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giovedì 7 settembre 2017Aggiornato il:

Diario di viaggio - Singapore (prima parte)


Diario di viaggio - Singapore (prima parte)
16 e 17 agosto 2017


Sono sull'autobus per Malpensa. L'autista deve essere reduce da un Ferragosto parecchio alcolico, a giudicare dalla guida a zig zag e dall'occhio pallato. Stamattina all'alba siamo passati a fare colazione al bar di Maria (una cinese simpatica ma fuori di testa) che voleva a tutti i costi offrirmi un chupito. Ti ringrazio ma meglio di no, amica mia, sai com'è, mi sono appena alzata e vorrei evitare di perdere l'aereo.

A Malpensa c'è un discreto viavai di gente, ma al check-in c'è poca coda. Evidentemente non siamo arrivati abbastanza in anticipo dato che il volo è già pieno e non riusciamo ad avere i posti vicini. Pazienza.

È la prima volta che volo con Etihad, sono seduta vicino al finestrino, e di fianco a me c'è un ragazzo indiano gentilissimo con cui scambio qualche parola durante le sette ore scarse che ci vogliono per arrivare ad Abu Dhabi. A Lore va un pochino peggio, è nei sedili centrali ma almeno ha il posto corridoio. Per pranzo scelgo riso con agnello, terribile, e prendo una birra. Le ore passano abbastanza in fretta anche se non mi alzo nemmeno una volta per andare in bagno, dato che il mio vicino dorme e non lo voglio disturbare.

lunedì 4 settembre 2017Aggiornato il:

Di viaggi, ritorni, e propositi

Sono rientrata da poco a Torino. Il viaggio di ritorno è sempre strano per me, ci metto un po' a elaborare l'idea che devo riabituarmi alla vita di tutti i giorni. Forse è per questo che non mi concedo tregua e appena metto piede a casa disfo le valigie, carico la lavatrice, sistemo tutto, divido i souvenir, scarico le foto. Praticamente una pazza scatenata.
Poi crollo, e infatti è due giorni che fatico a stare sveglia.

Torno sul blog dopo più di un mese di assenza, ho una voglia matta di raccontare questo agosto così caldo, di questa estate che mi ha stravolta, di questo viaggio che ho atteso tanto. Troppo.

Un post condiviso da Simona Zanellato (@simo_ciccola) in data:

Un chiosco di panini a Nha Trang (Vietnam)

lunedì 31 luglio 2017Aggiornato il:

Racconti di un luglio già finito

L'estate è la mia stagione preferita, ma quest'anno succede che una serie di avvenimenti me la stanno facendo apprezzare meno, e lo so già che arriverò a fine settembre col rimpianto di non averla vissuta come avrei desiderato. Stato d'animo altalenante, ho degli sprazzi di gioia e dei picchi di tristezza che è inutile descrivere.

Comunque, luglio, col bene che ti voglio, non sei stato poi così brutto.

Il Mare
No, luglio non è stato brutto, anche se alla fine non sono andata al mare nemmeno una volta, e gli amici della spiaggia si saranno già dimenticati di noi, quei due strani individui a cui hanno offerto vino e simpatia.

Anzi, una volta ci sono andata, il tempo di una passeggiata sul molo mentre ancora tutti dormivano, un'alba malinconica e poi via. Al lavoro, ai miei obblighi quotidiani, alle responsabilità intervallate sporadicamente da un po' di follia, come una gita durata il tempo di una colazione sulla spiaggia.

Spotorno all'alba

mercoledì 5 luglio 2017Aggiornato il:

Mangiare cinese (vero) a Torino

La nostalgia è una brutta bestia. Ieri sera, appena sono entrata nel ristorante cinese vicino casa mia mi è sembrato di ritrovarmi di colpo tra gli hutong di Pechino. Cosa può fare un odore, ha il potere di farti saltare in mente ricordi nascosti.

Il posto in questione è un piccolo bar all'inizio di via Cibrario a Torino. Cucina autentica cinese, alcune specialità del nord e del sud, un menu tradotto in un italiano approssimativo, una scelta abbastanza ristretta (che è sempre un bene) e il classico ambiente spartano che piace a me.

Uova marinate in salsa di soia

martedì 20 giugno 2017Aggiornato il:

Quel bisogno fisico di vedere il mare

Titolo: Friccheggiare al mare. 
Sottotitolo: Cronaca di una 24 ore di follia.
Avvertenza: La gradazione alcolica di questo post è molto elevata, si sconsiglia la lettura ai minori di 18 anni e agli astemi.


Metti una mattina in cui ti alzi presto perché il caldo non ti fa dormire.
Vai sul balcone in cerca di una frescura che non c'è.
Guardi il panorama dal balcone e pensi che sarebbe bellissimo se ci fosse il mare al posto dei palazzi.
Immagini. Mare. Non fai in tempo a ripetere la parola mare che sei già in macchina.
Via dall'afa, dallo smog, dai pensieri.

Nessuna meta in particolare, ci ritroviamo a Spotorno praticamente per caso, e si rivela una scelta molto ma molto fortunata.

Il bisogno fisico di riempirmi gli occhi di blu

sabato 3 giugno 2017Aggiornato il:

Gita nelle Langhe



Come raccontavo qui, ho approfittato di un cofanetto regalo per staccare un po' la spina e per concedermi una rilassante gita nelle Langhe. Partiamo da Torino in tarda mattinata e arriviamo ad Alba poco dopo l'ora di pranzo, pausa caffè lungo la strada inclusa (in totale non sono neanche 70 km).

Parcheggiamo e troviamo subito il B&B, che tra l'altro ha un nome diverso da quello indicato sulla prenotazione, ma non c'è nessuno, forse siamo troppo in anticipo. Comunque ho un certo languore perciò proseguiamo dritto per qualche metro e ci fermiamo a mangiare qualcosa in Piazza Ferrero, dove ci sono locali accoglienti e tanti tavolini all'aperto. La giornata è splendida e fa piuttosto caldo.

Due calici di vino e taglieri misti, per cominciare bene la vacanza.