare al bancone a ordinare e abbiamo optato per l'asporto perché la fila per sedersi ai tavolini era ancora più lunga, ma a saperlo prima avremmo condiviso i churros, dato che una singola porzione basta e avanza per tre persone.

Tra i ristoranti provati ne consiglio tre: 
La Casa de Abuelo, dove ho mangiato ottimi gambas all'ajillo (gamberi all'aglio)
Avi-Leña, il ristorante sotto al nostro appartamento, dove oltre alle deliziose tapas abbiamo mangiato buonissimi piatti di carne
El Café de la Reina, di fronte al museo Reina Sofia, dove ho mangiato le migliori patatas bravas

Una menzione speciale a Ocho y Medio, libreria specializzata in cinema, dove c'è una piccola cucina che propone piatti semplici e fantasiosi cocktail. Oltre ad essere il posto dei miei sogni (se mi proponessero un'assunzione mi trasferirei immediatamente) ha una saletta bar interna stupenda, tavolini sulla strada pedonale, due cinema di fronte e una marea di libri.

Ocho y Medio






Souvenir da Madrid 

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Chi mi conosce sa che ho un debole per i quaderni e gli oggetti da disegno (è quasi una malattia la mia) quindi per me i souvenir migliori si trovano negli shop dei musei, nelle librerie e nei negozi che vendono cartoleria.

Un'idea carina (non legata alla cartoleria) però è la scatolina di caramelle alla viola (si trovano ad esempio a La Violeta, plaza de Canalejas 6) o lo zafferano (La Melguiza- calle de Santiago 12).

Se invece siete amanti della carta come me, potrebbero piacervi le mappe illustrate di Walk with me (calle del Leon 30), le cartoline di Madrid (El Moderno, Corredera Baja de San Pablo 19) e i souvenir della Metro di Madrid (i negozi ufficiali nelle stazioni Sol e Plaza de Castilla).

Casa de la panaderia è il centro turistico ufficiale di Madrid in Plaza Major, dove tra i vari gadget mi sono portata via anche la guida gratuita. La guida si trova anche nel punto informazioni vicino al Reina Sofia.

Palacio Longoria


Il viaggio illustrato 

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Come spiegavo nel precedente post, sto disegnando moltissimo e ultimamente mi diverto a creare quaderni illustrati ad acquerelli, forse perché in questo periodo riesco ad esprimermi meglio con i disegni rispetto alle parole. Quello di Madrid è stato il mio primo progetto completo di viaggio illustrato.

Per vedere tutte le tavole che ho realizzato basta andare sul mio profilo Instagram e guardare le storie in evidenza raccolte sotto 'Paint_Madrid'.

Ho in mente di raccogliere tutti i lavori in un nuovo blog dedicato al disegno, ma questo magari ve lo racconto quando il progetto prenderà forma.



Gran Via

Caixa Forum

Se avete consigli, domande, appunti o volete semplicemente condividere la vostra esperienza a Madrid, fatemelo sapere nei commenti.

4 commenti:

  1. Non ci sono mai stata ma è sempre bello leggere le tue esperienze.
    Ora però con le foto di quei piatti mi sta venendo fame.. :s

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  2. Ci sono stata anni fa e la ricordo come una città bellissima. Purtroppo ero stata solo per un weekend lungo, davvero poco, anche perché mezza giornata c'era voluta solo per il Prado!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti ci vorrei tornare, un week end basta giusto per vedere quel tanto da farti innamorare della città!

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Consigli? Commenti? Mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensate.



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