Riassunto delle puntate precedenti. In questo quarto viaggio in Cina stiamo passando da grandi città a zone meno conosciute. In questo momento ci troviamo nei pressi di Shangrao, in un paesino sperduto nello Jiangxi.
Devo dire che ho dormito proprio bene, scendiamo a prendere il caffè e la proprietaria ci preparara la colazione. Questa mattina il cielo è limpido e fa parecchio caldo, il cantiere vicino ha già ripreso gli scavi e tra una chiacchiera e l'altra veniamo informati sullo stato dei lavori. La gente del posto sembra molto contenta dell'ampliamento stradale, convinta che ci saranno imminenti benefici dal punto di vista turistico.
Il marito della proprietaria è Mr Tuttofare. Dalle piccole riparazioni alla spesa, pensa lui a tutto. Oggi ci dovrebbe accompagnare a Wangxian, ma secondo lui è meglio andare nel pomeriggio e stare lì fino a sera. Ok, mi sembra un ottimo consiglio, ma cosa facciamo fino a quel momento?
Kaili: la nostra stanza, il paesaggio, il treno dell'alta velocità
Diario di viaggio in Cina 11 agosto 2025
Lasciamo il Guizhou per andare nello Jiangxi. Avevo inizialmente scelto di soggiornare nella città di Shangrao, ma qualche giorno fa ho dovuto modificare l'itinerario e siccome il mio desiderio principale era quello di visitare Wangxian Valley ho scelto un albergo nel villaggio più vicino a questa valle. In questa tappa c'è stato un radicale rallentamento nel ritmo del viaggio, ma devo dire che un po' di relax ci voleva dopo tanti giorni intensi.
Nel nostro albergo di Kaili è compresa la colazione ma stamattina non ho fame. Ci facciamo chiamare un taxi che viene a prenderci all'ingresso della struttura e arriviamo in stazione in perfetto orario. Oggi il viaggio sarà su un treno dell'alta velocità che ci porterà a Shangrao in sei ore, ma per la prima volta mi sono trovata in una situazione di disagio perché quando saliamo sul treno troviamo i nostri posti occupati. Proviamo in tutti i modi (gentili ma decisi) a far spostare i due occupanti (nonna e nipote) ma non c'è stato verso, ci facevano segno di metterci dove c'era posto, tanto cosa cambia? Cambia che ovviamente alla prima stazione sono salite due persone che ci hanno fatto alzare perché il posto era il loro. A quel punto siamo riusciti a prendere possesso del sedile giusto, a mettere la valigia sopra i nostri sedili e a "vincere" il nipote nel sedile di fianco al mio (volevano star seduti vicini ma avevano i posti lontani, ecco perché hanno pensato bene di sedersi a caso). A quel punto però è arrivato il responsabile di vagone a dirmi malamente di mettere meglio il trolley. Mi sono subito alzata per sistemarlo ma era incastrato, non ci arrivavo, quello mi gridava cose ma non mi aiutava, mi stava venendo da piangere. Poi il maledetto trolley si è disincastrato, la vecchina col nipote sono scesi, il capo-vagone è scomparso e sono riuscita finalmente a godermi il viaggio.
Poco prima di arrivare a destinazione abbiamo prenotato un Didi che ci aspetterà nel parcheggio della stazione. Per muoversi in Cina è la soluzione più comoda: l'autista sa già dove ti deve venire a prendere e soprattutto dove ti deve portare, e tu sai già quanto ci impiegherà e quanto costa.
Mentre bevo il caffè sul balcone, guardo il fiume e il panorama di Zhenyuan e penso a come sta proseguendo questo viaggio. Ci sono molti modi di viaggiare, c'è chi preferisce avere un itinerario dettagliato in cui ogni momento della giornata è programmato per fare il più possibile, chi si affida ad un tour organizzato per vedere tante cose in un periodo più concentrato. E poi ci sono io, che preparo i miei itinerari cercando di inserire tappe in posti stupendi senza avere una rigida tabellina di marcia da seguire. Questo mio approccio ha, ovviamente, pro e contro, ma ormai in Cina ho imparato ad affrontare gli imprevisti trasformandoli in opportunità, ed ecco dunque perché oggi andremo a Kaili, città su cui ho avuto pochissimo tempo per informarmi.