Diario di viaggio in Cina
29 luglio 2013
Abbiamo l'autobus alle 9.30, perciò stamattina ce la prendiamo con comodo. Mi dispiace lasciare Zhangjiajie, ma sono allo stesso tempo ansiosa di partire.
La camminata di ieri ci ha segato le gambe, che sembrano due pezzi di legno.
Mr Shi ci ha preso i biglietti, e insiste nel volerci accompagnare alla stazione. Pretende anche di portarci le valigie, non vuole sentire ragioni. Avere la fortuna di incontrare persone come lui aumentano sia il gradimento che il valore di un viaggio, anche se tutta questa premura mi imbarazza un po'.
Gli sono davvero grata per tutto, ha reso il nostro soggiorno un'esperienza indimenticabile.
Il viaggio è piuttosto movimentato. Il nostro autista sembra abbastanza nervoso, sorpassa qualsiasi veicolo incontri sul suo cammino, e suona il clacson in continuazione. Il panorama è fantastico, le montagne e i fiumi ci fanno da contorno per tutto il tragitto.
Tutta questa bellezza è rovinata da scene inquietanti: prima un camion ribaltato sul ciglio della strada, poi un frontale in galleria. Scene incoraggianti da vedere a bordo di un autobus guidato da un pazzo.
Preferisco adeguarmi alla filosofia cinese, così invece di preoccuparmi schiaccio un pisolino.
Foto scattata dal minibus. Lo Hunan è una regione stupenda.