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venerdì 20 aprile 2018Aggiornato il:

Viverone in solitaria

Viverone è presente nei miei ricordi d'infanzia, quando papà mi portava a fare
il bagno al lago e io ero felice perché il mare mi faceva un po' paura.
Il lago invece mi rassicurava. 
Non c'erano onde che mi trascinavano a riva. 
Non dovevo faticare per stare a galla. 
Non dovevo dimostrare di essere brava a nuotare, non lo sono mai stata. 
Potevo stare a mollo e diventare un carboncino sotto il sole.

Negli anni ho imparato ad amare il mare, ma il lago resta sempre il mio posto preferito.

gattosandro viaggiatore

Viverone in solitaria

Nell'ultimo mese sono stata a Viverone tutte le settimane, ma non ero mai scesa a guardare il lago. Non tanto per mancanza di tempo, quello ne ho avuto in abbondanza. Era più per il timore di piombare in uno stato d'animo malinconico che ultimamente non so gestire. Non è sempre facile conciliare la propria fragilità con la necessità di essere forti. Sono due lati della propria personalità difficili da mettere d'accordo.


Mi viene da sorridere al pensiero che mi definisco una viaggiatrice, quando non ero mai stata da sola in un posto, non avevo mai prenotato una singola, non avevo mai dormito da sola in una camera d'albergo. Mi sento anche un po' ridicola adesso che ci penso. Voglio dire, sono adulta, cosa c'è di così strano o emozionante nel fare una piccola vacanza da sola?

Che poi, proprio sola non ero.


Pasquetta. Una coda infinita di macchine verso sera lasciano il lago e si muovono a passo di lumaca verso la strada provinciale, la statale, l'autostrada. Io sto andando nel senso opposto, verso quel lago che si sta piano piano spopolando. L'idea di restare a dormire qui mi è venuta giusto per evitare di ritrovarmi imbottigliata in quella bolgia di auto per tornare a Torino.

Ho scelto un albergo a conduzione famigliare proprio in riva al lago di Viverone. Alla reception non c'è nessuno e l'albergo sembra deserto. Poi sento arrivare piano piano una vecchina con un carrelletto di quelli che si usano per aiutarsi a camminare, e subito dopo spunta un'altra signora più o meno anziana uguale, forse la sorella data l'incredibile somiglianza, più arzilla. 
Mi fanno subito simpatia.

Mi aspettavo di trovare una singola triste con un letto a una piazza e invece mi hanno assegnato una doppia spaziosa, con un bagno nuovo di pacca e un balcone enorme vista lago. Una gran bella sorpresa.

La passeggiata sul lago, fatta in tempo prima che diventasse buio, mi ha regalato uno dei tramonti più belli mai visti prima. Il cielo pieno di nuvole nasconde il sole quel tanto da creare dei riflessi incredibili sull'acqua, non so se sono io che in questo periodo sono particolarmente sensibile, ma è una visione sorprendentemente poetica. Talmente bella che quasi mi commuove.



Stare da sola in camera ha dei vantaggi. Puoi usare tutti gli asciugamani che vuoi, stare sotto la doccia finché non ti si cuociono i polpastrelli, e soprattutto puoi impiegarci tutto il tempo che vuoi ad asciugarti i capelli. E se il phon non funziona puoi andare a letto con i capelli bagnati. 
(Lo so, avrei potuto chiamare in reception e segnalare il guasto, farmene dare un altro, o trovare un'altra soluzione ma non volevo disturbare le proprietarie che mi hanno detto di esser solite ad andare a dormire molto presto.)

La notte non ho dormito molto bene, forse ero un po' agitata. Non sono abituata a tutto quel buio, ho visto tante di quelle stelle da restare a bocca aperta. Almeno finché che le nuvole non hanno coperto completamente il cielo e ha iniziato a diluviare.


gattosandro viaggiatore


gattosandro viaggiatore


Scendo a fare colazione, compresa nel prezzo della stanza, e ho il sospetto d'essere l'unica ospite dell'albergo, anche se stanotte sentivo chiacchierare sul balcone di fianco al mio. 
C'è un sacco di scelta, tra dolce e salato. Prendo due brioche, buonissime, e un caffè, terribile.

Mentre faccio colazione mi accorgo che non sono sola. È venuta a farmi compagnia una gatta, a cui dispenso una buona dose di coccole. Penso a Sandro, a casa da solo, e mi sento un po' in colpa. 
Esco a sedermi nel salottino all'esterno e faccio amicizia con un cagnolone zuppo di pioggia che ha aspettato che rientrassi per sdraiarsi sul tappeto del salone. 

Due vecchine, un cane e un gatto. Non potevo trovare un albergo più adatto a me. 

gattosandro viaggiatore

gattosandro viaggiatore
gattosandro viaggiatore
gattosandro viaggiatore


Comunque, non ha smesso un attimo di piovere. Decido di lasciare la stanza e avventurarmi sotto la pioggia. La proprietaria dell'albergo mi informa che quest'anno pioverà molto, le cipolle non mentono. Ho così scoperto una strana usanza, che consiste nel mettere fuori dalla finestra dodici cipolle, una per ogni mese. Alla fine dell'anno basta toccarle per capire come sarà il tempo. Mi ha detto che l'unica secca quest'anno è quella che corrisponde a luglio, le altre sono tutte più o meno umide.

Per fortuna ho sempre con me un ombrello. 

Il lago però sotto la pioggia non è bello come ieri. Mi sembra tutto dello stesso colore, tante sfumature di grigio che avvolgono il paesaggio e lo rendono quasi sfocato. 
In giro non c'è nessuno. I locali, i bar, i ristoranti, portano ancora i segni dell'invasione di ieri ma stamattina sono deserti. Ne trovo uno aperto ed entro a scaldarmi un momento ma nonostante il cartello indichi che è aperto quando apro la porta stanno lavando per terra. 

Mi assicurano che posso accomodarmi, ordino un caffè ma non mi fermo molto, mi sembra di disturbare. E poi il caffè non è un granché, sembra che qui a Viverone sia stata bravissima a trovare il posto dove dormire, una frana nel trovare un buon caffè.

gattosandro viaggiatore
gattosandro viaggiatore


Anche le attività sul lago per oggi sembrano ferme. Le barche che portano in giro i turisti, alla scoperta di quello che in tempi preistorici era un villaggio su palafitte, ammirando la vegetazione circostante, sono a riposo.

Viverone è un borgo medievale che si trova lungo la Via Francigena, per esattezza questa è l'ottava tappa dell'antica strada che copre quasi 17 km da Viverone a Sathià. Prima o poi ne percorrerò alcune tappe, l'idea di intraprendere un cammino mi frulla in testa da un po'. 

Per ora mi accontento di camminare intorno al lago osservando una quantità incredibile di uccelli acquatici. Mi sono documentata, e devo chiedere umilmente scusa al nobile germano reale, l'ho scambiato per una comune papera. D'altra parte è pieno di cartelli che illustrano tutte le specie, non ci si può sbagliare. Riconosco la folaga, la moretta e il mestolone (entrambi parenti della papera). I gabbiani volano a pelo d'acqua e poi ci sono i cormorani appollaiati sulle boe, con le ali spalancate,  che sono davvero le rock star del lago. Mai sentito un pennuto di quelle dimensioni fare tanto casino.

Nonostante abbia una certa passione per il giardinaggio conosco invece pochissimi nomi di alberi e piante. So però che in alcune parti del lago ci sono i fiori di loto, bellissimi da vedere ma nocivi per il lago. Primo, perché non è casa loro. Secondo, perché creano un tappeto infestivo che impedisce ai pesci di lago di procurarsi cibo e riparo. 

Ci sono tantissime panchine in riva al lago, ma piove e non mi posso fermare, sono già abbastanza zuppa così. Torno indietro, salgo in macchina e vado a casa con tanti pensieri contrastanti ma buone sensazioni. 

Sono una persona adulta, ma non ho perso la capacità di stupirmi ed emozionarmi per le piccole cose. Sono grande, eppure ci sono ancora tantissime cose che non ho mai fatto, e dentro di me conservo l'eccitazione che anticipa le nuove esperienze. Che si tratti di prendere un aereo e volare lontano, o anche solo dormire da sola una notte al lago.


gattosandro viaggiatore



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Appunti di viaggio

Arrivare a Viverone
In auto: TO-MI uscita Santhià → proseguire per Cavaglià → seguire i cartelli per Viverone.

Hotel Royal
Viale Lido Maggiore Arturo Croce, 19 - 13886 Viverone (BI)
Camera doppia uso singola € 50 (prenotata il giorno precedente su booking).
A disposizione degli ospiti un ampio parcheggio interno, una piscina scoperta con idromassaggio, sala colazioni ben fornita e una splendida vista sul lago. La reception e l'albergo chiude presto di sera, ma c'è un ingresso con codice per gli ospiti che vogliono rientrare tardi.
Ristrutturato da poco, personale molto cordiale. Mi sono trovata benissimo.
www.hotelroyal.org

Via Francigena
Il sito ufficiale con l'itinerario completo e tutte le mappe scaricabili.
La mappa dell'ottava tappa

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Tutte le foto di questo post sono state scattate col mio Samsung S6

14 commenti:

  1. Le foto sono bellissime e suggestive e la micia tigrata ha il mio cuore.

    Io proprio ieri dicevo che per un po' potrei proprio starci da sola ma chissa', non ci sono mai stata. Facile a dirsi, insomma... :)

    Dopo una certa eta' le prime volte sembrano cosi' poche ma e' una bugia, congratulazioni per la tua nuova scoperta: un viaggio in solitaria. :)

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    1. Sembra una cretinata ma non mi era mai capitato, ma non è una brutta cosa rendersi conto di non essere mai stati soli. E ora vorrei ripetere l'esperienza.
      Però in compagnia è molto più divertente :)

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  2. Sai che a me dormire da sola in hotel non piace proprio?

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    1. Ecco, sullo stare da sola in camera, col bagno tutto mio, il lettone tutto per me che ci puoi dormire a quattro di bastoni è bellissimo. Ma sul dormire da sola in albergo non mi sono trovata benissimo. Forse ci si abitua?

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  3. I laghi mi inquietano, il lago di Viverone soprattutto. Considerato che fino all'anno scorso abitavo relativsmerel vicino negli anni ci sono stata spesso . E una volta ci ho fatto pure il bagno. Fa paurissima!

    A me non dispiace viaggiare da sola, anche perché - gattabusiva a parte - dormo da sola comunque! :)

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    1. Davvero? Io da piccola ci facevo il bagno, sono andata a controllare e il campeggio esiste ancora, e adesso ci sono pure le spiagge con i lettini (chiamarle spiagge fa un po' ridere).
      Dormire da sola a casa sì, che sola davvero nemmeno io avendo Sandro che è una presenza piuttosto ingombrante, ma in albergo non mi era mai capitato.

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  4. Sì, ero al largo in barca con un amico e mi sono tuffata, ma l'acqua (in quel punto del lago, almeno) era torbidissima!

    Adesso cerco di capire com'è che da "relativamente" è uscito relativsmerel... ;)

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    1. AHAHAHAH io ormai col correttore non ci litigo più, tanto scrive quello che vuole :)

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  5. Pensa che invece io da alcuni anni ho cominciato a viaggiare da sola e mi piace moltissimo. Anche se continuo a viaggiare insieme a mio marito, qualche giorno da sola per me è diventato un piacere irrinunciabile. Per dire, sono appena tornata da sei giorni a Parigi in solitaria che sono andati benissimo.
    PS: adoro i laghi!

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    1. Ecco è proprio questo! Ho sempre viaggiato con mio marito, e non ho mai avuto occasioni prima d'ora per farlo da sola.

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  6. Ciao, ti seguo da lettrice silenziosa. Bellissimo il tuo post.
    credo che il lago di Viverone potrebbe essere una possibile metà per un fine settimana lungo nel prossimo futuro.
    Buon weekend.
    Daniela

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  7. Ho ricordato il mio primo viaggio da sola... avevo un po' paura e la notte in un albergo a Firenze ho "tappato" la porta della camera con la valigia e le sedie... ora mi fa ridere.
    Le foto sono bellissime e il tuo ricordo di quando eri bambina era commovente.

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    1. Che scena buffa :) però ti capisco, fa una strana impressione.

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Consigli? Commenti? Mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensate.



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