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lunedì 12 gennaio 2026Aggiornato il:

Viaggio in Cina 2025 - Kaili

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Diario di viaggio in Cina 
10 agosto 2025


Mentre bevo il caffè sul balcone, guardo il fiume e il panorama di Zhenyuan e penso a come sta proseguendo questo viaggio. Ci sono molti modi di viaggiare, c'è chi preferisce avere un itinerario dettagliato in cui ogni momento della giornata è programmato per fare il più possibile, chi si affida ad un tour organizzato per vedere tante cose in un periodo più concentrato. E poi ci sono io, che preparo i miei itinerari cercando di inserire tappe in posti stupendi senza avere una rigida tabellina di marcia da seguire. Questo mio approccio ha, ovviamente, pro e contro, ma ormai in Cina ho imparato ad affrontare gli imprevisti trasformandoli in opportunità, ed ecco dunque perché oggi andremo a Kaili, città su cui ho avuto pochissimo tempo per informarmi. 

zhenyuan
Zhenyuan all'alba 


Arriviamo alla stazione di Zhenyuan troppo presto, così facciamo un giro al mercato dove ritrovo abitudini che mi avevano procurato il cosiddetto 'shock culturale' la prima volta che misi piede in Cina, ormai diversi anni fa. I mercati alimentari hanno sempre un fascino particolare perché passeggiare tra i banchi dove la gente fa la spesa abitualmente mi da l'illusione di far parte di un mondo in cui sono invece aliena. Gli odori pungenti, i cibi di cui non conosco il nome, le galline che scorrazzano e le oche che se ne stanno placidamente appollaiate sui banchi fanno parte di una Cina che credevo di non vedere più, e invece se ne stava nascosta dietro le facciate super futuristiche e tecnologiche delle grandi città. Questo contrasto mi piace tantissimo, è forse la cosa che mi attrae di più di questo Paese.

Anche il treno locale, che è in ritardo, riporta alla memoria i viaggi interminabili per raggiungere destinazioni ancora escluse all'epoca dall'alta velocità (fino a dieci anni fa la tanto famosa Zhangjiajie di cui oggi tutti parlano era un paese con due ristoranti in croce e una piccola stazione ferroviaria che ho raggiunto col treno notturno da Guangzhou in quasi dodici ore). Bando alle ciance, arriviamo a Kaili e non avendo avuto tempo di studiare la meta ci affidiamo ad un taxi per raggiungere l'albergo. 

Osservo la città dal finestrino: c'è parecchio traffico, i palazzi che vedo sono piuttosto anonimi ma sono ravvivato dai tanti ristoranti, dalle insegne al neon e dai venditori ambulanti sui marciapiedi. Immagino che questa sia la parte "moderna" di Kaili, mentre noi siamo diretti nella zona "tradizionale" dove si concentra la popolazione Miao e Dong. Mi accorgo di essere quasi arrivata a destinazione quando vedo il grande ponte tradizionale coperto.

Il taxi ci lascia all'ingresso di un grande mercato, non vedo l'albergo ma suppongo sia poco più avanti così scendiamo. Ho supposto male. Ora, io mi chiedo come sia possibile che ogni volta che ho bisogno di chiedere indicazioni alla gente del posto non ci sia mai qualcuno che abbia la minima idea di dove sia l'indirizzo segnato sulla prenotazione.

Kaili
Per le strade di Kaili


Il luogo dove ci troviamo assomiglia nella forma ad un vulcano. Il mercato gira tutt'intorno alla base circolare e piano piano, passando da stradine che si inerpicano a vortice verso la parte alta oppure attraverso infinite scalinate, si arriva alla sommità di questo strano villaggio. Il problema è che sembra di stare in un labirinto e nemmeno il maps cinese sembra aver idea di dove siamo. Intorno a noi ci sono case che sembrano disabitate, non riesco a trovare un punto di riferimento. Ad un certo punto sentiamo delle voci e infiliamo la testa in una porta aperta chiedendo aiuto. La cosa divertente è che dal punto in cui siamo, alzando lo sguardo, riesco a vedere l'albergo ma sembra impossibile trovare la strada per arrivarci. La cosa ancor più divertente è che nmmeno l'uomo che vuole aiutarci, che lì ci abita, lo sa. 

In qualche modo questo gentile abitante riesce a trovare il percorso su maps, ce lo invia, e dopo un bel tratto di strada in salita arriviamo a destinazione. Più che una camminata abbiamo affrontato un trekking che ci ha sfiancato. L'albergo però è meraviglioso, la stanza pure, mi spiace di aver perso così tanto tempo ma ormai è andata.

Treno: Zhenyuan- Kaili (K475) 1h22m

Albergo: The Most Sleep Friendly Hotel 
(Incluso nella tariffa: Tea tasting, scenic Tub, double bed room con colazione) L'albergo è stupendo, in stile giapponese. La camera, enorme, ha una zona giorno con tatami, bagno con doccia e vasca, letto ultra-comodo e un balconcino delizioso. Probabilmente il tassista non è potuto (o non ha voluto) salire perché, essendo domenica, c'era il mercato. Conviene contattare l'albergo e farsi venire a prendere da loro. 


Scendiamo al mercato e pranziamo nel ristorante sociale del tempio. Piatti semplici, gustosi, abbondanti. Scopro in seguito che il grande mercato artigianale in cu ci troviamo si svolge solo la domenica, questa volta la fortuna è stata dalla nostra parte! Gli oggetti tradizionali di questa popolazione sono meravigliosi. La stoffa viene tinta di blu dopo aver applicato la mascheratura a pennello creando i motivi e i pattern geometrici, astratti, floreali. Con questi tessuti creano di tutto, abiti, borse, giacche, cuciti con una maestria e una cura impressionante. Ci sono anche dei laboratori, nei negozi limitrofi, dove vengono insegnate queste tecniche. 

Mi sono comprata un vestito che sembra fatto su misura e una borsa. Le donne sono stupende nei loro costumi elaborati e copricapi colorati, hanno sorrisi contagiosi, sono molto socievoli. C'è una attitudine alla gentilezza nelle persone che incontriamo che mi mette di buon'umore. Giriamo ancora un po' nel quartiere e poi torniamo in albergo dove ci aspettano per la degustazione di tè

Kaili, degustazione di tè
Alcune sale del nostro albergo (ci sono pure io durante la degustazione di tè)


Nella grande hall ci sono dei piccoli 'privé' delimitati da librerie. Scegliamo un tavolo e ci viene portato un vassoio con dolcetti, frutta secca, giuggiole e tè al gelsomino. La ragazza alla reception è molto carina, ci dice che questa sera ci sarà uno spettacolo Miao a cui dobbiamo assolutamente partecipare. Facciamo fatica a dirle di no, quindi ci concediamo un po' di relax in camera e usciamo di nuovo. 

Pensavo che lo spettacolo fosse nella hall, o nel piazzale davanti, invece è nella piazza principale, vicino al Museo delle minoranze etniche Miao e Dong. Credevo fosse una cosa piccolina, sembra di essere ad un concerto. Nella prima parte dello spettacolo gli attori, in costumi tradizionali, hanno messo in scena una storia raccontata attraverso i canti tipici (che prevedono diversi acuti). Ovviamente non capivo le parole, ma le scene erano comprensibili e ben recitate. Nella seconda parte si è svolta una sfilata dove è stato dato grande risalto agli sponsor dell'evento (dalle bottiglie sfoggiate con enfasi immagino siano importanti produttori di alcolici). 

I costumi Miao variano in base all'età e alle origini. Il completo HMONG è composto da una camicia a maniche lunghe con colletto ampio e gonna a pieghe. Gli accessori sono d'argento: collane elaborate e copricapi dalle forme bizzarre.

Verso la fine dello spettacolo è salita sul palco una bravissima cantante che ha tentato però di stenderci con degli acuti terrificanti, quindi siamo fuggiti prima di diventare sordi.

Concludiamo questa giornata a Kaili sul balcone della nostra stanza, da cui vediamo il villaggio dall'alto, con le lanterne rosse accese e la grande pagoda illuminata. Neanche il tempo di ambientarci che dobbiamo già partire: domani ci aspetta una nuova metà.

Kaili, sfilata Miao
Spettacolo Miao (il momento della sfilata)


Qualche consiglio in più:

Se volete inserire questa tappa nel vostro itinerario di viaggio potreste usare Kaili come base per qualche giorno (l'albergo in cui ho soggiornato è altamente consigliato) e fare queste gite in giornata:

  • Intorno a Kaili city ci sono molti villaggi Miao. Uno dei più affascinanti è quello di Xijiang (conviene andare in taxi o chiedere alla reception dell'albergo se organizzano delle gite).
  • Zhenyuan Ancient Town (come ho raccontato nelle precedenti puntate di questo diario di viaggio, io mi sono fermata due notti a Zhenyuan ma in mancanza di tempo si può vedere tranquillamente con una gita di un giorno da Kaili)
  • Fanjingshan, il luogo per cui ho deciso di inserire il Guizhou nel mio itinerario (e poi non ci sono andata).

- continua -




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