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giovedì 19 marzo 2015Aggiornato il:

Halong Bay

Halong Bay



Diario di viaggio in Vietnam
Sabato 7 febbraio

Cominciamo bene la giornata con una colazione leggera leggera
(da quando sono in Vietnam non posso fare a meno delle uova al mattino)
Rising Dragon Hotel Hanoi

Il pulmino passa a prenderci intorno alle 8 e 30, ma ci vuole ancora una buona mezz'ora per finire il giro dei diversi hotel per caricare il resto dei partecipanti. Lasciamo Hanoi sotto una fitta pioggerellina, ma per fortuna smette appena ci allontaniamo un po'.


domenica 15 marzo 2015Aggiornato il:

Hanoi, una città sorprendente



Diario di viaggio in Vietnam
Venerdì 6 febbraio



Ad Hanoi per godersi il silenzio e le strade sgombre bisogna alzarsi all'alba. Non posso perdermi il risveglio della città, con le serrande che cominciano ad alzarsi e il vapore che esce dalle pentole per la colazione. Molti stanno già per mettesi al lavoro, ma si godono il calore intorno ai fornelli sistemati sui marciapiedi mentre finiscono la propria zuppa calda.

Pian piano il rumore del traffico e dei lavoratori delle botteghe inizia a farsi sentire, per poi diventare il sottofondo della giornata. Non è per niente fastidioso, anzi, mi ci sono già affezionata.

Per le strade gli ambulanti in bicicletta vendono fiori e addobbi per il capodanno. Molte donne hanno l'abito tradizionale e il cappellino vietnamita, e portano la frutta su grandi bilancieri appoggiati sulla spalla.


Oggi il tempo sembra migliorare, ogni tanto esce anche il sole, ma fa freddino.


Hanoi all'alba
Hanoi

lunedì 9 marzo 2015Aggiornato il:

Da Saigon ad Hanoi



Diario di viaggio in Vietnam
giovedì 5 febbraio


Stamattina visitiamo la zona di Saigon frequentata dai backpackers (il reticolo di vie tra Phạm Ngũ Lão e Bùi Viện). Le case hanno la tipica forma vietnamita rettangolare, strette e profonde, alte due o tre piani.
Qui ci sono ostelli, ristoranti con cucine internazionali, sale giochi e negozi turistici. Di sera si fa casino fino a tardi e si possono conoscere altri stranieri in viaggio, una cosa sicuramente piacevole per chi viaggia in solitaria.

Noi ce la godiamo in versione "la quiete prima della tempesta" essendo ancora presto. Mi piacciono soprattutto le viuzze strette e le case che sembrano tirate su un po' a casaccio. È un tipo di disordine che apprezzo tantissimo. Noto subito che qui i negozianti sono abituati ad avere a che fare con i turisti, infatti ci avvicinano con disinvoltura per venderci un po' di tutto.

Ho Chi Minh City


giovedì 5 marzo 2015Aggiornato il:

Lost in Saigon



Diario di Viaggio in Vietnam
mercoledì 4 febbraio


Come al solito il cambio di fuso orario mi fa svegliare prestissimo. Aspetto l'alba guardando i tetti delle case dalla finestra e ormai sono smaniosa di uscire.


La giornata è dedicata alla scoperta della città.
Inizio a prendere confidenza col traffico, che inizialmente mi sembra semplicemente una follia. Infilarsi nelle rotonde è a dir poco spaventoso, sciami di motorini che sembrano entrarti dritti dritti nella portiera del taxi che si infila nelle strade senza troppi complimenti. Mi sono spaventata un paio di volte, quando ho visto arrivare in contromano un motorino carico di cristiani, dandoli per spacciati. Invece è tutto uno schivarsi e infilarsi, un flusso continuo che alla fin fine sembra anche avere un senso.

In strada vale sempre la regola del più forte, il più grande ha si prende la precedenza sul più piccolo. Inutile dire che il pedone vale meno di niente (specialmente qui, che il più sfigato ha almeno la bicicletta).
Ecco perché il primo vero approccio col traffico di Saigon ce l'ho quando provo ad attraversare la strada.

Ci si fa l'abitudine eh, bisogna solo capire qual è il momento giusto per partire e mettersi in testa che una volta che sei andato non ti puoi fermare. Andatura costante (e occhi che guardano in entrambe le direzioni) e in qualche modo i motorini ti schivano. Pazzesco.


Saigon


venerdì 27 febbraio 2015Aggiornato il:

Il mio viaggio in Vietnam - Arrivo a Saigon

Diario di viaggio in Vietnam
Lunedì 2 e martedì 3 febbraio



Non sono abituata a partire d'inverno, forse è per questo motivo che non avevo idea di cosa mettere in valigia. In Vietnam dovrebbe fare caldo, ma quanto caldo? Tanto? Medio? Abbastanza?
Abbiamo cercato comunque di partire più leggeri possibile, per non portarci dietro ingombranti cappotti e inutili maglioni. In effetti sull'autobus per Malpensa ho un po' freddo solo con la felpa.

Non sono riuscita a trovare un volo buono della Turkish per partire da Torino, ci tocca così andare a Milano dove prendiamo per la prima volta un A380 Emirates. E' così grande che imbarcano con fingers diversi in base alla zona indicata sul biglietto, e non mi sono quasi resa conto né del decollo né dell'atterraggio per quanto è stato morbido.

Emirates A380


mercoledì 25 febbraio 2015Aggiornato il:

Una giornata speciale

"E l'addio al nubilato???"
Mancavano meno di 24 ore al matrimonio e La Sus se ne esce così.

Sicuramente più agitata di me, era dispiaciuta per non averci pensato prima. Io ero invece felice che non fosse venuto in mente a nessuno, e non tanto perché ho dei ricordi di un paio di addii al nubilato da cui sono uscita pulita solo perché non esisteva ancora facebook, quanto per il fatto che volevo riuscire a dormire almeno qualche ora (e svegliarmi possibilmente senza occhiaie e bulbi oculari crepati).

"Io ho detto addio al nubilato 15 anni fa".
"Anche questo è vero", mi ha detto lei (sollevata dalla prospettiva di andare a letto presto immagino).